Impressioni

5 luglio

Roma o dell’equilibrio

Anche Aldo Palazzeschi sapeva della grande virtù di Roma, che "gli estremisti" che a Roma guardano con antipatia manifesta  le dovevano comunque riconoscere, «perché alla base del suo modo di vivere!». Così «quando sembra che tutto debba crollare, forme di equilibrio

17 maggio

Di poveri sconosciuti

L'impressione del povero che dorme sotto le ali del bancomat, per opposti, mi fa venire in mente un possibile incontro con quello sconosciuto, come lo descrive ineluttabile, tra cielo e terra, la celebre lirica di Walt Whitman.   A uno sconosciuto Sconosciuto che

3 aprile

La patria di Scotellaro

Una poesia di Rocco Scotellaro per raccontare di una vita dove la patria è là dove riposa il cuore. Una patria che vibra precaria, dunque, che può attecchire, al giro del vento, altrove.

  La mia bella patria   Io sono un filo d'erba un filo d'erba che

27 febbraio

Una finestra sul Lungotevere

Giorgio Vigolo, grande poeta e saggista di Roma, traduttore e studioso della letteratura tedesca, torna idealmente nella sua stanza di Trastevere nelle bella lirica La finestra sul Lungotevere della raccolta del 1959 Canto del destino.   L’anima è ferma ancora alla

9 febbraio

Pervia

  Giovedì 11 febbraio del 1858, un giorno come un altro nel piccolo villaggio di Lourdes, la Madonna appare alla piccola Bernardette Soubirous. Una variabile meravigliosa entrava nel mondo, senza che la piccola avesse fatto nulla di particolare. E che cambierà la

19 gennaio

Confessionale

Mi viene da ripensare, davanti alla foto del confessionale, così accesa di rosso, ad una delle formule più toccanti e semplici della liturgia cristiana: «Non guardare ai nostri peccati ma alla fede della tua Chiesa». E quella fede concretamente sono volti e storie,

9 gennaio

Battiti di cuore

Giorgio Vigolo nella sezione Nuove poesie (1957-1966) collocata in chiusura de La luce ricorda evoca la sua venuta al mondo puntando l’attenzione sulla salva di cannone che dal Quirinale risuonava nell’aria invernale: «La mattina che nacqui, / grigia e fredda di un tre

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