Postille
23 ottobre

Vince Abe: il Giappone si riarma

Il premier giapponese Shinzo Abe stravince le elezioni, che con astuzia ha anticipato nella speranza di fare il pieno di voti. Scommessa vinta, anche grazie alla inconsistenza dei suoi oppositori. Ora ha i numeri per realizzare il suo grande sogno: cambiare la Costituzione per eliminare l'opzione pacifista che dalla seconda guerra mondiale ha impedito al Giappone di dotarsi

Postille
20 ottobre

Gli Usa senza la Clinton

Sembra ormai tramontato l'impero della Clinton sul partito democratico, che l'aveva portata quasi alla presidenza degli Stati Uniti d'America. Un declino imprevisto, avvenuto proprio quando, orma ripresa dallo shock della sconfitta elettorale, l'ex Segretario di Stato stava tentando di rilanciarsi. Il tramonto della sua oscura stella non sarà senza conseguenze per

Riquadri
20 ottobre

Caravaggio, Marta e Maria

Alla mostra di Caravaggio aperta in questi mesi a Milano è arrivato dal Museo di Detroit un capolavoro che non mi era mai capitato di vedere. È un quadro che rappresenta il soggetto di Marta che dialoga con Maria. Si vede la sorella operosa che indottrina intensamente la sorella “edonista” (la tradizione iconografica identifica sempre Maria con la Maddalena). Con le

La pulce nell'orecchio
19 ottobre

Hasta Siempre, Carlos Puebla

Ernesto Che Guevara è uno di quei grandi personaggi che divide: c’è chi lo ama, chi lo porta sulla maglia o tatuato su un braccio, e chi lo odia, lo vede come un sanguinario. Ma al di là di come la si pensi, egli è diventato una sorta di icona per tanti, e la sua vita appartiene alla storia. Tanto che grande è l’ispirazione che ha dato in molti campi. Tantissimi

Postille
19 ottobre

Una Maidan spagnola?

Mariano Rajoy ha convocato per sabato prossimo il consiglio dei ministri per esaminare la risposta data dalle autorità catalane al quesito posto l'11 ottobre scorso, quando Il primo ministro aveva chiesto se la Catalogna avesse o meno dichiarato l'indipendenza dalla Spagna. È alquanto evidente che sabato Rajoy chiederà l'applicazione dell'articolo 155 della

Mondo
18 ottobre

L’Iran e la guerra dei neocon contro Trump

«Le dichiarazioni di Trump, che sembravano in apparenza minacciose, in realtà ammettono l'emergere di un potere non più controllabile [...] a differenza del passato, il nuovo presidente americano non ha parlato di opzione militare contro l'Iran perché il potere iraniano è credibile e il nemico ha realizzato e accettato il potere dell'Iran». Queste le dichiarazioni del

Mondo
17 ottobre

Kirkuk come Danzica?

Sale la tensione in Kurdistan. L'esercito regolare iracheno sta stringendo in una morsa Kirkuk e si appresta a entrare nella piana di Ninive, suscitando le ire del governo di Erbil, che assiste impotente alla ritirata dei suoi peshmerga inviati a presidio. Un'iniziativa che può innescare altre e preoccupanti tensioni internazionali. Tutto inizia a settembre, quando il

Postille
16 ottobre

Iran: la partita è ancora aperta

Tillerson si smarca dal presidente e in un'intervista alla Cnn dichiara che gli Stati Uniti vogliono modificare il trattato nucleare con l'Iran, ma conservarlo. Una frase che appare conciliante, dopo le fiammate di Trump. Una sconfessione a metà del presidente, dal momento che questi, pur avendo dichiarato la violazione dell'Iran riguardo i patti sul nucleare, ha però

Chiesa
16 ottobre

Nigeria: il miracolo del sole si è ripetuto?

Ci hanno girato dei video e delle foto che circolano sul web, riportate anche da quella che appare la pagina facebook ufficiale della Conferenza episcopale nigeriana, che destano curiosità, e non poca. Si tratta di video e di foto che sembrano indicare la ripetizione del miracolo del sole avvenuto a Fatima il 13 ottobre del 1917: nelle immagini che circolano si vede un

Postille
14 ottobre

Nucleare Iran: vince l’esoterismo

Donald Trump dunque ha deciso di non certificare l'accordo sul nucleare iraniano raggiunto a suo tempo da Obama e firmato anche da Russia, Cina, Germania, Gran Bretagna e Francia. L'intesa prevede, per la parte americana, che ogni 90 giorni il presidente "certifichi" che Teheran rispetta i patti. Nelle due occasioni precedenti Trump aveva constatato tale consonanza,

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