Postille
13 ottobre 2017

L’accordo storico tra Hamas e Fatah

Ieri è stato annunciato l'accordo tra Fatah e Hamas, dopo giorni di trattative serrate, svolte nel luogo più sicuro che potessero trovare, la sede dei servizi segreti egiziani. Proprio l'Egitto è stato il grande sponsor di questa riconciliazione storica, che sana la frattura decennale delle due grandi famiglie palestinesi, consumata quando Hamas aveva preso il controllo

Postille
13 ottobre 2017

Il senso di Trump per l’Iran

Il mondo è sospeso a quanto deciderà il presidente Trump. Oggi ha additato l'Iran come nemico del mondo, il maggiore sponsor del terrorismo internazionale, contro il quale intende mobilitarsi e mobilitare. Una minaccia alla quale Teheran ha risposto a tono, ovviamente: se sarà attaccato si difenderà. Detto questo resta che Trump non ha ancora rivelato se

Come in cielo
13 ottobre 2017

Fatima 13 ottobre 1917: vedere per credere

Cento anni fa, l'ultima apparizione di Fatima. Il 13 luglio precedente, Lucia, la più grande dei  tre pastorelli, l'unica che poteva parlare con la Madonna, le aveva domandato: «Vorrei chiederle di dirci chi è, e di fare un miracolo per cui tutti credano che Vostra Signoria ci appare». Una richiesta audace, come quelle che fanno i bambini alle mamme. Alla quale la

Mondo
12 ottobre 2017

Barak: Trump non rompa con l’Iran

«Ehud Barak, l'ex leader israeliano conosciuto per le sue posizioni dure verso l'Iran, ha dichiarato che sarebbe un "errore" se il presidente Trump decidesse di de-cerificare l'accordo sul nucleare iraniano, sia perché avvantaggerebbe l'Iran, sia perché verrebbe vanificata ogni speranza di negoziare con la Corea del Nord». Inizia così un articolo di Mark Landler,

Postille
12 ottobre 2017

Catalogna, il tempo si è fatto breve

«Assumo il mandato per far sì che il popolo Catalano diventi uno Stato indipendente sotto forma di repubblica». Questa l'attesa dichiarazione di Carles Puigdemont alla Generalitat catalana. Una dichiarazione di indipendenza alquanto ambigua, peraltro sospesa per avviare «l'apertura di un negoziato con lo Stato spagnolo per definire un sistema di collaborazione per il

Postille
10 ottobre 2017

L’Iran, i neocon e l’isolazionismo di Trump

Il 5 ottobre un articolo del Washington Post fa il giro del mondo: Donald Trump intende de-certificare l'accordo sul nucleare iraniano. Una notizia che si basa su fonti anonime interne all'amministrazione americana, dal momento che il presidente sta mantenendo fede a quanto annunciato il 21 settembre scorso, quando aveva dichiarato di aver preso una decisione in merito, che

La pulce nell'orecchio
9 ottobre 2017

Eddie Vedder, Guaranteed

“Vento tra i miei capelli, mi sento parte di ogni luogo Vorrei trovare un mio modo di essere Conoscevo tutte le regole, ma le regole non conoscevano me. Garantito” Mi gira un po’ la testa a scrivere di Eddie Vedder. Difficile, forse impossibile. Una canzone più bella dell’altra, un testo più profondo dell’altro. Non so cosa scegliere, perché qualsiasi

Postille
9 ottobre 2017

Il codice binario di Las Vegas

 Lo sceriffo Joseph Lombardo «ha messo in discussione il fatto che il killer possa aver agito da solo nel pianificare così meticolosamente la strage. "Ad un certo punto deve essere stato aiutato - ha osservato Lombardo - forse è un superman e forse ha fatto tutto da solo ma mi sembra difficile crederlo"». Così sulla Stampa del 5 ottobre. Lombardo è il titolare

Postille
7 ottobre 2017

Catalogna: il conflitto appare congelato

Segnali di congelamento della crisi spagnola dopo l'incendio innescato dal referendum per l'indipendenza della Catalogna. Sulla Repubblica dell'8 ottobre, le parole di Jordi Xuclà, una sorta di ambasciatore catalano a Madrid, che spiega: «La dichiarazione di indipendenza? No, non è affatto certo che si faccia. La situazione è grave. In questo momento sono all'opera

Mondo
5 ottobre 2017

Erdogan e il neocolonialismo occidentale

«La nostra antica geografia sta attraversando un periodo duro, doloroso e instabile in cui le carte vengono riprogettate e le mappe riconfigurate». Così Recep Erdogan in un discorso riportato da Sibel Ugurlu sul sito dell'Agenzia stampa Anadolu.

«Come per il secolo scorso», ha aggiunto il presidente turco, «il motto di questo secolo è "dividere e conquistare

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