Postille
30 gennaio

Usa: l’atomica tascabile

C'è dibattito negli Stati Uniti sull'ipotesi di cambiare la politica americana riguardo alle armi nucleari. Nuove norme, nuove testate. Tra le novità, anche la costruzione di armi atomiche dalla potenza ridotta. Sul tema aveva scritto Federico Rampini, in un articolo pubblicato sulla Repubblica del 17 gennaio: «Il Pentagono vuole banalizzare l'atomica, costruendone una

Postille
29 gennaio

Netanyahu vola a Mosca

A Sochi si riuniscono delegati turchi e iraniani e parte dell'opposizione siriana per continuare i negoziati di Astana sul destino della Siria. Putin ha provato ancora una volta a coinvolgere i curdi siriani, ma il niet apposto dai turchi, che li considera terroristi, in questi giorni è più fermo che mai dal momento che li sta combattendo in uno scontro diretto. La

Postille
26 gennaio

La battaglia di Afrin (2)

La campagna dei turchi contro il cantone siriano di Afrin conosce evoluzioni impreviste, come d'altronde tanto è imprevedibile in questo lungo conflitto siriano. Abbiamo accennato in altra nota come l'annuncio americano di rendere permanente la propria presenza in Siria e di armare e addestrare una milizia locale per controllare i territori da essi controllati abbia

Notes
26 gennaio

Sulla fiducia in Dio

Era tanto che non scrivevo un Notes. Nulla di strano, semplicemente non avevo trovato l'ispirazione del  caso né suggerimenti in tal senso dalla vita e dalle ore. Né li abbiamo inseguiti, perché semplicemente non interessa. Tale la dinamica di questa piccola rubrica, che non vuol essere altro che un piccolo spunto di conforto del cuore o di intelligenza delle cose. Che, in

Postille
25 gennaio

I dazi di Trump

L'innalzamento di dazi doganali da parte dell'amministrazione Trump è oggetto di controversia. La mossa è diretta a favorire le imprese americane contro la Cina, spiegano gli analisti, il cui sviluppo economico è la massima preoccupazione di  Washington. E però tale misura non colpisce solo le esportazioni del Dragone. Come scrive Giuseppe Sarcina sul Corriere della

Postille
24 gennaio

Libia: Haftar nel mirino del Terrore

Due autobombe dilaniano Bengasi: 22 le vittime colpite mentre uscivano da moschee. Nell'attentato sarebbero rimasti feriti il capo dell'intelligence departement, Internal security e State security, Almahdi al Falah, il colonnello Belkasim al Obaidi, membro del direttorio della sicurezza di Bengasi, mentre sarebbe morto Ahmed Alfaytori capo del Dipartimento delle unità

Postille
23 gennaio

Siria: la campagna di Afrin

La guerra siriana ha una nuova evoluzione. Nell’articolo di una settimana fa avevamo accennato come due nuove criticità avessero aperto una fase nuova. Da una parte l’offensiva dell’esercito siriano su Idlib, in mano ad al Nusra (al Qaeda) rischiava di provocare un conflitto tra Damasco e Ankara, che da sempre rivendica quella zona e che ha un filo diretto con le

Mondo
20 gennaio

Usa-Russia: la Guerra dal gas

La Guerra Fredda passa anche attraverso l'energia. In Europa si traduce nella guerra per impedire il raddoppio del gasdotto Nord Stream (che passa sotto il Baltico), che accrescerebbe la capacità dei russi di vendere "energia liquida" al Vecchio Continente. Scrive Luca Pagni sulla Stampa di oggi: «Gli Usa stanno facendo lavoro di lobby a Bruxelles per convincere gli

Mondo
19 gennaio

Gli Stati Uniti dichiarano guerra all’Iran

Rex Tillerson «ha denunciato l’obiettivo di Teheran di "creare un arco settentrionale", cioè una sfera di influenza dalla Repubblica islamica al Mediterraneo, che rappresenta un pericolo diretto per Washington e i suoi alleati». Così Alberto Stabile sulla Stampa di oggi, in un articolo che dettaglia i motivi che hanno indotto il Segretario di Stato americano ad

Postille
18 gennaio

Siria: la battaglia per Idlib e gli ascari americani

Mentre infuria il conflitto per la sorte di Idlib, che vede opposti l'esercito siriano e i suoi alleati alle milizie di al Qaeda che la controllano e ai turchi che li sostengono, gli Stati Uniti hanno annunciato la creazione di una forza militare locale nell'area siriana in cui hanno posto le basi. Tale forza avrebbe come ossatura le milizie curde del Pkk e Pyd. Una

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