Mondo
30 dicembre 2019

Venezuela: Il Washington Post e la diplomazia parallela di Trump

Il Washington Post ha rivelato che l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani e Peter Sessions, esponente repubblicano del Texas, hanno avuto colloqui segreti con il presidente Nicolás Maduro mentre gli Stati Uniti premevano per un regime-change in Venezuela. Lo scoop mira a corroborare le accuse che sono alla base della richiesta di impeachement, dato che evidenzia ancora una

Mondo
27 dicembre 2019

Netanyahu vince le primarie e si rilancia

Si rafforza Benjamin Netanyahu grazie alla grande vittoria ottenuta alle primarie del Likud, che ha vinto con più del 70% dei consensi. Riesce così a rilanciarsi con una vittoria che mette in ombra i procedimenti giudiziari che lo perseguitano. Un regalo inatteso, ottenuto grazie alla sfida temeraria del suo rivale interno, Gideon Sa'ar, che evidentemente, prima di

Mondo
23 dicembre 2019

In Libia la Turchia rilancia il suo sogno neo-ottomano

Sale la tensione in Libia, dove l'ultima offensiva del generale Khalifa Haftar, uomo forte di Bengasi, ha causato il brusco voltafaccia del governo di Tripoli guidato da Fayez al Serraj, che ha chiesto aiuto alla Turchia, ricevendone appoggio incondizionato, cioè promesse di fanti, navi e aerei da combattimento. Una svolta per il caos libico, che segue linee già

Mondo
20 dicembre 2019

L'attacco all'Fsb, Trump impeached e l'allarme attentato a Modi

Il 19 dicembre un uomo armato ha attaccato la Lubjanka, la sede centrale dell'Fsb, il più importante servizio segreto russo. Un attacco molto ben preparato e condotto da un uomo addestrato, come hanno notato gli agenti russi osservando i video dell'attacco. Sapeva maneggiare il kalashnikov e usare bene i ripari offerti dal luogo.

L'attacco è avvenuto alla vigilia della

Mondo
19 dicembre 2019

Trump impeached

Il titolo che abbiamo messo alla nostra nota campeggia sulla prima pagina del New York Times e del Washington Post e di altre testate Usa. Non un voto parlamentare, ma una condanna definitiva. Più in linea con la realtà, The Hill titola: "La Camera vota l'impeachement di Trump", che è poi quanto successo ieri.

La coreografia mediatica è indicativa della narrativa che è

Mondo
17 dicembre 2019

Rovesciare Trump: la guerra esistenziale

Continua il fuoco incrociato su Trump: quella che dovrebbe essere una battaglia politica per eleggere il presidente degli Stati Uniti, che pure è sempre stata pugna spietata, è feroce battaglia esistenziale. Se vince Trump, il mondo della globalizzazione sarà spazzato via, come sta dimostrando la Brexit. "Agere contra" Da qui la spinta a travolgerlo, come abbiamo

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16 dicembre 2019

La Brexit: la vittoria delle involontarie convergenze parallele

Tanti i fili che legano la politica del mondo anglosassone, e forse mai come oggi così espliciti. Se Boris Johnson è stato definito il Trump britannico, il suo oppositore, Jeremy Corbyn, è stato associato all'oppositore di Trump, Bernie Sanders. Fili che si intersecano in maniera che sembra ineluttabile. E se la vittoria di Johnson alle elezioni britanniche è stata

Mondo
14 dicembre 2019

La Brexit e l'accordo commerciale Usa-Cina

Nel giorno in cui vince la Brexit, Donald Trump annuncia un accordo di "fase uno" con la Cina (la "fase due", forse, a dopo le elezioni). Non un coincidenza cronologica, ma geopolitica. Come accennato il altra nota, la Brexit segna un passo verso un altro ordine mondiale, verso l'uscita del tunnel della globalizzazione sacra e selvaggia, consegnata all'élite finanziaria

Mondo
13 dicembre 2019

La Brexit o della fine dell'Impero britannico

Come scontato, Boris Johnson vince le elezioni. E vince il popolo britannico chiamato nuovamente a esprimersi sulla Brexit, dato che i cultori della globalizzazione avevano provato ad annullare l'esito del referendum. Ci hanno provato con la lunga melina, quella che ha impedito a Theresa May, che ha le sue colpe, di dar seguito alla vittoria del Leave. Certo, aveva

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12 dicembre 2019

Israele, il lungo stallo: terza elezione in un anno

Israele è destinata ad andare a elezioni il prossimo 2 marzo. È la terza in un anno, dopo quelle del 9 aprile e del 17 settembre che non sono riuscite a dare un nuovo governo al Paese data la situazione di stallo. Si andrà al voto con Netanyahu premier, che conserva la carica nonostante non abbia la maggioranza del Parlamento dall'aprile scorso. Una situazione che