Postille
16 maggio

Andreotti e Cosa Loro (2)

Nella nota precedente abbiamo accennato alla rilevanza che assumono, per la sentenza dell'Appello ratificata dalla Cassazione, i due incontri tra Andreotti e Bontate in merito all'omicidio del presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella. Il primo sarebbe avvenuto nel 1979, "comunque in epoca posteriore all'omicidio Reina", come affermava il pentito Marino

Postille
16 maggio

L’Afghanistan, i talebani e il gasdotto della perduta pace

Ieri i Talebani hanno attaccato a sorpresa la città afghana di Farah, 70mila abitanti, e ne hanno preso il controllo, prima di esserne scacciati. Una mossa improvvisa, che non è solo l'ennesima iniziativa assertiva del gruppo fondamentalista, ma pone una nuova criticità nell'Asia centrale. Meglio, rischia di mandare all'aria una iniziativa distensiva che aveva acceso

Riquadri
16 maggio

Cagnaccio di San Pietro, Rosario

Il suo nome vero era Natalino Bentivoglio Scarpa. Era nato a Desenzano nel 1897. Da ribelle e anticonformista qual era, prese come nome d’arte quello di Cagnaccio, a cui poi aggiunse anche il nome del luogo a cui era più legato: il borgo di San Pietro in Volta, nell’isola di Pellestrina, la striscia di terra che chiude la laguna di Venezia. Cagnaccio di San Pietro,

Mondo
16 maggio

La Corea del Nord e la diplomazia muscolare neocon

La Corea del Nord comunica di aver sospeso i negoziati di pace, così una nota dell'agenzia stampa nordcorenana. Una decisione presa a seguito dell'inizio dell'esercitazione militare 2018 Max Thunder che Usa e Corea del Sud stanno conducendo a ridosso di Pyongyang, come da sintesi riportata dall''Agenzia stampa cinese Xhinua. La Corea del Nord e l'esercitazione militare

Postille
15 maggio

Andreotti e Cosa loro

C'è stata nuova maretta riguardo la sentenza Andreotti, sulla quale val la pena spendere due righe. Sul Foglio, Maurizio Crippa stigmatizzava una scena della fiction di Pif, Pierfrancesco Diliberto, nel quale, subito dopo l'omicidio del presidente della regione siciliana Piersanti Mattarella, veniva registrato che Andreotti incontrava il boss Stefano Bontate. Ne è nata

Postille
15 maggio

Gli attentati in Indonesia e la Madonna di Fatima

Ci sembra importante fare un'integrazione alla nota sugli attentati in Indonesia avvenuti domenica scorsa, che abbiamo analizzato nell'articolo dal titolo: "Attentato a Parigi (e in Indonesia): tutto scritto". Gli attentatori, un'intera famiglia collegata all'Isis (padre, madre e due figli), hanno colpito tre diverse chiese cristiane di Surabaya, la seconda città del

Come in cielo
15 maggio

San Giovanni in Sinis

San Giovanni in Sinis, una chiesetta sperduta della Sardegna a ridosso del mare. Carica di memoria e di storia. E un'omelia di don Giacomo Tantardini, che qui andava a celebrar messa negli ultimi anni della sua vita, quando, nei mesi estivi, si recava alcuni giorni nell'isola. Per chi vuole, rimandiamo a un articolo pubblicato dall'Associazione don Giacomo Tantardini.

Postille
15 maggio

La mattanza di Gaza e l’ambasciata Usa

Oltre cinquanta morti e 2500 feriti (per ora) tra i palestinesi che ieri hanno manifestato ai confini di Gaza. Una mattanza. Che avveniva mentre a Gerusalemme si inaugurava la nuova ambasciata americana, spostata da Tel Aviv per decisione di Trump. Un’iniziativa che gli esponenti degli Stati Uniti presenti hanno salutato come apportatrice di pace. Sul tragico contrasto

Postille
14 maggio

Attentato a Parigi (e in Indonesia): tutto scritto

Attentato a Parigi: un pazzo ha accoltellato alcuni passanti, uccidendone uno e ferendone altri quattro prima di essere ucciso dalla polizia. Khamzat Azimov il suo nome, anche se nel caso specifico i nomi non hanno importanza, conta solo il simbolo. L'Isis ha rivendicato. Come ha rivendicato altri attentati, avvenuti stanotte in Indonesia, contro la polizia e chiese

Mondo
12 maggio

Medio oriente: ipotesi Guerra Fredda

"Ora che Trump ha finalmente respinto la fantasia dell'era di Obama, che fosse possibile attirare l'Iran fuori dalle sue allucinazioni teocratiche, potrebbe emergere un vero equilibrio di potere. Da un lato, l'Iran e i suoi alleati, sponsorizzati dalla Russia. Dall'altro, una coalizione arabo-israeliana-americana di apertura e libero mercato". Così sull'editoriale di Weekly