Mondo
30 gennaio 2019

Il fondamentalismo anti-iraniano

L'Iran non sta lavorando per produrre alcuna bomba nucleare. Così il  "Global Threat Assessment" annuale, un report della comunità dell'intelligence americana, che smentisce in maniera netta la motivazione alla base della revoca del trattato sul nucleare iraniano da parte dell'amministrazione Trump. "Non crediamo che l'Iran stia attualmente intraprendendo attività

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30 gennaio 2019

Venezuela: una nuova opportunità per i neocon

Il Venezuela può trasformarsi nell'11 settembre di Trump. Il regime-change venezuelano, infatti, è saldamente nelle mani dei neocon. Trump appare del tutto defilato: ha solo avallato le loro manovre. L'11 settembre fu per i neocon un'opportunità, come descrive bene anche il docu-film Vice. Dopo l'attentato alle Torri furono loro a prendere saldamente in mano le redini

Mondo
29 gennaio 2019

Siria: Israele e Russia riaprono il dialogo

Dopo la tempesta, in Siria sembra si sia aperta una finestra di trattative. I tre raid effettuati dall'aviazione israeliana nelle ultime due settimane inducevano a temere un'escalation. Invece nessun attacco nell'ultima settimana. Gli attacchi in Siria L'ultimo raid è stato particolarmente duro: diciotto i morti e l'aeroporto di Damasco colpito. Tanto che Bashar Jaafari,

Mondo
26 gennaio 2019

Venezuela: Maduro è illegittimo?

Nicolas Maduro è presidente illegittimo. Ciò deriverebbe, secondo il presidente del Parlamento venezuelano, Juan Guaidò, e altri, dagli articoli 233 e 333 della Costituzione (cliccare qui per leggerla). La Costituzione del Venezuela Citiamo l'articolo 233: "Sono cause di impedimento permanente del Presidente della Repubblica: la morte, la rinuncia, o la destituzione

Mondo
25 gennaio 2019

Venezuela: golpe bloccato. E adesso?

La crisi in Venezuela è al centro del dibattito politico internazionale. E i morti di questi giorni, una ventina, possono aumentare a dismisura. Necessita trovare una via di uscita a una situazione provocata da una spallata andata, ad oggi, a vuoto. Venezuela: il golpe stoppato L'auto-proclamazione di Juan Guaidò, alla guida del Parlamento, a presidente a interim doveva

Mondo
25 gennaio 2019

Trump e la dipendenza Usa dall'Afghanistan

La Tunisia è "l'unico Paese toccato dalla Primavera araba che è riuscito a realizzare una transizione relativamente pacifica dalla dittatura a una democrazia costituzionale [...] ed è il Paese con cui meno abbiamo avuto a che fare e dove non abbiamo mai inviato soldati". Questa l'interessante conclusione che Thomas L. Friedman trae in un articolo del New York Times nel

Mondo
24 gennaio 2019

Venezuela: Guaidò vs Maduro. Inizia il regime-change

Il presidente dell’Assemblea nazionale del Venezuela, Juan Guaidò si auto proclama presidente, dichiarando illegittimo Nicolas Maduro. Donald Trump lo riconosce subito, seguito da Argentina, Brasile e altri. Tutto secondo copione, come anche l'informazione sulla vicenda, che segue gli schemi usuali di altri regime-change: la descrizione del governo come un regime

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22 gennaio 2019

Siria: l'attacco israeliano e le asserite minacce iraniane

Nuovi attacchi in Siria da parte israeliana, contro la presenza militare iraniana nel Paese limitrofo, che Teheran continua a derubricare a personale tecnico e dispositivi bellici. Siria: l'attacco È stato il più massiccio attacco registrato nell'ultimo anno, portato con aerei e missili. Danni molto limitati secondo i siriani, che comunque piangono la perdita di quattro

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21 gennaio 2019

L'Oxfam e la tragica disuguaglianza globale

"Da marzo 2017 a marzo 2018 la ricchezza dei quasi duemila miliardari del pianeta è aumentata di oltre 900 miliari di dollari mentre per la metà più povera del globo, circa 4 miliardi di persone si è ridotta dell'11 per cento". Dati dell'ultimo rapporto Oxfam sulla distribuzione della ricchezza globale. Inoltre 26 multimiliardari posseggono la ricchezza della metà più

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18 gennaio 2019

Siria: Mambij, il video dell'attentatore professionista

L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha pubblicato il video dell'attentato di Mambij, che ha causato 21 morti, tra i quali quattro soldati americani (cliccare qui). Un attentato che contrasta le affermazioni di Trump sul fatto che l'Isis sia in ritirata, dato che l'Agenzia del Terrore lo ha rivendicato. E che pone nuove criticità al ritiro delle truppe americane