19 novembre 2019

L'improvvisa e misteriosa visita medica di Trump

di Matteo Guenci - DM

Il presidente americano Donald Trump il 16 novembre si è sottoposto inaspettatamente a una visita medica non programmata presso il Walter Reed Army Medical Center.

A destare sorpresa generale è il fatto che Trump si era già sottoposto a delle visite mediche lo scorso febbraio, all’esito delle quali era stato dichiarato che godeva di “ottima salute'”.

Anche non considerando la dubbia necessità di ripetere tali visite di routine a così breve distanza, altri elementi hanno suscitato l’attenzione dei media, cioè il modo in cui  si è svolto il nuovo check-up.

“Di solito – dettaglia un servizio della Cnn del 17 novembre – lo staff medico del Walter Reed è avvisato preventivamente di una visita ‘VIP’ presso la struttura sanitaria, come anche prima di una visita del presidente; ciò per consentire all’ospedale di predisporre alcune misure di sicurezza. Questa volta ciò non è accaduto, il che indica che la visita non era di routine, ma piuttosto programmata all’ultimo minuto”.

Come da prassi, infatti, le visite mediche a cui si sottopone un presidente vengono programmate con netto anticipo, per garantire il normale svolgimento delle sue attività, pubbliche e private, continua la Cnn.

Ma “una fonte a conoscenza della vicenda ha dichiarato sabato alla Cnn che l’inaspettato viaggio del presidente presso il centro medico non era annotato nemmeno sul programma interno del sabato mattina”, ciò a differenza dei suoi esami medici precedenti, che “sono stati annunciati in netto anticipo dalla Casa Bianca e annotati sulla sua agenda pubblica giornaliera”.

Discordanze con le smentite ufficiali

L’addetta stampa della Casa Bianca, Stephanie Grisham, ha rilasciato diverse dichiarazioni per rassicurare l’opinione pubblica, derubricando a fantasie le speculazioni sulle incongruenze della visita medica.

Trump “gode di buona salute, si è trattato solo di un check-up di routine, parte dei suoi annuali esami fisici – ha detto -. Ho già fornito molte dichiarazioni ufficiali, tutte vere ed accurate. Bisogna smettere di cercare di indulgere a tutti i costi in teorie cospirazioniste”.

È tuttavia vero che, nonostante le dichiarazioni della Grisham, alcuni dettagli della visita risultano quantomeno curiosi, come ad esempio la scelta del presidente di raggiungere la struttura medica in automobile, accompagnato dall’usuale corteo di macchine di scorta, e non utilizzando, come sempre, l’elicottero presidenziale, l’Air Marine One.

Ad aumentare i dubbi il fatto che la Casa Bianca ha una clinica privata interna, più che qualificata per i normali esami di routine. Riporta infatti la Cnn: “Molti esperti a conoscenza delle procedure mediche della Casa Bianca hanno dichiarato che Trump può effettuare i suoi esami di routine alla clinica interna della Casa Bianca, ciò indica che Trump aveva bisogno di esami che non potevano essere effettuati in quella struttura”.

Salute precaria o avvelenamento?

Queste incongruenze hanno suscitato negli animi dei più accaniti sostenitori del presidente americano alcune ipotesi allarmanti, riportate su Infowars. Secondo la piattaforma questi misteri nasconderebbero una verità inconfessabile, cioè che il presidente abbia subito addirittura un tentativo di avvelenamento.

Una fonte anonima interna alla Casa Bianca avrebbe infatti fatto trapelare a Infowars una notizia dirompente: “l’assaggiatore del presidente Trump si è ammalato gravemente dopo aver ingerito una sostanza non meglio specificata, motivo per cui il presidente ha deciso di fare una visita improvvisa in ospedale”. Secondo Infowars “i dottori e lo staff hanno riferito di aver trovato il sottoprodotto di una tossina molto difficile da individuare, dai sintomi ritardati”.

Un tentativo di avvelenarlo con una tossina a scoppio ritardato, secondo Infowars, per far sembrare la sua morte un semplice malore. Ma getta anche acqua sul fuoco, spiegando che la tossina in oggetto potrebbe anche essere stata assunta a seguito di una semplice intossicazione alimentare.

Da tempo infowars è nel mirino degli antagonisti di Trump, così che il suo allarme non è stato neanche preso in considerazione. Banale complottismo, come complottisti sono bollati i suoi strali verso il Deep State, che starebbe macchinando contro il presidente degli Stati Uniti (denuncia che ha un sostrato reale, al di là delle esagerazioni propagandistiche del sito).

Abbiamo dato spazio a tale ricostruzione perché suscita certa curiosità. E perché, al di là della sua fondatezza, indica il livello dello scontro all’ultimo sangue di cui è preda l’Impero americano. Uno scontro che vede Trump e i suoi sostenitori opposti alle élite e agli apparati della Sicurezza Usa (il Deep State appunto).

Restano, comunque, i misteri dell’improvvisa visita medica. Gli avversari di Trump affermano che sarebbero riconducibili a una malattia che il presidente non vuol rivelare, per non offuscare la sua immagine vincente.

Una malattia del cuore, forse, o forse altro, che gli impedirebbe di continuare il suo mandato con l’energia necessaria o addirittura lo costringerebbe ad abbandonarlo dando le dimissioni. Speculazioni ovviamente interessate.

Sul punto, Infowars annota giustamente che mentre i media mainstream si stanno interrogando con grande fantasia riguardo l’asserita malattia di Trump, coprirono in ogni modo, anche i più vergognosi, l’evidente malattia della Clinton quando questa era opposta a lui nella corsa alla Casa Bianca. Così va il mondo.

Dal canto suo, il presidente replica che è tutto a posto e che gode di ottima salute. La lotta continua.

Matteo Guenci – DM

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