Postille
30 luglio

Gli Usa: la guerra all’Iran non è così facile…

Gli Usa stanno preparando un attacco contro l'Iran. Questa la notizia che alcuni giorni fa è rimbalzata su tutti i media internazionali, riferita da imprecisati membri del governo australiano. La Guerra all'Iran? Una boutade...  Una corbelleria, come ovvio, ché non si prepara un conflitto così importante in tre giorni. Smentita, infatti, dal Primo ministro

Postille
30 luglio

L’Oman e il negoziato segreto Iran-Usa

Le aperture di Trump a un nuovo negoziato con l'Iran (vedi Piccolenote), che fanno seguito alla revoca del trattato siglato a suo tempo da Obama, non sono cadute nel vuoto. L'Oman e le vie segrete Usa-Teheran Nonostante la polemica costante tra i due litiganti, qualcosa, sottotraccia, si sta muovendo anche sul fronte iraniano. Sabato scarso, riporta il sito

Postille
27 luglio

Le disgrazie parallele di Trump e Macron

Donald Trump ed Emmanuel Macron: due presidenti del tutto differenti, ma accomunati da un destino che li vede, in parallelo, al centro di una tempesta politico-mediatica per due video più che imbarazzanti. Il primo per il filmato del suo bodyguard, Alexandre Benalla, che picchia un manifestante. Il secondo per un video che immortala un dialogo tra Trump e il suo avvocato

Postille
27 luglio

Siria: la convergenza tra curdi e Assad

Dopo tanta guerra, iniziano negoziati ufficiali tra i curdi siriani per una soluzione politica al lungo conflitto. Una delegazione del Consiglio democratico curdo è giunta a Damasco per trattare (al Monitor). La svolta dei curdi Un passo importante, stante che il Partito democratico e il partito comunista curdi (Pyd e Pkk) da tempo sono alleati degli Stati Uniti. Le loro

Mondo
26 luglio

Siria: evitata per un soffio una guerra con Israele

L'Isis prova ad alzare il livello dello scontro in Siria. È andato a vuoto il tentativo di innescare un'escalation tra Tel Aviv e Damasco. Il 25 luglio due missili Grad provenienti dalla Siria hanno letteralmente bucato l'apparato di sicurezza israeliano, passando tra le maglie delle sue difese aeree. Per "miracolo", scrive il sito israeliano Debkafile, sono caduti ed

Postille
26 luglio

Iran: la mossa del cavallo di Trump

Imprevedibile Trump: dopo aver sparato a palle incatenate contro l'Iran, due giorni fa il presidente ha riaperto i giochi: "Vedremo cosa accadrà, ma siamo pronti a fare un vero accordo, non l'accordo fatto dalla precedente amministrazione, che è stato un disastro". Iran: la mossa del cavallo di Trump Dichiarazioni rilasciate, come riporta la Reuters il 24 luglio, a una

Postille
26 luglio

Siria: di jet, dei macellai di Sweida e di negoziati

Qualche risonanza ha avuto l'attentato a Quetta, Pakistan (22 i morti), e la rivendicazione dell'attentato di Toronto da parte dell'Isis. Poco rilievo per i 250 siriani macellati dall'Isis in una serie di attacchi a Sweida. È l'attacco "più violento e cruento" avvenuto in quest'area dall'inizio del conflitto, riporta l'Osservatorio siriano dei diritti umani. Per

Postille
25 luglio

India e Cina si contendono l’Africa

L'India insegue la Cina in Africa. Un'immagine plastica rimandata dal tour africano nel quale sono impegnati in questi giorni i rispettivi leader, che vede il premier indiano Nerendra Modi incontrare il presidente del Ruanda Paul Kagame subito dopo l'incontro tra quest'ultimo e il presidente cinese Xi Jinping. Xi e Modi d'Africa La tappa in Ruanda è avvio quasi obbligato

Postille
24 luglio

Trump, l’accordo con la Corea del Nord e l’Iran

Si riaccende lo scontro verbale tra Trump e Iran, rinfocolato dalle pressioni Usa per limitare il commercio del petrolio di Teheran. Le pressioni Usa su Teheran Pressioni che non si limitano ai Paesi europei che hanno conservato l'accordo sul nucleare iraniano (revocato da Trump), ma anche sull'India, il cliente principale di Teheran. Il governo indiano non è

Postille
23 luglio

Gaza: la guerra, per ora, evitata

La guerra di Gaza doveva iniziare venerdì. Ed è stata evitata per un soffio. "Un'inversione di marcia sull'orlo del precipizio", è il commento di alcuni "analisti israeliani" riportato da Giordano Stabile sulla Stampa di ieri. Gaza: l'insperata tregua L'esercito israeliano era pronto, l'ultimatum dato: nessun aquilone o palloncino incendiario doveva più attraversare il