Mondo
1 luglio 2019

Putin, Xi e Trump e il G-20 del nuovo ordine mondiale (2)

L'incontro tra Donald Trump e Kim Jong-un sul confine smilitarizzato tra le due Coree è stata la ciliegina sulla torta dell'intesa trilaterale raggiunta al G-20 di Osaka tra Cina, Russia e Stati Uniti. Un'intesa che non pone fine alle discordie tra le tre potenze globali, destinate a perdurare, ma che inizia a dargli un primo ordine, fondato sul principio che i conflitti

Mondo
29 giugno 2019

Il G-20 di Osaka. Un nuovo ordine mondiale è alle porte (1)

Aperto il G-20 di Osaka. Summit nel quale succedono cose, al contrario di vertici pregressi che producevano proclami altisonanti vacui quanti poi non rispettati,  photo opportunity, sorrisi melliflui e inutili strette di mano. Quello di Osaka ha prodotto un incontro Trump-Putin, che rompe il muro costruito attorno ai due presidenti. Vertice a porte chiuse, durato venti

Mondo
27 giugno 2019

Ehud Barak, una nuova variabile in Medio oriente

Ieri l'ex primo ministro israeliano Ehud Barak ha annunciato il suo ritorno nella politica attiva (finora aveva lavorato dietro le quinte), fondando un nuovo partito. Iniziativa che rimescola il gioco politico israeliano e innesta una variabile nuova nella criticità iraniana. Lo slogan con cui ha intrapreso la nuova ventura è indice del suo programma: "Bisogna abbattere

Mondo
26 giugno 2019

G-20 di Osaka: Trump incontrerà Putin e Xi

Putin e Trump si incontreranno al G-20 di Osaka il 28 giugno. Lo hanno dato per sicuro la britannica Reuters e l'agenzia russa Tass ed è stato confermato successivamente dal Cremlino. Notizia di rilievo primario, dato che sulla distensione dei rapporti Usa-Russia si stanno giocando i destini del mondo (compresa la criticità iraniana oggi cruciale). Il vertice Usa-Russia

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26 giugno 2019

Etiopia: fallito il golpe contro il presidente della svolta

Un tentativo di colpo di Stato ha scosso l'Etiopia nel fine settimana. Il golpe, ordito dal generale di etnia amhara Asamnew Tsige, era cosa seria, tanto che i congiurati hanno ucciso cinque importanti personalità vicine al governo del Primo Ministro Abiy Ahmed Ali (nella foto), tra cui il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito e il Governatore della regione

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25 giugno 2019

L'attacco alle petroliere e le mine magnetiche dell'Isis e di al Qaeda

Quella che raccontiamo è una storia vecchia, che risale a due anni fa, ma che val la pena rammentare per alcuni aspetti di stretta attualità. Una storia di mine magnetiche e petroliere, ambientata tra la Gran Bretagna e il Medio oriente. Una storia raccontata dal Mail on Sunday nel 2017, che spiegava come rapporti di intelligence avevano dato l'allarme sull'acquisizione

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25 giugno 2019

Erdogan perde Istanbul. E non solo...

Ekrem Imamoglu è il nuovo sindaco di Istanbul. Uno schiaffo per Recep Erdogan che perde la città più importante della Turchia e la città più simbolica per il mondo intero. Una debacle aggravata dal fatto che il leader dell'opposizione aveva già vinto le elezioni di marzo, che sono state annullate e ripetute. E mentre allora aveva vinto per una manciata di voti,

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24 giugno 2019

Kim elogia la lettera di Trump: contenuto eccellente

Kim Jong-un ha dichiarato di aver ricevuto una lettera personale di Donald Trump dal "contenuto eccellente". E il giornale nordcoreano che ha pubblicato la notizia, Rodong, ha corredato l'articolo con una foto del presidente intento a leggere la missiva. Un'apertura di credito di prim'ordine quella di Kim, che con quella fotografia - che ripubblichiamo - ha evidentemente

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22 giugno 2019

Malaysia airlines 17: le accuse ai russi e lo scetticismo dei malesi

Un'inchiesta condotta da un team investigativo internazionale ha svelato i quattro presunti responsabili del disastro del volo Malysia Airlines MH 17. Sono subito scattati i mandati d'arresto internazionali per i tre russi e l'ucraino incriminati per aver ucciso le 298 persone a bordo del Boeing 777 diretto a Kuala Lumpur; l'aereo era stato abbattuto da un missile

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22 giugno 2019

Iran: le segrete armonie che hanno evitato la guerra

Il mondo ha trascorso una notte da brividi: il raid contro l'Iran era già preparato, le armi caricate, gli obiettivi individuati. Tutto pronto, fino a che Trump ha richiamato i suoi generali e ha chiesto il conto delle vittime: 150. Una risposta sproporzionata all'abbattimento di un drone senza pilota, ha pensato il presidente. Così ha annullato tutto. A raccontare il