Mondo
8 novembre 2018

Thousand Oaks, California: primo sangue dopo il voto (2)

Thousand Oaks. Seguendo quanto sta emergendo sulla strage del Borderline Bar & Grill, della quale avevamo riportato le prime notizie media, emergono altri dettagli. Thousand Oaks: killer e suicida A quanto pare il fatto che il killer indossasse una maschera, che ci aveva molto colpito (vedi ad esempio The Indipendent), e non solo noi dato che era ripreso da altri

Mondo
8 novembre 2018

Thousand Oaks, California: primo sangue dopo il voto

Ieri sera un uomo ha fatto strage a Thousand Oaks, cittadina relativamente vicina a Los Angeles, California. Sono dodici le vittime del killer che è entrato nel Borderline Bar & Grill, con un'automatica (sembra) e ha sparato su quanti ballavano. Locale ritrovo di studenti universitari, il killer ha colpito un luogo di svago, durante una festa. Mentre scriviamo, sono

Mondo
7 novembre 2018

Putin e Trump: ritorno al realismo

Putin ripone molte speranze in Trump. Lo ha anche detto a un Forum tenuto di recente a Sochi, spiegando che dopo le elezioni del 2020 Trump sarà più libero di portare avanti la sua politica. A spiegare il senso di Putin per Trump è Dmitri Trenin, direttore del Carnegie Moscow Centre in un articolo pubblicato su Politico, del quale riportiamo alcuni brani. Gli Usa e

Mondo
7 novembre 2018

Midterm: la vittoria di Trump e la sconfitta di Netanyahu

Non avendo perso, Trump ha vinto. Questa la sintesi di quanto avvenuto nelle Midterm Usa, dove i democratici conquistano la Camera e i repubblicani conservano la maggioranza del Senato. Midterm a sorpresa Tanti, fino a un mese fa, pronosticavano il cappotto dei democratici. E se tale esito non è stato ribadito di recente è solo per il timore di subire lo scacco delle

Mondo
6 novembre 2018

Petrolio: sanzioni all'Iran e al mondo intero

Da ieri sono tornate in vigore le sanzioni Usa contro l'Iran, che Barack Obama aveva cancellato con l'accordo sul nucleare. Sanzioni ampliate al parossismo: previste ritorsioni per aziende e Stati che compreranno il petrolio iraniano. Così le sanzioni non sono rivolte al solo Iran, ma al mondo intero. Arrogante quanto folle pretesa globale. Di sanzioni e ossessioni Gli

Mondo
6 novembre 2018

Il senso di Netanyahu per Mohamed bin Salman

Omicidio Khashoggi: agli inizi di novembre Netanyahu è andato in soccorso di Mohamed bin Salman, accusato di essere il mandante dell'assassinio del dissidente, avvenuto il 2 ottobre nel consolato saudita di Istanbul. Mohamed bin Salman: l'alleato strategico Il premier israeliano, secondo indiscrezioni del Washington Post, ha chiesto ad alti funzionari dell'amministrazione

Impressioni
5 novembre 2018

In memoria di Pier Paolo Pasolini

Il 2 novembre del 1975 fu brutalmente ucciso Pier Paolo Pasolini. Scrittore, saggista, regista, poeta, cronista, Pasolini fu voce autorevole e intelligente dei suoi anni. Le sue opere e i suoi scritti, come anche la sua omosessualità, furono motivi di controversie, che non hanno mai intaccato la sua impressionante lucidità. Il suo delitto, avvenuto all'idroscalo di

Mondo
5 novembre 2018

La Grande Guerra e la fine di Roma

Il 4 novembre ricorreva il centenario della fine, per l'Italia, della Grande Guerra. Ovvero dell'entrata in vigore dell'armistizio firmato a Villa Giusti, a Padova, il 3 novembre del 1918, che anticipò di alcuni giorni la fine ufficiale della Prima guerra mondiale (11 novembre). La Grande Guerra e il Terrore Nessuno voleva la guerra, ma forte era la spinta di alcuni ambiti

Mondo
2 novembre 2018

I summit di Trump, il Russiagate e il declino della Ue

Trump telefona a Xi Jinping. Dopo mesi di dura guerra commerciale, il presidente americano manda "un segnale positivo" al Dragone, come da titolo del Global Times. I summit di Trump Una conversazione telefonica operativa: i due hanno concordato che si incontreranno a fine novembre, a margine del G20 di Buenos Aires. Trump sta mandando segnali in vista del post elezioni,

Mondo
2 novembre 2018

Guerra in Yemen: la svolta Usa e il futuro saudita

È giunto il momento di porre "fine" alla guerra in Yemen. Così il ministro della Difesa degli Stati Uniti James Mattis il 31 ottobre. Guerra in Yemen: chiudere in fretta "Abbiamo osservato questo conflitto da troppo tempo", ha aggiunto il ministro della Difesa degli Stati Uniti, ed è ora di finirlo e finirlo a breve: "entro 30 giorni", ha infatti specificato, chiediamo un