Mondo
26 novembre

Ucraina-Russia: la battaglia navale di Kerch

Acque agitate in Ucraina, nel senso letterale del termine: domenica si è svolta una sorta di battaglia navale tra navi da guerra russe e ucraine nello Stretto di Kerch, che regola l'accesso al Mar d'Azov dal Mar Nero. Alcune navi da guerra battenti bandiera ucraina che stavano attraversando lo Stretto sono state intercettate dalle navi russe. Kiev accusa Mosca di aver

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24 novembre

Migranti: dietrofront della Clinton

Hillary Clinton fa retromarcia: per fermare la destra in Europa e nel mondo occorre fermare le ondate di migranti. I leader delle forze che si oppongono al populismo devono inviare un messaggio chiaro a quanti aspirano a una nuova patria, ovvero che l'Occidente non è più "in grado di continuare a dare rifugio e sostegno". Due annotazioni. Anzitutto di carattere

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23 novembre

Mohamed bin Salman può salvarsi?

Mohamed bin Salman, noto anche come MbS, potrebbe riuscire a scampare alla tempesta perfetta nella quale si è ficcato con l'assassinio di Khasohggi. La ferma presa di posizione di re Salman, che dopo lungo silenzioso imbarazzo ha ribadito pubblicamente la sua scelta di fare di MbS il successore al trono, è stato il primo segnale che qualcosa stava cambiando. E ciò

Mondo
23 novembre

Damasco riallaccia le relazioni con il mondo arabo

La Siria sta riallacciando i rapporti con i Paesi arabi, recisi da quando è iniziata la guerra che ha visto tanti di questi Stati schierati per il regime-change o bloccati dal timore di andar controcorrente rispetto alla marea montante e apparentemente vincente. Ora che la situazione siriana si sta relativamente stabilizzando, anche se non mancano aree di scontro, e Assad

Mondo
23 novembre

Siria: l'arrocco russo

In altra nota abbiamo accennato al ritorno di Assad sulla scena internazionale (Vedi Piccolenote). Un ritorno precario, ovviamente, ma che va egualmente registrato come novità, impensabile solo un anno fa. Una novità determinata da due fattori. Il primo, la vittoria di Damasco della guerra siriana che, seppur conservando focolai di incendio ancora a rischio, può

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21 novembre

Le Filippine virano verso la Cina

La visita nelle Filippine di Xi Jinping apre una nuova pagina della geopolitica contemporanea. Perché l'incontro di Manila con il suo omologo Rodrigo Duterte di fatto sancisce la fine dell'influenza (decisiva) degli Stati Uniti sulle Filippine e l'inizio di un rapporto più profondo tra tale Paese e la Cina. La Dichiarazione congiunta Non una cosa da poco, dato che

Mondo
20 novembre

Netanyahu tra Gaza e Siria

Netanyahu è rimasto in sella grazie all'esercito. A rivelare il retroscena è il sito Debka, che spiega come i militari israeliani abbiano appoggiato pubblicamente la decisione del premier israeliano di non attaccare Gaza, come invece volevano i suoi alleati di governo. I militari "hanno giudicato 'basso' il livello della minaccia di Hamas e sostenuto che il movimento

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20 novembre

Yemen: l'Arabia Saudita apre alle trattative

Spiragli per lo Yemen arrivano dalla tormentata Arabia Saudita. Ancora una volta a metterci la faccia è stato re Salman, molto più presente da quando il figlio, erede al trono, è caduto in disgrazia per l'omicidio Khashoggi. Yemen: chiudere il mattatoio All'annuale Consiglio della Shura il re ha dichiarato il suo appoggio al piano di pace delle Nazioni Unite. È

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19 novembre

Netanyahu non lascia. Raddoppia

Il mago Netanyahu, come lo chiamano i suoi supporters, ha fatto un altro prodigio, restando a galla nonostante la defezione del ministro della Difesa Avigdor Lieberman e del suo partito. Non solo, resiste anche alla pressione del partito Casa ebraica, che aveva chiesto il ministero vacante per il proprio leader Naftali Bennet. Richiesta alla quale aveva legato il sostegno

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15 novembre

L'Asean, l'Apec e lo sgambetto di Melania

L'Asia vede susseguirsi due vertici, ai quali parteciperanno più o meno tutti i leader dell'area. Quello dell'Asean, che si sta svolgendo a Singapore, e quello dell'Apec previsto a Papua Nuova Guinea. E succedono cose, al contrario dei summit d'Occidente, che sempre più spesso si concludono con dichiarazioni che non hanno alcun impatto sul mondo. Segno della vitalità