3 agosto 2020

Gli Usa formalizzano il furto del petrolio siriano

Il governo degli Stati Uniti concede lo sfruttamento del petrolio siriano a una delle sue compagnie petrolifere (non ancora specificata). L’accordo è stato fatto con il governo fantoccio delle Sirian democratic forces, gli ascari che controllano la Siria Nord orientale per conto degli americani.

Sostanzialmente Washington ha fatto un accordo con sé stessa… L’area controllata dalle Sdf è quella in cui insistono la maggior parte dei giacimenti petroliferi siriani, costretti, dopo il furto del loro oro nero, a comprarlo dall’estero.

Nel riferire la notizia, confermata dal Segretario di Stato Mike Pompeo, il National Interest spiega che l’accordo porterà sollievo alla popolazione locale, che non ha molti altri introiti.

Si spera che tali soldi non siano utilizzati, com’è possibile, per comprare nuove armi e arruolare nuovi mercenari, magari ex agenti dell’Isis pronti a indossare un’altra e più presentabile casacca…

Brutta pagina della politica estera americana, ma almeno è tutto più chiaro. Intervenendo in Siria, l’America non aspirava alla libertà dei siriani, ma al suo petrolio (e altro e più oscuro). Come dimostra tale improvvida iniziativa, che rende più o meno permanente la presenza Usa in questa area del Medio oriente.

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