Come in cielo
5 marzo

San Giuseppe a Cotignac

Cotignac, in Francia, è un paese della Provenza. Uno dei tanti, niente di particolare: monti, valli, e macchia mediterranea. Ma in questo fazzoletto di mondo è accaduto qualcosa di alquanto insolito, ovvero l'apparizione di san Giuseppe a un pastore locale. L’unica apparizione di san Giuseppe che la Chiesa ha riconosciuto. Non che non si fossero mai registrate nella

Mondo
3 marzo

Ghouta Est: la fuga bambina sotto il fuoco jihadista

Ghouta Est: i miliziani sparano su due bambini per non farli scappare mentre i genitori - secondo quanto riferiscono fonti religiose di Damasco - sono stati uccisi nel corso della fuga. Sembra che i ragazzi siano riusciti a scamparla strisciando (non abbiamo certezze sul punto, ma la fonte è di certa autorevolezza). Il video diffuso da un sito russo è la denuncia

Postille
2 marzo

Ghouta orientale: allarme attacco chimico

C'è allarme per un possibile attacco chimico a Ghouta orientale, che l'esercito siriano sta tentando di strappare ai jihadisti. Un refrain che viene da lontano: da giorni politici e media iraniani, siriani e russi riferiscono di tale possibile sviluppo. A progettare lo scempio sarebbero i jihadisti che sono incistati in quel quartiere di Damasco per incolpare Assad e

Postille
1 marzo

Xi Jinping, l’Impero d’Oriente e d’Occidente

Con il prolungamento a vita della presidenza di Xi jinping la Cina ha trovato il nuovo imperatore d'Oriente. Finisce così la lotta interna al partito e all'apparato cinese, sottotraccia ma virulenta, imperversata in anni di transizione. Non è la vittoria di Xi jinping, ma di una idea di Cina e di come essa  si rapporterà al mondo. Che ha trovato convergenze sempre più

Postille
28 febbraio

Ghouta Est: perché i civili non riescono a uscirne

I civili non riescono a uscire da Ghouta Est. Nonostante sia stato creato un corridoio umanitario allo scopo e sia stata dichiarata una tregua unilaterale di cinque ore da parte dei russi, durante la quale le armi sono chiamate a tacere. Da principio aveva funzionato, come aveva registrato lo stesso Osservatorio per i diritti umani, pure consegnato alla logica del

Postille
28 febbraio

Ancora con le armi chimiche di Assad…

Già, ancora le armi chimiche di Assad... È passata solo una settimana da quando è iniziata la campagna militare siriana per riconquistare il quartiere di Ghouta Est e già sono state sganciate due bombe mediatiche di distruzione di massa. La armi chimiche nordcoreane Esperti dell'Onu asseriscono (meglio, asserirebbero) che la Siria riceve armi dalla Corea del Nord. Come,

Postille
27 febbraio

Siria: prospettive da Terza guerra mondiale

Scenari da Terza guerra mondiale in Siria. Che discendono dall'accelerazione impressa al regime-change siriano in questo inizio 2018. Ma procediamo con ordine. L'occupazione della Siria Si scopre che lo scopo ultimo dell'offensiva turca nel cantone curdo di Afrin è quello di creare un corridoio che colleghi Idlib, obiettivo di un'offensiva di Damasco, alle aree di Azaz,

Postille
27 febbraio

Ghouta Est: quando i ribelli mettevano i civili in gabbie

La Russia ha stabilito che da oggi, ogni giorno, ci sarà una tregua umanitaria per Ghouta Est, dalle 9 alle 14 e chiesto l'apertura di vie di fuga per i civili vi abitano (1). La pressione internazionale per fermare l'attacco dell'esercito siriano diretto all'enclave di Damasco controllata dai cosiddetti ribelli ha sortito un primo effetto. Vedremo gli sviluppi: anche la

Postille
24 febbraio

Strage Florida: troppi gli allarmi inascoltati su Nicolas Cruz

Nicolas Cruz poteva essere fermato. E la strage al Liceo di Parkland in Florida evitata. Continuano infatti a emergere avvertimenti e segnalazioni ricevute dalle autorità sulla pericolosità del ragazzo. Un fiume in piena. Allarmi inascoltati su Nicolas Cruz, ma anche altro «In tutto le telefonate su Cruz al dipartimento [di polizia locale ndr.] furono 23, che si

Mondo
23 febbraio

L’Aiea: l’Iran rispetta l’accordo sul nucleare

«L'Iran rispetta gli impegni che si è assunto nell'accordo sul nucleare, concluso con le grandi potenze nel 2015, secondo quanto informa un rapporto trimestrale dell'Aiea pubblicato giovedì». Così France press. «L'Agenzia internazionale per l'energia atomica », prosegue l'agenzia, «indica che Teheran non ha arricchito uranio sopra i livelli proibiti né ha