Postille
7 dicembre 2017

Gerusalemme: la Tempesta perfetta

  Nell'annunciare il trasferimento dell'ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, Trump ha parlato di un Tributo alla pace. In realtà la decisione rischia di diventare un Tributo di sangue. Le proteste nel mondo arabo montano e annunciano Tempesta. Un'onda d'urto che andrà a incrociarsi con la tragedia del conflitto che da anni oppone Iran (e i suoi alleati) a

Postille
6 dicembre 2017

La guerra dell’ambasciata Usa

Una bomba atomica: questo l'effetto dell'annuncio della decisione di Trump di spostare l'ambasciata americana a Gerusalemme, passo che implicitamente sembra riconoscere la città come capitale di Israele. E rischia di fare altrettanti morti in giro per il mondo, stante l'aumento della conflittualità che determinerà tale improvvida iniziativa. Tante, infatti, le

Postille
6 dicembre 2017

I russi fuori dai Giochi (invernali)

Il Cio bandisce la Russia dai giochi olimpici invernali che si terranno in Corea del Sud in conseguenza di un presunto doping di Stato avvenuto alle Olimpiadi invernali di Sochi. Secondo le ricostruzione di Marco Bonarrigo, sul Corriere della Sera, le provette usate dagli atleti russi come campioni per le prove anti-doping sarebbero state manipolate con sostanze che

Postille
5 dicembre 2017

Usa: torna l’opzione apocalisse

Giorni convulsi e pericolosi questi. Iniziano, infatti, le manovre Vigilant Ace 17, la più grande esercitazione militare congiunta tra forze degli Stati Uniti e della Corea del Sud. Una «provocazione», secondo Pyongyang, che vede ammassarsi ai propri confini decina di migliaia di soldati, centinaia di aerei da caccia e bombardieri, molti dei quali invisibili ai radar.

Mondo
4 dicembre 2017

Vacilla il trono di Netanyahu

«Una delle più grandi manifestazioni popolari degli ultimi anni in Israele. La rabbia sta prendendo corpo anche nello Stato ebraico e l'obiettivo numero uno è "Bibi", il premier Benjamin Netanyahu, coinvolto in tre inchieste che potrebbero incriminarlo per corruzione e abuso di ufficio». Così Antonello Guerrera racconta, sulle pagine della Repubblica del 4 dicembre,

La pulce nell'orecchio
4 dicembre 2017

L’Angelo di Harlem

Sono una pazza a desiderarti, a volere un amore che non può essere vero, sono una pazza a volerti trattenere. Più volte ho detto che ti avrei lasciato, più volte mi sono allontanata ma poi veniva sempre il momento che avevo bisogno di te e ancora una volta devo dirti queste parole. Sono una pazza a desiderarti, ma tu abbi pietà di me, non posso

Notes
1 dicembre 2017

Un Notes per don Maurizio

Nella mattina di mercoledì scorso, 29 novembre, è morto don Maurizio Ventura, sacerdote romano. Tra i suoi tantissimi amici, di ogni età, anche molti lettori di “Piccole Note”. A lungo insegnante di religione in alcuni licei della capitale, e da anni direttore e preside dell’Istituto scolastico San Gabriele, don Maurizio è stato legato da profonda amicizia con

Postille
30 novembre 2017

Il vero cuore nero dell’Europa

«Il cuore nero dell'Ungheria» è il titolo "originale" di un reportage che oggi campeggia sulla Stampa. E  che riecheggia un altro reportage, stavolta della Repubblica, di alcuni giorni fa, dal titolo «Il cuore nero dell'Europa», un reportage, quest'ultimo, dalla Repubblica Ceca. Evidentemente è un tema di attualità, e l'inquietante incursione di un gruppo di

Mondo
30 novembre 2017

Crisi coreana: serve Putin

«Il test nucleare della Corea del Nord è un segnale di speranza?» Questo il titolo dell'editoriale del New York Times di oggi. Un titolo che appare del tutto in controtendenza rispetto agli allarmi che il lancio del missile intercontinentale coreano ha suscitato nel mondo.     La speranza espressa nel titolo si fonda sul contenuto del comunicato che il presidente

Postille
29 novembre 2017

Il missile intercontinentale coreano

Si apre un nuovo capitolo della crisi coreana: il missile lanciato dalla Corea del Nord l'altroieri è un vettore ICBM, ovvero un Intercontinental Ballistic Missile (ICBM), capace di arrivare a Washington, come ha annunciato trionfante il presidente Kim Jong Un. Due mesi e mezzo di relativa calma sul fronte coreano, dopo una serie di test che avevano allarmato il mondo,

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