La pulce nell'orecchio
18 gennaio

Dolores O’Riordan, Ave Maria

Un’altra piccola testa si piega, un bambino muore lentamente, la violenza sparge intorno tutto questo silenzio! Chi ha sbagliato? Ehi zombi, ma cosa hai in testa? A un’altra madre è stato strappato e frantumato il cuore! Quando la violenza causa un tale dolore, ci siamo per forza sbagliati, tutti! E’ la stessa vecchia storia dal

Postille
18 gennaio

Di pax olimpica e petroliere in fiamme

L'accordo olimpico raggiunto tra le due coree per una comune, seppur limitata, partecipazione alle Olimpiadi (vedi Piccolenote), ha regalato al mondo un momento, seppur effimero, di serenità, fendendo le nebbie del mondo. Per un momento, infatti, ha dilatato le nebulosità alte e globali, attenuando i venti di guerra che dall'America rafforzano verso la sventurata

Postille
17 gennaio

Corea: l’accordo Olimpico

La Corea del Sud e quella del Nord sfileranno insieme alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali. Questo l'accordo raggiunto dalle delegazioni di Seul e Pyongyang che si sono incontrate in uno sperduto di villaggio sull'infuocato confine tra le due coree. Non solo: la squadra di pattinaggio sul ghiaccio femminile che parteciperà ai giochi dovrebbe essere unitaria.

Mondo
17 gennaio

Abu Mazen: gli accordi di Oslo sono finiti

Akiva Eldar su al Monitor firma un j'accuse durissimo contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. In questi giorni, accenna nello scritto, si sono susseguiti colpi terribili al già stentato processo di pace israelo-palestinese, già minato nel profondo dal riconoscimento di Gerusalemme come capitale d'Israele da parte del presidente americano Trump. Gli scontri

Mondo
17 gennaio

Assassinio nei Balcani

«L'assassinio del leader dell'ala moderata della minoranza serba nel Kosovo, Oliver Ivanovic, accende gravi tensioni tra la Serbia e il Kosovo stesso. Il caso ha spinto Belgrado a rompere i negoziati bilaterali che erano appena ripresi a Bruxelles sotto gli auspici della Ue». Così Andrea Tarquini sulla Repubblica di oggi. Oliver Ivanovic «era una figura chiave nel

Riquadri
15 gennaio

Duccio, Fuga in Egitto

Tra le scene dipinte nelle predelle della Maestà di Duccio da Boninsegna, una delle più belle è quella della Fuga in Egitto: una scena che ben si addice a questo periodo che segue da presso il Natale. Duccio allinea con grande equilibrio due sequenze di questo episodio evangelico: a sinistra si vede Giuseppe che dorme, visitato dall’angelo che lo avverte del pericolo

Postille
13 gennaio

Trump non sanziona l’Iran

L'esacrabile dichiarazione di Trump sugli «Stati cessi» ha infiammato di legittima indignazione il mondo. Eppure, mentre l'attenzione mediatica si concentra sull'ennesima idiozia verbale del presidente degli Stati Uniti, dedica ben poca attenzione a una mossa di Trump ben più importante per i destini del mondo, ovvero la rinuncia a nuove sanzioni contro

Postille
12 gennaio

L’inverno della primavera persiana

La primavera araba in salsa iraniana è finita prima ancora di cominciare. La sua debolezza era chiara fin dall'inizio. Ma quando venerdì scorso, giorno santo per l'islam, nessuno ha accolto l'invito a scendere in piazza, è stato palese che la parentesi poteva dirsi chiusa. Sulle cause del fallimento di questa ondata di proteste, scoppiate improvvisamente agli inizi

MondoPostille
11 gennaio

Di Siria e censura

Il 5 gennaio scorso avevamo ripreso un articolo pubblicato sulla Repubblica in relazione alla guerra siriana. Uno scritto che finalmente usciva dai binari usuali sui quali è stata costruita la narrazione di questo conflitto, che vede lo scontro tra un macellaio, il presidente Assad, e i suoi oppositori, paladini della democrazia per puro caso alleati con le bande armate

Mondo
8 gennaio

Di intelligence e stragi

Un agente della DRPP (Direzione dell’intelligence della prefettura di Parigi) aveva intercettato i messaggi del killer dell'Isis che avrebbe ucciso padre Hamel mentre celebrava messa nella chiesa di Saint Etienne, nel paesino di Saint-Etienne-du Rouvray, presso Rouen (la città natale di François Hollande). Stefano Montefiori, sul Corriere della Sera del 5 giugno,

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