Come in cielo

6 dicembre

Immacolata

Il 2 marzo 1848, Aquerò, era la tredicesima volta che si manifestava a Bernardette in quella grotta di Lourdes, chiede alla fanciulla che riferisse ai sacerdoti di costruire una cappella in suo onore.   Bernardette lo va subito a dire all'abate Peyramale, parroco di

2 dicembre

Il chiostro di Monreale, anticipo di cielo

Il Chiostro di Monreale fu edificato, insieme a tutto il complesso del Duomo, per volere di un uomo buono. «Vita e forza del popolo, salvezza dei miseri, dei poveri, dei viandanti, fortezza dei lavoratori»: così lo descrive il cronista Riccardo di San

17 novembre

Quelle ostie incorrotte che sono in Siena

  Il 14 agosto del 1730, nella chiesa di San Francesco, a Siena, avviene un furto sacrilego: vengono rubate 351 ostie consacrate. Appena i frati se ne accorgono la voce corre veloce per le vie della città provocando smarrimento in tutta la popolazione. Si prega

11 novembre

Santa Cecilia, la realtà e la bellezza

La statua in marmo bianco di santa Cecilia (sotto l’altare centrale dell’omonima chiesa di Trastevere, a Roma) è il capolavoro dello scultore svizzero-italiano Stefano Maderno (1570-1636). Il corpo della nobile romana martirizzata nel III secolo fu traslato nella

28 ottobre

Sebastiano e l’imperatore

San Sebastiano, la cui statua – realizzata da Giuseppe Giorgetti (metà del XVII secolo) – e le cui reliquie si trovano nell’omonima Basilica romana di via Appia, fu, secondo la tradizione, amico dell’imperatore Diocleziano (284-305). Del quale era anche una sorta

17 settembre

L’11 settembre 1595 e il miracolo della pace

Primi di maggio del 1865, Oratorio di Valdocco, Torino. don Giovanni Bosco sta ultimando un piccolo libro: si tratta del fascicolo per il mese di giugno delle «Letture Cattoliche» intitolato La Pace nella Chiesa, ossia il Pontificato di S. Eusebio e S. Melchiade, ultimi

14 luglio

Tutto è sempre grazia. La continuità è data sempre da un nuovo inizio

Don Tommaso Latronico era un carissimo amico di don Giacomo Tantardini. L'uno in Basilicata, parroco a Nova Siri, l'altro sacerdote a Roma ma di natali ambrosiani, erano stati afferrati dallo stesso destino che li aveva fatti cristiani e sacerdoti. Ma forse mai la loro unità

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