Mondo
7 febbraio

Trump e il discorso alla nazione (e al mondo)

"Una grande nazione non dovrebbe fare guerre infinite": questo il passaggio più significativo del Discorso sullo stato dell'Unione tenuto da Trump due giorni fa. Trump ancora una volta tenta di smarcarsi dalla stretta neocon, sempre più forte nella sua amministrazione, tanto che alcuni analisti parlano di un presidente normalizzato. Eppure quel cenno contro la loro

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6 febbraio

Gantz e i palestinesi (e i guai di Netanyahu)

Israele non deve più controllare un altro popolo, così il generale Benny Gantz in un'intervista che ha suscitato accese controversie in Israele, dato il riferimento ai palestinesi. Gantz e i palestinesi "Dobbiamo chiederci qual è il nostro interesse" ha affermato Gantz. "Noi - come ha detto anche Bibi [Netanyahu] nel suo discorso di Bar Ilan del 2009 - non vogliamo

Mondo
6 febbraio

Medio oriente: Israele, gli Usa e gli jihadisti

Israele ha finanziato i ribelli siriani e le armi degli Stati Uniti sono finte ad al Qaeda in Yemen. Due rivelazioni di questi giorni, importanti per comprendere quanto avvenuto e sta avvenendo in Medio oriente. L’ammissione di aver aiutato i cosiddetti ribelli siriani da parte dall’ex Capo di Stato Maggiore, generale Gadi Eisenkot, ha suscitato critiche in

Mondo
5 febbraio

Iraq: la prepotenza Usa suscita proteste

L'intervista alla Cbs nella quale Trump ha affermato di voler usare le basi in Iraq per "sorvegliare l'Iran" ha acceso controversie. Proteste in Iraq Dura la critica del presidente iracheno, Barham Salih, il quale ha affermato che "gli Stati Uniti non hanno mai chiesto il permesso per una missione più ampia che non la lotta contro lo Stato islamico (Isis)". Né, ha

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5 febbraio

La guerra geopolitica del Venezuela

Interessante articolo del New York Times sul Venezuela, preda di una crisi politica, umanitaria, ma anche, e soprattutto, geopolitica. Da una parte gli Stati Uniti e suoi alleati, dall'altra Russia e Cina, che hanno investito miliardi di dollari nel Paese e rischiano di perderli, cosa che certo non dispiacerebbe a Washington. Secondo il NYT gli Stati Uniti non si

Mondo
5 febbraio

Israele: può finire il tempo dei maghi

La disfida elettorale in Israele è tesa. Netanyahu ha lanciato una nuova televisione con la mission di ribattere alle fake-news che lo riguardano. Bibi sembra voglia ripercorre i passi di Trump, che vinse le elezioni sulla scia di un'analoga iniziativa. Ma c'è una differenza di fondo, impossibile da eludere: Trump era una novità di sistema, Netanyahu il perpetuarsi

Mondo
4 febbraio

Il ritiro Usa dall'Afghanistan chiude la guerra infinita

La decisione di Trump di ritirare le truppe dall'Afghanistan sta facendo discutere negli Stati Uniti. Ma, nonostante le critiche, vede sviluppi. Delegati Usa e Talebani, che da tempo stanno dialogando in Qatar, sembra abbiano trovato una prima intesa. L'annuncio e le convergenze parallele C'è un'intesa iniziale, che ha visto gli Stati Uniti annunciare ufficialmente

Mondo
2 febbraio

Un nuovo presidente per la Repubblica democratica del Congo

Felix Tshisekedi è stato proclamato presidente della Repubblica democratica del Congo. Una nomina tempestosa, dato che il risultato elettorale del 30 dicembre era stato contestato a più livelli. Elezioni contestate Dal suo diretto concorrente Martin Fayulu, ma anche da certa parte della Comunità internazionale, come anche dalla Chiesa cattolica congolese, che aveva

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1 febbraio

Il caso Huawei e il dialogo Usa-Cina

Cina e Stati Uniti, riprende il dialogo. Donald Trump ha incontrato il vicepremier cinese Liu He alla Casa Bianca per cercare una soluzione ai dissidi commerciali tra i due Paesi. Trump ha infatti scatenato una guerra economica alla Cina, ma vuol trattare. Resta ferma, infatti (nonostante ambiguità, spinte avverse e ripensamenti), la sua visione di un nuovo ordine

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1 febbraio

Con Instex la Ue elude, in parte, le sanzioni all'Iran

L’Unione europea vara Instex, un meccanismo per aggirare le sanzioni sul greggio iraniano reintrodotte dagli Stati Uniti dopo la revoca del trattato nucleare stipulato con Teheran. L'organismo predisposto, Instex, mira a effettuare scambi commerciali limitati al profilo umanitario e in qualche modo, nonostante le pressioni contrarie, ha avuto un qualche placet da