Chiesa

27 gennaio

Il Papa e il presidente iraniano

«Più che nei molti incontri economici e nei contratti firmati a Roma dal presidente iraniano [...] il senso politico di questo viaggio va ricercato, dunque, nella visita in Vaticano, e nell'invocazione fatta da Rohani durante l'incontro, affinché il Papa preghi per lui».

7 gennaio

Il Papa, l’Epifania e la piccola luce di Betlemme

Nell’omelia dell’Epifania il Papa ha ricordato la luce di quella notte nella quale i Magi hanno trovato e adorato il bambino Gesù. Una luce che non è qualcosa di mistico, ma «la gloria del Signore», che si è manifestata al mondo (Epifania, appunto), si è fatta

5 gennaio

La Santa Sede riconosce lo Stato della Palestina

Mentre i giornali riportavano la cronaca di una controversia tra Vaticano e Stato italiano innescata una bestemmia televisiva, poco rilievo invece trovava una notizia di portata storica, sempre di parte vaticana: la Santa Sede ha riconosciuto lo Stato della Palestina.

28 dicembre

Il Papa, santo Stefano e il perdono

All'Angelus del 26 dicembre papa Francesco ha ricordato santo Stefano, il primo dei martiri cristiani. Martire, ha ricordato il Papa, vuol dire testimone. Ed è testimone della fede chi segue Gesù; ovvero chi, come lui, «prega, chi ama, chi dona, ma soprattutto chi perdona,

17 dicembre

Il Papa, la Porta Santa e la porta del cuore

Nell'Udienza generale del 16 dicembre, papa Francesco ha riaffermato il collegamento tra la Porta Santa, quella che resta aperta in questo Giubileo della misericordia, e il Signore, lui che nel suo Vangelo ha detto: «Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà

9 dicembre

L’inizio dell’Anno della misericordia

Nell'Udienza generale del 9 dicembre, papa Francesco ha affermato che il Giubileo della misericordia è un tempo «privilegiato perché la Chiesa impari a scegliere unicamente “ciò che a Dio piace di più”. E, che cosa è che “a Dio piace di più”? Perdonare i suoi

1 dicembre

In morte di Rita

«Una scelta nata per caso. Ero stata in vacanza in Kenya e avevo visto degli scolari che facevano lezione sotto un albero, anche sotto le intemperie. Così era nata l’idea di realizzare una scuola. È arrivata una prima classe, poi altre quattro. Poi una chiesetta,