Mondo
10 gennaio

Elezioni americane: troll russi Made in Usa

Nell'elezione in Alabama abbiamo realizzato una "false flag" con finti troll russi: questa la vanteria dell'amministratore delegato della New Knowledge - una società americana specializzata in cybersecurity -, contenuta in un documento rivelato dal New York Times il 19 dicembre 2018. Scopo dell'operazione segreta era quello di far credere che i russi sostenessero il

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9 gennaio

I gilet gialli, Macron e i neocon

Continuano le proteste dei gilet gialli che tanto preoccupano il governo francese e innescano controversie nel mondo. I Gilet gialli e la resa dei conti con Macron Uno dei leader del movimento ha creato un partito politico, anche se resta  incerto il suo rapporto col resto dei "gialli". Questi, infatti, sono stati sostenuti da ambiti di destra e sinistra, dal Front ai

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8 gennaio

Scintille tra Erdogan e Bolton

Recep Erdogan si è rifiutato di incontrare John Bolton, giunto in Turchia per riannodare fili disconessi, stante che da tempo il sultano gioca la sua partita a tutto campo, con l'ambiguità del caso e a prescindere dall'antico alleato d'oltreoceano. A quanto pare Bolton non è riuscito, dato che non solo Erdogan non l'ha incontrato, ma ha pure definito un "grave errore" la

Mondo
7 gennaio

Bolton e Pompeo contro Trump

La pressione su Trump per farlo recedere dal ritiro delle truppe americane in Siria sta raggiungendo il parossismo. Il tour di Bolton Il consigliere per la sicurezza militare John Bolton, che si muove come fosse il vero presidente degli Stati Uniti, ha affermato che il ritiro avverrà solo a due condizioni: la sconfitta completa dello Stato islamico, per evitare che torni a

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4 gennaio

La Warren e Netanyahu accolgono il ritiro Usa dalla Siria

Benjamin Netanyahu ed Elizabeth Warren hanno commentato il ritiro delle truppe americane dalla Siria. Con interventi di certo peso. Le parole di Netanyahu Netanyahu ha affermato che gli Stati Uniti continueranno a guidare la guerra economica all'Iran, mentre Israele sosterrà il contrasto militare. Parole bellicose, ma va tenuto presente che il premier israeliano ha

Mondo
3 gennaio

Trump: l'Iran è cambiato

Per Trump la presenza dell'Iran in Siria non è più un problema. Una dichiarazione, resa ieri in una conferenza stampa, che ha mandato in fibrillazione mezzo mondo. Siria: l'Iran si ritira? Per Trump, infatti, Teheran sta ritirando le forze che ha inviato in Siria a supporto di Assad. Ciò perché lo smantellamento dell'accordo sul nucleare iraniano e la riproposizione

Mondo
2 gennaio

Siria: Natale di pace e ineffabile speranza

Primo Natale di pace in Siria, dopo anni di guerra. Feste, luci, sorrisi, come mostrano tanti video pubblicati sul web (cliccare qui). Immagini così simili a quelle di altre parti del mondo, eppure così stridenti con un passato che non vuol passare, ché la pace è fragile. Nel Paese restano infatti sacche di instabilità a rischio escalation. Ma, nonostante tutto, la

Mondo
31 dicembre

Mambij: i curdi con Damasco. Scacco a Erdogan in Siria

L'esercito di Damasco ha alzato la bandiera siriana sulla città curda di Mambij. Una mossa che ha spiazzato diversi attori del conflitto siriano. In particolare quanti stanno lavorando attivamente a rendere inefficace un'altra (per loro) amara sorpresa: la decisione di Trump di ritirare le truppe americane dal teatro di guerra. La bandiera siriana sventola su Mambij Il

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27 dicembre

Trump, il presidente canaglia

"Gli Stati Uniti non possono continuare a essere i gendarmi del mondo".  Così Trump nel corso della visita a sorpresa compiuta ieri in Iraq. In tal modo ha inteso ribadire la sua scelta di ritirare le truppe americane dalla Siria e, parzialmente, dall'Afghanistan, come riferiscono i media. Vero, ma in questa frase c'è altro. Le dichiarazioni di Trump indicano infatti una

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21 dicembre

La lettera bomba di Mattis

James Mattis dà le dimissioni da ministro della Difesa, in disaccordo con il ritiro delle forze americane dalla Siria deciso da Trump. Le dimissioni di Mattis Rottura imprevista, dato il forte legame tra i due: era l'ultimo rappresentante autorevole della squadra originaria di Trump, che sembra essere rimasto solo, in balia di se stesso e degli avversi flutti, date le