Mondo
4 gennaio 2020

Omicidio Soleimani: Trump e la svolta neocon

Dopo l'omicidio del generale Qassem Soleimani evitare la terza guerra mondiale sarà forse possibile, a questo serviva la telefonata del Segretario di Stato Usa Mike Pompeo al ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, ma è esercizio arduo evitare un disastroso conflitto in Medio oriente. Trump ha dato una nefasta svolta alla sua presidenza, difficilmente reversibile.

Mondo
3 gennaio 2020

Soleimani: un indebito omicidio per un nuovo 11 settembre

Washington afferma che l'assassinio del generale Qassem Suleimani è giustificato dal fatto che il capo delle Guardie della rivoluzione iraniane stava preparando attacchi contro gli Usa in risposta ai raid contro Hezbollah in Siria e Iraq avvenuti a fine dicembre. Un attacco legittimo, dunque. Eppure le circostanze dell'omicidio dicono tutt'altro. Il nemico necessario Per

Mondo
3 gennaio 2020

Iran, ucciso Soleimani: solo un miracolo può evitare la guerra

Gli Stati Uniti hanno aperto il vaso di Pandora. L'assassinio del generale Qassem Soleimani, comandante delle Guardie rivoluzionarie iraniane, ucciso stamane in un raid aereo all'aeroporto di Baghdad, costerà caro al Medio oriente e al mondo intero. L'azione supera tutte le linee rosse che appartengono al non detto ma sono rispettate da anni nella regione, tracciate

Mondo
2 gennaio 2020

Iraq e Siria: bloccata la guerra di Netanyahu?

Secondo un'importante fonte contattata dall'Indipendent, Netanyahu voleva iniziare una guerra contro le milizie iraniane in Iraq e Siria, ma è stato bloccato dal Procuratore generale di Israele, il quale gli ha ricordato che egli guida un governo di transizione e che quindi non ha l'autorità per iniziare una campagna militare di così larga portata (a rilanciare la notizia

Mondo
31 dicembre 2019

Putin: un fine anno con i fuochi d'artificio

Putin finisce l'anno con i fuochi d'artificio, con mosse che evidenziano un attivismo nuovo. Ma andiamo per ordine. In una conversazione telefonica con la Merkel ha concordato la prosecuzione dei lavori del Nord Stream 2 fino al suo completamento. Il gasdotto, che porterà gas russo in Germania, è un'asse portante della geopolitica globale, dato che collegherà le risorse

Mondo
31 dicembre 2019

Gli attentati di Natale e Hannukah. E la telefonata Putin-Trump

L'assassinio di un fedele in una chiesa cristiana del Texas, il ferimento di cinque ebrei a New York. Due avvenimenti diversi, frutto di follie assassine di natura diversa, eppure forse legati da un filo comune. L'attentato avvenuto nella Grande Mela ha preso di mira la casa di un rabbino mentre i convenuti si apprestavano a celebrare l'Hannukah, la più importante

Mondo
30 dicembre 2019

Venezuela: Il Washington Post e la diplomazia parallela di Trump

Il Washington Post ha rivelato che l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani e Peter Sessions, esponente repubblicano del Texas, hanno avuto colloqui segreti con il presidente Nicolás Maduro mentre gli Stati Uniti premevano per un regime-change in Venezuela. Lo scoop mira a corroborare le accuse che sono alla base della richiesta di impeachement, dato che evidenzia ancora una

Mondo
27 dicembre 2019

Netanyahu vince le primarie e si rilancia

Si rafforza Benjamin Netanyahu grazie alla grande vittoria ottenuta alle primarie del Likud, che ha vinto con più del 70% dei consensi. Riesce così a rilanciarsi con una vittoria che mette in ombra i procedimenti giudiziari che lo perseguitano. Un regalo inatteso, ottenuto grazie alla sfida temeraria del suo rivale interno, Gideon Sa'ar, che evidentemente, prima di

Mondo
23 dicembre 2019

In Libia la Turchia rilancia il suo sogno neo-ottomano

Sale la tensione in Libia, dove l'ultima offensiva del generale Khalifa Haftar, uomo forte di Bengasi, ha causato il brusco voltafaccia del governo di Tripoli guidato da Fayez al Serraj, che ha chiesto aiuto alla Turchia, ricevendone appoggio incondizionato, cioè promesse di fanti, navi e aerei da combattimento. Una svolta per il caos libico, che segue linee già

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20 dicembre 2019

L'attacco all'Fsb, Trump impeached e l'allarme attentato a Modi

Il 19 dicembre un uomo armato ha attaccato la Lubjanka, la sede centrale dell'Fsb, il più importante servizio segreto russo. Un attacco molto ben preparato e condotto da un uomo addestrato, come hanno notato gli agenti russi osservando i video dell'attacco. Sapeva maneggiare il kalashnikov e usare bene i ripari offerti dal luogo.

L'attacco è avvenuto alla vigilia della