Chiesa

3 febbraio

La guerra in Siria e la tragedia delle sanzioni

Da Tibhirine ad Azeir. Questo l'itinerario spirituale che ha portato alcune suore trappiste in Siria, come lo racconta suor Marta, la superiora del monastero Vergine Fonte della Pace di Azeir. Ce lo racconta in una sua breve visita romana, durante la quale la incontriamo - al

27 gennaio

Il Papa e il presidente iraniano

«Più che nei molti incontri economici e nei contratti firmati a Roma dal presidente iraniano [...] il senso politico di questo viaggio va ricercato, dunque, nella visita in Vaticano, e nell'invocazione fatta da Rohani durante l'incontro, affinché il Papa preghi per lui».

7 gennaio

Il Papa, l’Epifania e la piccola luce di Betlemme

Nell’omelia dell’Epifania il Papa ha ricordato la luce di quella notte nella quale i Magi hanno trovato e adorato il bambino Gesù. Una luce che non è qualcosa di mistico, ma «la gloria del Signore», che si è manifestata al mondo (Epifania, appunto), si è fatta

5 gennaio

La Santa Sede riconosce lo Stato della Palestina

Mentre i giornali riportavano la cronaca di una controversia tra Vaticano e Stato italiano innescata una bestemmia televisiva, poco rilievo invece trovava una notizia di portata storica, sempre di parte vaticana: la Santa Sede ha riconosciuto lo Stato della Palestina.

28 dicembre

Il Papa, santo Stefano e il perdono

All'Angelus del 26 dicembre papa Francesco ha ricordato santo Stefano, il primo dei martiri cristiani. Martire, ha ricordato il Papa, vuol dire testimone. Ed è testimone della fede chi segue Gesù; ovvero chi, come lui, «prega, chi ama, chi dona, ma soprattutto chi perdona,

17 dicembre

Il Papa, la Porta Santa e la porta del cuore

Nell'Udienza generale del 16 dicembre, papa Francesco ha riaffermato il collegamento tra la Porta Santa, quella che resta aperta in questo Giubileo della misericordia, e il Signore, lui che nel suo Vangelo ha detto: «Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà

9 dicembre

L’inizio dell’Anno della misericordia

Nell'Udienza generale del 9 dicembre, papa Francesco ha affermato che il Giubileo della misericordia è un tempo «privilegiato perché la Chiesa impari a scegliere unicamente “ciò che a Dio piace di più”. E, che cosa è che “a Dio piace di più”? Perdonare i suoi

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