24 luglio 2019

Kubrick, Shining e l'Apollo 11 (2)

Kubrick, Shining e l'Apollo 11 (2), le gemelleIl video di Sky Arte su Kubrick, Shining e la missione Apollo 11 è stato rimosso. Ce ne siamo accorti e abbiamo cercato sul web di rintracciarlo sotto altro link, inutilmente. C’è altro, ma piaceva quello. Dispiaciuti per i lettori ai quali l’avevamo segnalato, è comunque un’occasione per tornare sull’argomento, che ci diverte e diverte.

Non torniamo su quanto già scritto riguardo gli asseriti indizi sull’ipotetico film dell’allunaggio che Stanley Kubrick avrebbe inserito nel successivo Shining, rimandando sul punto alla nota precedente.

Nota che in questa sede si può integrare con qualcosa d’altro e aggiuntivo. Quando Jack trova il suo nuovo lavoro all’Overlook Hotel, ad affidargli l’incarico di custode, hanno notato tanti, è un personaggio che somiglia a Kennedy.

Più suggestiva, nel film, la celebre scena del bambino che si imbatte nelle gemelle, figlie del vecchio proprietario dell’albergo e da queste uccise nella sua follia. Nell’opera originaria di Stephen King il vecchio proprietario aveva solo una figlia.

Kubrick ha voluto inserire le gemelle. Gemelli, gemini in latino. C’è, infatti, chi ha voluto vedere nella variante del regista un riferimento al Programma Gemini, il progetto della Nasa volto a studiare il volo lunare, inviando nello spazio, a tale scopo, navicelle con due uomini a bordo.

Un programma che si intrecciò con il più avanzato programma Apollo, volto a portare l’uomo sulla luna, e si concluse poco prima di questo.

“Vuoi giocare con noi?” È la domanda che le gemelle rivolgono al bambino (domanda che peraltro ha fatto rizzare i capelli in testa a intere generazioni).

Chissà se Kubrick ha davvero giocato con il programma Gemini, dato che per la preparazione del suo 2001 Odissea nello spazio ha in effetti avuto rapporti con la Nasa…

Torniamo alla nota pregressa e alle parole che Jack, impazzito, rivolge alla moglie. Ne abbiamo accennato nella nota pregressa – spiegando che alcuni l’hanno letta come un rimando al contratto sottoscritto da Kubrick con il governo Usa -, ma è suggestivo leggerle integrali. Di seguito il testo.

“Ma tu ci hai mai pensato alle mie responsabilità? […] Hai mai pensato solo un secondo, un momento, a quante fottute responsabilità ho sulle mie spalle? Hai mai pensato solo per un secondo, da quando siamo qui, alle mie responsabilità verso la direzione? […] Non te ne sbatte niente, a te, vero, che i proprietari mi hanno messo in mano l’albergo, e che hanno fiducia in me, e che io ho sottoscritto una lettera, un impegno, un contratto col quale ho accettato di prendermi questa responsabilità?”

“Ma tu ce l’hai una vaga idea di che cos’è un principio etico e morale? Ce l’hai? E tu ce l’hai solo una vaga idea di che cosa sarebbe il mio futuro se non ce la faccio a mantenere gli impegni che ho preso?”

Questo il dialogo drammatico che si svolge all’interno di un albergo che si chiama “Overlook Hotel”, ovvero “oltre l’apparenza”.

L’allunaggio c’è stato, ma restano le tante curiosità di Shining, che Kubrick, vivo, avrebbe potuto sciogliere, evitando le tante ipotesi suggestive successive.

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