17 marzo 2020

Guadalupe, Gretchen Peters & Tom Russell

di Massimo Quattrucci

Guadalupe, Gretchen Peters & Tom Russell

Sto allungando le braccia verso di te stasera.

Signore, la mia povertà è reale, vera,

prego che le Sue rose piovano su di me.

 

Ma chi sono io per dubitare di questi misteri

guarito in secoli di sangue e fumo di candela.

Sono il meno degno di tutti i tuoi pellegrini qui sulla terra e

più di tutti ho più bisogno di speranza.

 

Lei apparve a Juan Diego

lasciando la sua immagine sul suo mantello!

Cinquecento anni di dolore

non hanno distrutto la fede più profonda,

ma qui ora io sono il tuo disgustato miscredente,

vecchio dubbioso, e annego tra le lacrime

mentre guardo la Tua chiesa affondare nella terra.

 

Con il cuore consumato dalla paura

sto allungando le braccia verso di te stasera.

Signore, la mia povertà è reale

prego che le Sue rose piovano su di me

dalla Madonna di Guadalupe, dalla sua collina.

 

Ma chi sono io per dubitare di questi misteri

guarito in secoli di sangue e fumo di candela.

Sono il meno degno di tutti i tuoi pellegrini qui sulla terra e

più di tutti ho più bisogno di speranza.

Una decina di anni fa Tom Russell, un cow boy di Los Angeles un po’ cantante e un po’ pittore, scrisse questa meravigliosa canzone donandola ad una sua amica, anch’essa  cantante, Gretchen Peters, grande ammiratrice di Dylan e Springsteen.

Si tratta di una preghiera sincera alla Madonna di Guadalupe. Tra l’intensa bellezza del canto e la delicatezza della musica, semplice e popolare, tra musica americana e messicana, questa canzone ci dà l’occasione di ricordare la storia della Vergine di Guadalupe, delle apparizioni a Juan Diego, del suo mantello con l’immagine della Virgen morenita (meticcia) rimasto impresso per miracolo, secondo la devozione popolare, ovviamente contestata dai non cristiani, che pure ammirano la delicatezza e la bellezza del volto che vi è impresso.

Un’immagine che ha convertito un’intero continente, e i poveri più che i coloni spagnoli, e che ha subite tante traversie, tra cui un attentato, con una bomba nascosta in un mazzo di fiori che però non riuscì neanche a scalfire il vetro che difende il manto.

Tom Russell, l’autore, e Gretchen Peters, non sono stelle di prima grandezza dell’orizzonte musicale americano, non hanno venduto milioni di dischi, ma se si tratta di fare musica vera allora  sono davvero ai primi posti nel nostro cuore.

Il video ufficiale: cliccare qui

Una bella versione live con Gretchen Peters e Tom Russell: cliccare qui

Un’altra versione live del solo Tom Russell: cliccare qui

Massimo Quattrucci

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