Mondo
25 gennaio 2020

L'epidemia coronavirus prevista con puntualità sconcertante

Nell'ottobre del 2019, un mese prima che si scatenasse il coronavirus in Cina, epicentro la città di Whuam, e il panico globale, il Johns Hopkins Center for Health Security, strettamente collegato al National Institutes of Health (L'Istituto Nazionale della Sanità Usa), ha simulato lo scenario derivante da una pandemia da coronavirus. Partner di questa simulazione,

Mondo
24 gennaio 2020

Coronavirus, qualche cenno

Il panico da coronavirus dilaga. Spendiamo alcune righe con una premessa, cioè che per gli organi di informazione dare l'allarme è non solo necessario, ma più che doveroso. Detto questo, a fronte di un allarme dilagante, va chiarito se è vero che si tratta di un virus misterioso quanto indomabile. Coronavirus, infezione nota Ad oggi si registrano 830 casi di infezione

Mondo
23 gennaio 2020

Il finto attacco chimico di Douma e il Terrore che abita Idlib

L'attacco chimico delle forze di Damasco Douma non c'è mai stato. A rivelarlo è stato Ian Henderson, che eseguì l'ispezione per conto dell'Opcw (l'organizzazione per la proibizione delle armi chimiche) nel sito interessato all'attacco. Di tale denuncia abbiamo accennato in altra nota, ma stavolta è giunta all'Onu sotto forma di video, ché ad Henderson è stato negato di

Mondo
22 gennaio 2020

Putin, il nuovo governo russo e l'India del post-Soleimani

Il nuovo primo ministro della Russia Mikhail Mishustin ha annunciato il nuovo governo, la cui composizione dimostra che Putin, quando il 15 gennaio ha annunciato una stagione di riforme interne, intendeva anzitutto licenziare il premier uscente Dmitrij Medvedev. Lo avevamo scritto in altra nota, derubricando quanto scritto da tanti analisti nell'occasione a boutade. Tali

Mondo
21 gennaio 2020

Netanyahu, le elezioni israeliane e l'omicidio di Soleimani

Netanyahu perde una battaglia che riteneva decisiva, anzi due, ma il suo forcing, in vista delle elezioni israeliane del 2 marzo continua. Ancora una volta, come accaduto per le due elezioni precedenti - risultate senza esito -, la domanda che si pongono gli israeliani, e non solo loro, è se il premer riuscirà a conservare lo scettro, perpetuando il suo ultra-decennale

Mondo
20 gennaio 2020

Iran. L'Ucraine Airlines abbattuto. Errore o guerra elettronica?

Nuovi dubbi sull'abbattimento dell'Ucraine Airlines da parte della contraerea iraniana, avvenuto il giorno in cui Teheran lanciava dei missili contro due basi americane, in risposta all'assassinio del generale Qassem Soleimani. Sarebbe un errore della contraerea iraniana, che ha scambiato il velivolo decollato da Teheran per un missile nemico. E però è davvero

Mondo
20 gennaio 2020

Libia: la tregua fiorita a Berlino

La Conferenza di Berlino di domenica scorsa ha prodotto un primo accordo tra i duellanti della guerra civile Libia, i quali hanno accettato una tregua e soprattutto l'idea di un meccanismo di monitoraggio congiunto, un organo composto da delegati dei due schieramenti che vigili su eventuali violazioni della stessa. Un primo passo, che può aprire prospettive: a Ginevra il

Riquadri
20 gennaio 2020

Jan Van Eyck, Madonna della fontana

Il quadro è poco più grande di una cartolina: una tavoletta verticale con la Madonna con il Bambino in uno scenario impreziosito da dettagli dipinti con cura infinitesimale. È la Madonna della fontana di Jan Van Eyck, il più importante artista del 400 in Nord Europa, un artista che ha influenzato in maniera significativa anche tanta pittura italiana, in particolare per la

Mondo
17 gennaio 2020

L'impeachement e le penne di Nancy Pelosi

Le penne di Nancy Pelosi sono entrate nella storia. Il presidente della Camera degli Stati Uniti ha trasmesso gli atti dell'impeachement al Senato dopo lungo tergiversare. Un temporeggiare che aveva dato adito all'ipotesi che i democratici volessero prendere tempo in modo da non permettere lo svolgimento del procedimento nell'altro ramo del Congresso, a maggioranza

Mondo
17 gennaio 2020

La lettera del generale Haftar a Putin: «mio caro amico»

Il Cremlino oggi ha reso nota una lettera privata inviata generale Khalifa Haftar a Vladimir Putin. Nella missiva, Haftar, l'uomo forte di Tobruk che contende a Fayez al Serraj il controllo della Libia, definisce Putin "mio caro amico" ed elogia il ruolo pacificatore della Russia nel caos in cui è precipitato il Paese dopo l'intervento della Nato del 2011. La