Postille
2 luglio

Mondiali in Russia: perde il Circo vince il calcio

Forse nostalgici del calcio di una volta, viviamo la sconfitta di Argentina e Portogallo (e altre) ai mondiali come una sorta di rivincita. Il calcio del duopolio Per anni abbiamo assistito al monopolio bipolare del pallone d'oro, assegnato a Messi e Ronaldo in esclusiva, unici terminali del calcio europeo e mondiale. Fuoriclasse mondiali, certo, e anche brave persone,

Postille
2 luglio

L’India, gli S-400 e il vento nuovo d’Oriente

L'india persegue l'acquisto degli S-400 russi. Giovedì scorso, il ministero della Difesa ha infatti deciso in tal senso. Ora sta al ministero delle Finanze e, in ultima istanza, al gabinetto per la Sicurezza nazionale, presieduto dal primo ministro Narendra Modi, approvarne l'acquisizione (The Times of India). Gli S-400 russi e i rapporti tra India e Cina Il sistema

Postille
28 giugno

Kushner e lo strano piano di pace israelo-palestinese

Jared Kushner, ragazzo di belle speranze prestato alla politica grazie al matrimonio con la figlia di Donald Trump, prova a dar concretezza al suo piano di pace israelo-palestinese. E lo fa con un tour mediorientale, nel quale i palestinesi hanno rifiutato di incontrarlo. Kushner e la pace unilaterale Non un buon viatico per un piano definito di "pace", ma tant'è. Non

Postille
28 giugno

Calcio: vince la pax coreana, perde la grande Germania

La Germania fuori dai mondiali di calcio al girone iniziale è evento storico. E come tale porta con sé qualcosa di simbolico che dà un valore più alto e profondo a quanto accaduto. Vince la pax coreana C'è chi paragona la sconfitta tedesca a quella dell'Italia nel '66, allora eliminata dalla più rustica Corea del Nord, mentre a far fuori i crucchi ieri sono stati i

Postille
27 giugno

Oscilla di nuovo il rosario della Madonna di Pompei

Come già successo il 15 aprile scorso, il rosario della statua della Madonna che sta in cima alla facciata della Madonna di Pompei ha preso a oscillare. Così rimandiamo a un articolo che racconta questo recente, simpatico, episodio. Chi vuol leggerlo, cliccare qui.

Postille
27 giugno

Bolton e Putin

John Bolton ha incontrato Vladimir Putin. Un incontro sicuramente in agenda nella visita in terra russa del Consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, ma certo poco pubblicizzato: finora si era detto che avrebbe incontrato al massimo il ministro degli Esteri. E invece... Putin e la (relativa) pax neocon L'incontro con il presidente russo (riportata anche dal sito del

Postille
25 giugno

Bolton a Mosca: confermato

Il ministero degli Affari Esteri russo ha dichiarato che mercoledì il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov si incontrerà con il Consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti John Bolton. L'incontro avrà luogo mecoledì 27 giugno e verterà "sulla questione siriana e sulle relazioni bilaterali". Nel riferire la visita e le tematiche dell'incontro,

Postille
25 giugno

Siria: scatta l’operazione Daraa. Luce verde degli Usa?

A quanto pare gli Stati Uniti hanno scaricato i loro ribelli di fiducia in Siria nella provincia di Daraa, nel Sud-Ovest del Paese, dove Damasco ha dato avvio a un'operazione per riportarla sotto il suo controllo. Daraa: il via libera Usa e quello israeliano A operazioni iniziate, un comandante di uno dei sedicenti gruppi ribelli ha rivelato all'agenzia France Press il

Postille
23 giugno

Siria ancora a rischio escalation

Una nuova criticità si profila per la tormentata Siria. Le intenzioni di Damasco di riprendere il controllo del Sud-Ovest del Paese, ovvero le aree di Daraa e Quneitra ancora sotto il controllo di jihadisti e Isis, suscitano nervosismo crescente. Israele da tempo ha avvertito che non tollera la presenza iraniana in Siria. Un avvertimento che si è fatto minaccia. Siria

Postille
22 giugno

Sovranismo e globalismo

Sul Corriere della Sera di oggi Angelo Panebianco tematizza la "malattia" del sovranismo. Retorica usuale, che oppone il  sovranismo alla più felice dottrina globalista, ovvero l'ideologia che discende dalla globalizzazione. Il sovranismo in tale retorica è nemico della democrazia ed è sinonimo di fascismo. Da qui la sua pericolosità. Un'analisi che però ha un