Mondo
17 settembre 2019

Attacco Aramco: i sauditi non credono alle accuse Usa contro l'Iran

I sauditi sconfessano gli Usa e le loro accuse all'Iran per l'attacco all'Aramco avvenuto sabato scorso. Gli Stati Uniti hanno condiviso le informazioni in loro possesso sull'attacco con i sauditi, ma questi hanno affermato che non erano sufficienti ad accusare l'Iran. Ne scrive l'autorevole Wall Street Journal, in un articolo nel quale si legge che esponenti della

Mondo
17 settembre 2019

Morire per l'Aramco?

L'attacco alla compagnia petrolifera saudita Aramco infiamma lo scontro Iran-Usa. Mike Pompeo ha subito incolpato l'Iran, seguito da presso da Trump. Accusa del tutto strumentale, dato che non c'è nessuna prova e c’è la rivendicazione dei ribelli yemeniti Houti. Basta leggere il New York Times, che spiega come l'intelligence abbia informato che le "immagini satellitari

Mondo
16 settembre 2019

Attacco all'Aramco: Medioriente in bilico. E domani Israele vota

C'è un legame segreto tra il riaccendersi delle tensioni Iran-Usa e il voto israeliano, né forse potrebbe essere diversamente dato che Netanyahu ha legato il suo destino politico al confronto con Teheran. Così se negli ultimi giorni la sua attenzione si è concentrata su altro, il nuovo gelo sull'asse Washington-Teheran non deve risultargli sgradito. Ma iniziamo dal

Mondo
13 settembre 2019

Netanyahu da Putin: photo opportunity, niente di più

Netanyahu vola da Putin, per dimostrare ai suoi elettori che ha fatto di Israele una potenza globale, in grado di confrontarsi alla pari con le Grandi potenze. Un messaggio che ha ostentato nella sua campagna elettorale, con manifesti giganti che lo ritraggono con Trump e Putin. Il vertice con Putin Anche prima delle scorse elezioni aveva voluto incontrare il presidente

Mondo
13 settembre 2019

Trump, il realista, apre a Cina, Iran e Corea del Nord

Trump si è detto disposto a incontrare "entro la fine dell'anno" Kim Jong-un, per riprendere il processo di pace con la Corea del Nord. Dichiarazione di oggi, che segue il raffreddamento della guerra commerciale Usa-Cina. Sul punto le trattative si sono riaperte: gesti distensivi sono stati fatti da entrambi i contendenti, aprendo prospettive, seppur limitate, al vertice

Mondo
12 settembre 2019

I missili su Netanyahu

Il filmato di Netanyahu portato via dalla scorta durante un comizio elettorale mette a serio rischio la prosecuzione della sua avventura politica. Così titola Haaretz: "Il video di 15 secondi che potrebbe uccidere la campagna elettorale della rock star Netanyahu". Il video della "messa in sicurezza" Così Timesofisrael: "Il filmato di un primo ministro israeliano, la cui

La pulce nell'orecchio
12 settembre 2019

Hip Hop e Disco-music, così distanti così vicine

Sono tante le ipotesi sulla nascita dell’hip hop. C’è chi sostiene sia nato dal ritmo del funk, chi dal reggae, chi dalla musica elettronica, chi invece dalla religiosità del soul, o chi, più oggettivamente, sostiene che sia il prodotto di una commistione di generi. Ma non si può negare il forte legame tra l’hip hop e la disco music, basti pensare al termine

Mondo
11 settembre 2019

Un 11 settembre senza Bolton (e senza neocon)

La notizia che Donald Trump ha licenziato John Bolton arriva in una data simbolica, dato che consegna al mondo un 11 settembre senza neocon. La consorteria che ha preso il potere in America dopo l'attentato alla Torri gemelle e che con Bolton era tornata decisiva nella politica estera americana viene allontanata dalla stanza dei bottoni. In realtà, per questa data Trump

Mondo
10 settembre 2019

Trump licenzia Bolton, cambia il mondo

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato su Twitter di aver licenziato il Consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton. “Ieri sera ho informato John Bolton che i suoi servizi non sono più necessari alla Casa Bianca. Non ero molto d'accordo con molti dei suoi suggerimenti, così come altri nell'amministrazione, e quindi ... " “... Ho chiesto

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10 settembre 2019

La Brexit, una questione britannica

Il travaglio Brexit perdura, con Boris Johnson che chiude il Parlamento, con decisione più che contestata, e tiene duro sull'uscita dalla Ue entro il 31 ottobre, nonostante la legge firmata dalla Regina che lo impedisce. Anche l'ipotesi di una nuova elezione chiesta da Johnson per avere una maggioranza per la "sua" Brexit è stata ostacolata da un'opposizione vincente.