Mondo
27 novembre 2019

Usa: neocon e l'internazionale dei miliardari candidano Bloomberg

Il miliardario Michael Bloomberg, già sindaco di New York, ha deciso di correre come presidente degli Stati Uniti per il partito democratico. La sfida non vuole solo dare un nuovo inquilino alla Casa Bianca, ma rilanciare la globalizzazione neoliberista consegnata alle élite finanziarie, oggi erosa. L'internazionale dei miliardari Un'erosione che ha il volto di Donald

Mondo
26 novembre 2019

Inutile e disastrosa, la guerra in Ucraina deve finire

L'Ucraina è "davvero il crogiolo nel quale si decide il futuro della politica mondiale, come sostengono le legioni che a Washington supportano" Kiev? Una domanda, quella posta da Lyle J. Goldstein sul National Interest, che merita attenzione. A dare la misura dell'importanza di Kiev è l'impeachement Usa, che ruota attorno alla telefonata di Trump al presidente

Mondo
26 novembre 2019

Hong Kong, vince la protesta

Le elezioni distrettuali di Hong Kong hanno dato un verdetto inequivocabile: le forze anti-Pechino stravincono, guadagnando 17 seggi su 18. Un verdetto più duro dell'effettivo voto, che ha visto il 57% contro il 40%, mentre i restanti voti sono andati a candidati indipendenti. Rafforza dunque la spinta anti-cinese. Le autorità del Dragone hanno accolto con ovvia cautela

Mondo
23 novembre 2019

Israele: Netanyahu, il Likud e lo spettro delle elezioni

L'incriminazione di Netanyahu da parte della Corte Suprema di Israele cambia, e di molto, la situazione israeliana (e mediorientale...). Il processo è ancora di là da venire, ma il verdetto del più alto Tribunale israeliano ha un suo peso, suona cioè già come una mezza condanna agli occhi di parte notevole dell'opinione pubblica del Paese. Il premier non si dimetterà,

Mondo
22 novembre 2019

Kissinger: senza un accordo con Pechino sarà guerra globale

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina può diventare una guerra vera e propria, così Henry Kissinger in una convegno organizzato da Bloomberg (al Manar). "Se lasciamo che il conflitto si deteriori, l'esito potrebbe essere anche peggiore di quanto successo in Europa" nel ventesimo secolo, ha affermato l'ex Segretario di Stato Usa, aggiungendo che "la prima guerra

Mondo
21 novembre 2019

Gantz rinuncia. Per Israele uno stallo che può riservare sorprese

Benny Gantz rimette il mandato in anticipo. Non è riuscito a dare un governo a Israele. Chiusa questa possibilità, sembra inevitabile la terza elezione consecutiva, percepita come un disastro in Israele. Ma resta un'ultima possibilità: prima che siano indette le elezioni, si apre infatti una finestra per residue manovre politiche. Nei prossimi 21 giorni, infatti,

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20 novembre 2019

Hong Kong e Bolivia, narrazioni a confronto

Da giorni i media sono inondati di immagini sugli scontri al Campus universitario di Hong Kong correlate da commenti drammatici sulla brutalità della polizia che sta assediando i manifestanti. In realtà, si tratta di immagini alquanto usuali, come se ne vedono normalmente in Occidente quando le città sono messe a ferro e fuoco dai Black Bloc. Proprio a tali movimenti

Mondo
19 novembre 2019

L'improvvisa e misteriosa visita medica di Trump

Il presidente americano Donald Trump il 16 novembre si è sottoposto inaspettatamente a una visita medica non programmata presso il Walter Reed Army Medical Center. A destare sorpresa generale è il fatto che Trump si era già sottoposto a delle visite mediche lo scorso febbraio, all'esito delle quali era stato dichiarato che godeva di "ottima salute'". Anche non

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19 novembre 2019

Pompeo cambia rotta: ok agli insediamenti israeliani in Cisgiordania

Mike Pompeo ha annunciato che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania "non violano il diritto internazionale". Una vera e propria bomba sul rebus mediorientale. È un'inversione di marcia rispetto alla linea seguita dagli Stati Uniti fin dal 1978, ribadita anche dal presidente repubblicano Ronald Reagan, il quale definì le colonie "inutilmente provocatorie" (New York

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16 novembre 2019

Gaza: scatta la tregua fragile. Svaporano le speranze di Gantz?

Fragile tregua tra Israele e Jihad, dopo due giorni di conflitto a Gaza, aperto dall'uccisione mirata di un leader della Jihad islamica. Una guerra che ha visto una trentina di morti tra i palestinesi e Israele bloccata dal terrore dei razzi e che lascia la situazione come prima, come accenna un editoriale di Haaretz, Il blocco favorisce gli estremisti "Da decenni è chiaro