Postille
25 giugno

Siria: scatta l’operazione Daraa. Luce verde degli Usa?

A quanto pare gli Stati Uniti hanno scaricato i loro ribelli di fiducia in Siria nella provincia di Daraa. Damasco ha dato avvio a una nuova operazione militare nel Sud-Ovest del Paese, per riportarlo sotto il suo controllo. Daraa: il via libera Usa e quello israeliano A operazioni iniziate, un comandante di uno dei sedicenti gruppi ribelli ha rivelato all'agenzia France

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23 giugno

Siria ancora a rischio escalation

Una nuova criticità si profila per la tormentata Siria. Le intenzioni di Damasco di riprendere il controllo del Sud-Ovest del Paese, ovvero le aree di Daraa e Quneitra ancora sotto il controllo di jihadisti e Isis, suscitano nervosismo crescente. Israele da tempo ha avvertito che non tollera la presenza iraniana in Siria. Un avvertimento che si è fatto minaccia. Siria

Postille
22 giugno

Sovranismo e globalismo

Sul Corriere della Sera di oggi Angelo Panebianco tematizza la "malattia" del sovranismo. Retorica usuale, che oppone il  sovranismo alla più felice dottrina globalista, ovvero l'ideologia che discende dalla globalizzazione. Il sovranismo in tale retorica è nemico della democrazia ed è sinonimo di fascismo. Da qui la sua pericolosità. Un'analisi che però ha un

La pulce nell'orecchio
21 giugno

Anche per te, Lucio Battisti

Per te che di mattina torni a casa tua perché Per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te Per te che metti i soldi accanto a lui che dorme E aggiungi ancora un po' d'amore a chi non sa che farne Anche per te vorrei morire, ed io morir non so Anche per te darei qualcosa che non ho   Perché andare tanto lontano per trovare in musica qualcosa di

Postille
21 giugno

Il presidente degli Stati Uniti va in Russia

No, il titolo non si riferisce a Donald Trump, ma a John Bolton, la cui visita in Russia è stata annunciata oggi dal portavoce del Cremlino. E no, non è un titolo per attirare l'attenzione: nasce, infatti, dalla constatazione dei rapporti di forza all'interno della Casa Bianca, che vedono Bolton in posizione di vantaggio sul presidente. Ciò perché il Consigliere per

Postille
20 giugno

Piccole note a margine sui migranti

Entrare nel tema dei migranti è esercizio arduo: si suscitano reazioni e si perdono lettori (problema grande per i grandi giornali, non per noi, che siam piccoli e al massimo così restiamo). Ma val la pena tentare di spendere due righe. Non tanto per dire la nostra, che forse interessa pochi o nessuno, quanto per una necessità intrinseca al tema. Migranti: di

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19 giugno

Le guerre spaziali di Trump

Guerre spaziali per Trump, che vuole creare una Space Force a fianco degli altri cinque rami tradizionali della Difesa americana, la U.S. Air Force, la U.S. Navy etc. "Quando si tratta di difendere l'America", ha dichiarato, "non è sufficiente avere una presenza americana nello spazio. Dobbiamo averne il dominio". Contrastare Russia e Cina Il presidente ha spiegato che

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18 giugno

Il redivivo Mohamed bin Salman e Putin

Una sorpresa geopolitica nel mondiale delle sorprese calcistiche: Mohamed bin Salman (MbS) è tornato. Notizia che ha avuto meno risonanza dello stop di Argentina, Brasile e Germania, ma non meno importante. La scomparsa di Mohamed bin Salman Il principe ereditario dell'Arabia saudita si è fatto vedere a fianco di Vladimir Putin nella partita inaugurale, quando i russi

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15 giugno

Tolkien: lettera al figlio. Sulla preghiera

John Ronald Reuel Tolkien e l'importanza della preghiera. In un articolo pubblicato sul sito dell'Associazione don Giacomo Tantardini una della tante lettere che l'autore del Signore degli Anelli ha scritto a Christopher, uno dei suoi quattro figli. Sulla preghiera appunto (per leggere l'articolo cliccare qui)

Postille
15 giugno

Corea del Nord: Pompeo difende Trump

Dopo che l'incontro trionfale tra Trump e Kim Jong-un ha scritto la storia, quella locale, relativa alla pace inter-coreana, e quella mondiale, relativa alla distensione globale, la vicenda del nucleare coreano torna alla cronaca. Ieri il Segretario di Stato americano Mike Pompeo ha dovuto difendere il presidente dalle critiche che stanno montando in patria. E lo ha fatto