Mondo
27 ottobre

Israele: il presidente Rivlin attacca Netanyahu

«Il presidente di Israele, Reuven Rivlin, ha denunciato in maniera accesa le politiche del governo di destra del primo ministro Benjamin Netanyahu, avvertendo che la democrazia israeliana è in pericolo. [...] Rivlin ha accusato i ministri del governo di promuovere iniziative volte a indebolire la corte suprema di Israele e mettere a "tacere i media liberi"». Inizia così

Mondo
27 ottobre

L’America di Bannon

Steve Bannon, lo stratega di Donald Trump, non è affatto fuori dai giochi, come invece hanno spiegato i media all'indomani delle sue dimissioni dalla Casa Bianca. È tornato a dirigere la sua creatura mediatica, la piattaforma Breitbart, e da lì continua la sua battaglia per cambiare l'America, in stretto contatto con il presidente, con il quale ha ancora contatti. Da

Mondo
26 ottobre

Il Qatar si accorda con la Russia

«Il Qatar ha firmato un accordo di cooperazione militare e un memorandum d'intesa riguardo la difesa aerea e le forniture militari con la Russia, come ha dichiarato in un comunicato il ministero della difesa del Qatar». A rivelarlo è stata la Reuters, con un lancio ripreso dal New York Times del 26 ottobre. Una notizia in sé piccola, ma che ha certa rilevanza. Con

Postille
26 ottobre

Di leggi elettorali e Bankitalia

In genere non scriviamo su questioni italiane, perché ormai il nostro Paese non ha alcun peso nelle questioni che riguardano il destino del mondo, tanto lontana la cosiddetta e vituperata prima Repubblica che invece era autorevole interlocutore internazionale di tanti e vari ambiti, tanto che più volte l'Italia ha avuto ruoli di primo piano nelle controversie

La pulce nell'orecchio
26 ottobre

Lizz Wright, Grace

Ascoltate questa voce. So pochissimo di Lizz Wright, giovane cantante di una piccola città della Georgia. Ma il suo sesto ed ultimo lavoro, appena uscito, mi ha incuriosito da subito. E non riesco a smettere di ascoltarlo. Anzitutto la sua voce, profonda, potente, bellissima, mai virtuosa (non ha bisogno di acrobazie per commuovere). E il titolo del disco, Grace. Anche

Chiesa
25 ottobre

Il “sole danzante” di Benin City

In questi giorni l'Africa sembra particolarmente benedetta dal Signore. A Benin City, città ignota ai più ma non al Signore, sembra si sia ripetuto il miracolo del sole, come accadde il 13 ottobre del 1917 a Fatima (il condizionale è d'obbligo, ma neanche tanto, come vedremo). Ma andiamo con ordine. La conferenza episcopale nigeriana ha indetto un anno mariano in ricordo

Postille
25 ottobre

L’indipendentismo curdo ammaina la bandiera?

La crisi del Kurdistan iracheno sembra a una svolta. Il governo regionale curdo (Krg) ha inoltrato una richiesta a Baghdad per aprire una fase di dialogo sulla base della Costituzione. La crisi era iniziata a settembre, quando il Krg aveva indetto un referendum per la secessione della regione dall'Iraq, che aveva visto la (scontata) vittoria dei "sì". Di conseguenza

Mondo
24 ottobre

Di accoltellamenti e narrative

Un episodio di cronaca nera ha dato la stura all'usuale narrativa anti-Putin sui media mainstream. L'episodio in questione è l'accoltellamento della giornalista Tatiana Felgenhauer vice-direttrice dell'Eco di Mosca. Un folle ha neutralizzato la vigilanza della radio con uno spray al peperoncino per penetrare nella sede della radio e accoltellare alla gola la cronista, che

Mondo
24 ottobre

La Brexit è ancora in dubbio

La Brexit continua il suo tormentato percorso che ancora non ha prodotto alcun risultato tangibile. Solo l'avvio di procedure che a loro volta avviano altre procedure. In questa fase di transizione qualcosa, anzi tanto, sta cambiando in Gran Bretagna. Riportiamo la conclusione di un articolo scritto da Enrico Franceschini per la Repubblica del 24 ottobre: «Il Labour

Mondo
24 ottobre

Catalogna: il modello kosovo

«Rajoy è stato un grande fabbricatore di indipendentisti con la sua politica». Secco, perentorio lo scrittore Luis Sepulveda sulla crisi catalana in un'intervista rilasciata ad Alessandro Oppes per la Repubblica del 23 ottobre. Secondo lo scrittore «il Pp ha lasciato che un problema politico andasse crescendo fino ad arrivare all'estremo di una possibile dichiarazione

per sostenere il piccolenote