Mondo
29 novembre

Salta il vertice Trump-Putin

Errata corrige alquanto dimessa: dopo aver confermato il vertice con Putin, Trump lo fa saltare. Motivazione ufficiale, la battaglia navale di Kerch, ma è ovvio che ha subìto pressioni indebite alle quali alla fine ha ceduto. Poco da aggiungere se non che si tratta di annuncio nefasto. I due presidenti si dovevano incontrare a Parigi, nell'ambito della celebrazione per

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29 novembre

Il G-20 e la disfida degli Stretti

La semi-battaglia navale avvenuta nello Stretto di Kerch tra russi e ucraini (Piccolenote) ha rischiato di affondare l'incontro  Trump-Putin previsto al G-20 di Buenos Aires. Ma, dopo momenti di incertezza, il vertice è stato confermato in via ufficiale. I vertici del G-20 Al solito, Trump è sembrato cedere alle pressioni di quanti, tra i suoi, lo vogliono far

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28 novembre

La Ue stretta tra Roma e Brexit

Un compromesso con la Gran Bretagna, l'avvio di una fase di compromesso con l'Italia: un uno-due avvenuto quasi in contemporanea, che appare una sorta di svolta per l'Unione europea. L'Italia e la Brexit Si tratta di due avvenimenti apparentemente di segno opposto: la riuscita del negoziato sulla Brexit appare una prova di forza, mentre l'apertura a Roma può apparire un

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27 novembre

Lo scontro di Kerch e il vertice Putin-Trump

Lo scontro navale tra russi e ucraini nello Stretto di Kerch (Piccolenote) ha creato nuove asperità tra Occidente e Russia, anche se meno di quanto poteva accadere. Il sostegno della Nato e dell'Occidente a Kiev è infatti atto dovuto. Solo Nikki Haley, ambasciatrice Usa all'Onu (per fortuna del mondo, dimissionaria), ha usato i soliti toni incendiari contro Mosca. Ma ad

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26 novembre

Aleppo: l'attacco chimico dei ribelli

”Un attacco chimico contro Aleppo causa l'intossicazione di cento siriani. Ordigni al cloro, come altri gettati nel tormentato conflitto. Ma gli altri hanno avuto grande eco: i relativi video hanno fatto il giro del mondo. Stavolta è diverso, poca o nulla la pubblicità. Neanche l'Osservatorio siriano dei diritti umani, considerato un oracolo da tanti giornalisti per le

Mondo
26 novembre

Ucraina-Russia: la battaglia navale di Kerch

Acque agitate in Ucraina, nel senso letterale del termine: domenica si è svolta una sorta di battaglia navale tra navi da guerra russe e ucraine nello Stretto di Kerch, che regola l'accesso al Mar d'Azov dal Mar Nero. Alcune navi da guerra battenti bandiera ucraina che stavano attraversando lo Stretto sono state intercettate dalle navi russe. Kiev accusa Mosca di aver

Mondo
24 novembre

Migranti: dietrofront della Clinton

Hillary Clinton fa retromarcia: per fermare la destra in Europa e nel mondo occorre fermare le ondate di migranti. I leader delle forze che si oppongono al populismo devono inviare un messaggio chiaro a quanti aspirano a una nuova patria, ovvero che l'Occidente non è più "in grado di continuare a dare rifugio e sostegno". Due annotazioni. Anzitutto di carattere

Mondo
23 novembre

Mohamed bin Salman può salvarsi?

Mohamed bin Salman, noto anche come MbS, potrebbe riuscire a scampare alla tempesta perfetta nella quale si è ficcato con l'assassinio di Khasohggi. La ferma presa di posizione di re Salman, che dopo lungo silenzioso imbarazzo ha ribadito pubblicamente la sua scelta di fare di MbS il successore al trono, è stato il primo segnale che qualcosa stava cambiando. E ciò

Mondo
23 novembre

Damasco riallaccia le relazioni con il mondo arabo

La Siria sta riallacciando i rapporti con i Paesi arabi, recisi da quando è iniziata la guerra che ha visto tanti di questi Stati schierati per il regime-change o bloccati dal timore di andar controcorrente rispetto alla marea montante e apparentemente vincente. Ora che la situazione siriana si sta relativamente stabilizzando, anche se non mancano aree di scontro, e Assad

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23 novembre

Siria: l'arrocco russo

In altra nota abbiamo accennato al ritorno di Assad sulla scena internazionale (Vedi Piccolenote). Un ritorno precario, ovviamente, ma che va egualmente registrato come novità, impensabile solo un anno fa. Una novità determinata da due fattori. Il primo, la vittoria di Damasco della guerra siriana che, seppur conservando focolai di incendio ancora a rischio, può