Mondo
22 giugno 2019

Il piano di pace Usa per la Palestina nasce morto

L'inviato Usa per il Medio oriente Jason Greenblatt ha affermato che se il piano di pace israelo-palestinese fallirà, Trump "lo comprenderà" (Haaretz). "L'accordo del secolo", tale il trionfalistico nome dato al progetto sponsorizzato da Jared Kushner, nasce zoppo prima ancora di iniziare. Di fatto, il presidente ha sconfessato il suo attivissimo parente e il suo

Mondo
21 giugno 2019

Iran: Trump ordina l'attacco e poi frena

Trump ordina un attacco contro l'Iran, poi lo ritira all'ultimo minuto. Guerra evitata per un soffio, ma quanto accaduto dà la misura di una situazione sempre più ingestibile. Casus belli l'abbattimento di un drone Usa, che gli iraniani dicono violava il proprio spazio aereo mentre per gli americani si trovava in area internazionale. Controversia irrisolvibile dato che

Mondo
20 giugno 2019

G-20: Trump e il trilaterale con Xi e Putin

"Voglio andare d'accordo con la Russia, e penso che ci riusciremo. Voglio andare d'accordo con la Cina, e penso che ci riusciremo. La prossima settimana in Giappone al G20 incontrerò tutti e due". Così Trump in un'intervista a Fox News (ripresa dalla Reuters). Dichiarazione importante quella del presidente americano, che rilancia con forza la prospettiva di un accordo

Mondo
20 giugno 2019

Attacco petroliere: il silenzio assordante dell'equipaggio

La crisi iraniana registra segnali contrastanti. Di oggi la rivelazione del Washington Post di un messaggio recapitato a Teheran nei giorni scorsi, nel quale gli Usa minacciavano un intervento se fosse stato ucciso anche un solo soldato americano in Medio oriente. La rivelazione aumenta la possibilità che ciò accada, dati i tanti costruttori di guerra: di soldati

La pulce nell'orecchio
19 giugno 2019

Dr John, City Lights

Dr. John, stella del blues di New Orleans, è morto il 6 giugno scorso nella sua città natale, stroncato da un infarto. Il suo vero nome era Malcolm John Rebennack Jr. ed era un artista poliedrico. Nella sua carriera ha sperimentato di tutto, fondendo pop, blues, boogie-woogie, rock and roll e portando avanti la tradizione del jazz della Louisiana, nato sotto la stella di

Mondo
18 giugno 2019

Xi Jinping va in Corea del Nord, poi il summit con Trump

Trump e Xi Jinping si incontreranno al G-20 Osaka a fine giugno. L'annuncio è stato dato dal presidente degli Stati Uniti, che ha detto di aver avuto una conversazione telefonica con il suo omologo cinese nella quale si sono accordati sul punto. Dopo tante tensioni globali causate dalla guerra commerciale innescata dal presidente Usa, finalmente una schiarita. E non di

Mondo
18 giugno 2019

Francesco Totti e l'addio alla squadra di Baldini-Pallotta

Scrivere dell'As Roma è scrivere di calcio, ma non solo, dato il significato di Roma per il mondo. E con la Roma, la sua bandiera, Francesco Totti, che ha abbandonato la sua squadra con una conferenza stampa che ha strappato l'applauso dei giornalisti, cosa che non si registra spesso. Un addio nel quale ha raccontato ciò che tanti sapevano, ovvero che era un ingombro per

Mondo
17 giugno 2019

Asia: distensione trilaterale al Sco di Bishek

Nerendra Modi, appena rieletto presidente dell'India, ha partecipato al summit dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco), il più importante organismo economico asiatico, tenutosi la scorsa settimana a Biskek, capitale del Kirghizistan, dove ha incontrato Putin e Xi Jinping. Vertice di routine, potrebbe apparire, ma tale non è dato che gli Stati Uniti

Mondo
14 giugno 2019

Attacchi Hormuz: arriva il B-Movie che accusa l'Iran

[embed]https://www.youtube.com/watch?v=t5rZeMqvZ9g[/embed] Un video della Us Navy accusa l'Iran. Il filmato riprenderebbe degli iraniani intenti a staccare una mina magnetica inesplosa da una delle due petroliere attaccate ieri nel Golfo dell'Oman. C'è dunque la pistola fumante: la responsabilità dell'attacco è di Teheran, accusa Trump. E i rischi di un conflitto

Mondo
14 giugno 2019

Processo a Lula: golpe giudiziario in Brasile?

L'operazione anti corruzione Lava Jato (autolavaggio), che dal 2014 ha decapitato gran parte della vecchia classe dirigente brasiliana, parrebbe essere stata macchinata per favorire la nomina dell'attuale presidente del Brasile Jair Bolsonaro. È quanto emerso da informazioni pervenute da fonte anonima e rese pubbliche dal giornale investigativo Intercept Brasil che,