Mondo
27 settembre

Il senso di Netanyahu per le armi di distruzioni di massa

In un articolo pubblicato su al Monitor del 26 settembre,  Akiva Eldar commenta la pressione di Benjamin Netanyahu sulla comunità internazionale, e sugli Stati Uniti in particolare, riguardo la presunta minaccia iraniana, che a torto, secondo il primo ministro israeliano, si immagina sia stata risolta attraverso l'accordo sul nucleare stipulato a suo tempo dal presidente

Postille
26 settembre

La Germania e la svolta a destra dell’Occidente

Non solo l'estrema destra, le elezioni tedesche hanno dato un altro netto vincitore, Christian Lidner, che ha riportato i liberali al Bundestag, dal quale erano stati estromessi dopo il crollo delle ultime elezioni. Il suo partito ha preso oltre il 10% dei consensi e si candida a essere parte del nuovo governo, insieme ai Verdi, sotto la guida della sempiterna Cancelliera

Postille
26 settembre

Kurdistan: si vota per l’indipendenza

Si sta votando nel Kurdistan iracheno e la posta in palio è la nascita di uno Stato curdo. Un referendum importante che se da un lato porta a compimento l'aspirazione di un popolo apolide, disperso tra varie nazioni del Medio oriente, dall'altro viene visto come una minaccia dagli Stati confinanti con l'eventuale nuova entità politica. Una minaccia sentita da presso

Postille
25 settembre

Elezioni Germania: il crollo del Muro di Berlino

La scontata vittoria di Angela Merkel non è stata priva di colpi di scena: i media riportano in parallelo, e come prima notizia, l'affermazione dell'Afd, il partito nazionalista (il cui accostamento al nazismo è esercizio facile e altrettanto indebito) e il netto regresso della Spd. In realtà la vera notizia è la seconda. Il crollo della Spd, che è evento niente

Mondo
21 settembre

Il nucleare iraniano e quello coreano

L'accordo sul nucleare iraniano è «solido, robusto e verificabile», ha detto Emmanuel Macron in sede Onu, facendo da contraltare all'attacco alzo zero che a tale intesa ha fatto Donald Trump nella stessa sede. Certo, il presidente francese ha aggiunto che si può migliorare, ma si tratta di dettagli in quello che i media hanno riportato come uno scontro aperto, una sorta

Mondo
21 settembre

Di attentati, di colpevoli e di innocenti

«Nei tre maggiori attentati che si sono verificati in Inghilterra quest’anno, sul Westminster Bridge, a Manchester e sul London Bridge, la polizia ha effettuato complessivamente 49 arresti nei primi giorni dopo ciascuna azione. Ma successivamente tutti e 49, senza esclusioni, sono stati rilasciati senza alcuna imputazione. Gli arresti ricevono sempre grande attenzione

Postille
21 settembre

La Catalogna e la Paura

Gli arresti di alcuni  dei protagonisti del referendum sull'indipendenza della Catalogna e l'intervento massiccio delle forze dell'ordine spagnole per evitare tale consultazione ferisce al cuore l'Europa. Una repressione che ricorda quella franchista, annotano gli analisti. Non è un bello spettacolo. L'ondata repressiva è l'esito di un braccio di ferro che dura tempo,

Mondo
19 settembre

Nucleare iraniano: l’intelligence israeliana contro Netanyahu

Il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Avigdor Lieberman stanno facendo pressioni sul presidente americano Donald Trump perché dichiari decaduto l'accordo sul nucleare iraniano, la cui validità deve essere riconfermata dagli Stati Uniti il prossimo 15 ottobre. Lo riporta un articolo a quadrupla firma (Barak Ravid, Amos Harel, Chaim Levinson e Amir

Postille
19 settembre

La vittoria dell’inutile Merkel

Il 24 settembre si voterà in Germania. Elezioni che appaiono scontate: vincerà Angela Merkel, punto. Tanti i fattori che determineranno tale esito. Anzitutto la mancanza di uno sfidante credibile, ché Martin Schulz, il cavallo socialdemocratico, è una figura scialba, ottima per condurre un'opposizione di risulta, scelta allo scopo dalle stesse élite di cui è

Postille
18 settembre

Una riconciliazione nazionale per la Palestina

Ha fatto il giro del mondo l'annuncio di Hamas, che domenica si è detto pronto a riconciliarsi con Fatah. I rapporti tra Hamas e Fatah si sono rotti nel 2007, quando il movimento islamico ha preso il controllo della Striscia di Gaza sottraendolo all'amministrazione del legittimo governo palestinese guidato da Fatah. L'annuncio segue altri similari, succedutisi negli

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