20 agosto 2019

Le segrete di Epstein e Eyes Wide Shut

manifestazione per la verità sulla vicenda EpsteinIl caso Epstein tiene ancora banco, nonostante si stia cercando in tutti i modi di metterlo a tacere, compreso il suicidio assistito del miliardario mentre era ristretto in carcere.

Chi pensava che il suicidio avesse messo a tacere la vicenda è andato deluso, anche se certo deve segnare tanti punti a suo favore.

Tra questi anche il raid dell’Fbi all’isola di St. James, di proprietà del miliardario accusato di pedofilia e traffico di minori, fatto solo un mese dopo l’arresto, dando il tempo a chi di dovere di ripulire il tutto.

Lo dimostrano senza ombra di dubbio due video rivelati da Infowars, sito di fan sfegatati – anche troppo – di Trump, con riprese aeree dell’isola realizzate con un drone, rispettivamente del 15 luglio e 23 luglio scorso.

Si vede poco da queste riprese esterne, certo, ma nel primo video si distingue distintamente, attraverso una vetrata, un computer con tanto di accessori, sparito poi nel video successivo.

L’opera di pulizia deve aver riguardato evidentemente anche altro, che certo poteva recare imbarazzo ai tanti amici e clienti di Epstein, potenti di mezzo mondo, ai quali forniva giovani ragazze e bambine (al suo compleanno, ebbe in dono tre fanciulle di 12 anni, “spedite” dalla Francia).

Ma la pulizia deve aver riguardato anche i tunnel sotterranei dell’isola, sui quali si scrive e parla poco, ma che hanno un ruolo importante in questa oscura vicenda, che non riguarda il solo Epstein, ma una vera e propria rete che ha usato dei suoi servigi.

Tanti i testimoni che hanno suggerito l’esistenza di tali segrete, ma ad oggi si sa poco o nulla, nonostante l’ispezione dell’Fbi.

C’è un video pirata che gira sul web, e che mostra inequivocabilmente delle porte che si aprono nei declivi dell’isola che evidentemente conducono ad ambienti sotterranei.

E ci sono alcune immagini delle telecamere di sorveglianza riportate da The Clover Chronicle, trapelate sul web, che secondo il sito mostrerebbero foto di bambini ammassati in una stanza: non la foto cerchiata in rosso, contrassegnata come CH 11, ma la più nascosta CH 6, invero inquietante.

Significativa anche la foto CH 10, alla quale rimandiamo senza commenti (ed evitando un evocativo rimando alla fine di questa nota).

Non sapremo mai quali orrori nascondono quelle segrete. L’unico personaggio noto finito nel tritacarne, almeno ad ora, è il principe Andrea, figlio della regina Elisabetta, accusato di abuso da una delle fanciulle catturate nel giro di Epstein.

Un video che ha fatto il giro del mondo lo ritrae nella dimora newyorkese di Epstein.

Il principe ovviamente nega gli addebiti in maniera categorica – e ovviamente spetta ai tribunali accertare eventuali responsabilità -, ma l’imbarazzo della Corona è evidente.

Ma, come accennato, questa oscura vicenda non riguarda singoli, che poi è quanto vogliono far credere. La rete di ricchi e potenti che usufruiva dei servizi di Epstein è ancora avvolta nell’ombra, dove forse rimarrà per sempre, troppi i ricatti incrociati.

Comunque, e a proposito del principe di cui sopra, Dagospia ha pubblicato una sua foto con due ragazze (cliccare qui).

Non sappiamo dove e quando sia stata scattata, ma colpisce l’abbigliamento delle fanciulle, per un particolare specifico.

In altra nota avevamo accennato come la presenza di un tempio edificato nell’isola di Epstein, e di un pianoforte all’interno del tempio, evoca, per suggestione, la parte più significativa del film Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick, ovvero il rito satanico al quale partecipano i potenti in maschera (cliccare qui, ma con cautela, immagini forti).

L’abbigliamento delle ragazze immortalate col principe Andrea è identico a quello di quelle che partecipano al rito in questione.

La messa nera celebrata nel film è di un realismo impressionante, compresa la litania dell’officiante, che è poi la conclusione della liturgia del rito pasquale ortodosso romeno recitata al contrario.

Citazione puntuale, forse troppo, tanto da suggerire che Kubrick abbia voluto raccontare cose viste e udite. Il film portò sfortuna al regista, morto per un infarto fulminante prima del montaggio, realizzato successivamente da Steven Spielberg.

Era il 1999 quando Kubrick girava quelle scene, che venti anni dopo sembrano tornate di attualità.

Estate calda, decisiva per i destini del mondo, come dimostra anche il caso Epstein che tocca il livello ultimo del potere globale, come mai era accaduto in passato.

Ps. Nella casa di Epstein, anche il ritratto di Bill Clinton con indosso il vestito di Monica Lewinsky. Più che un bizzarro ritratto, sembra un trofeo…

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