22 giugno 2019

Il piano di pace Usa per la Palestina nasce morto

Jason Greenblatt e Netanyahu, piano pace per la Palestina

L’inviato Usa per il Medio oriente Jason Greenblatt ha affermato che se il piano di pace israelo-palestinese fallirà, Trump “lo comprenderà” (Haaretz).

“L’accordo del secolo”, tale il trionfalistico nome dato al progetto sponsorizzato da Jared Kushner, nasce zoppo prima ancora di iniziare. Di fatto, il presidente ha sconfessato il suo attivissimo parente e il suo diuturno lavoro.

Le dichiarazioni di Greenblatt, che arrivano a pochi giorni dal summit di Manama, capitale del Bahrein, nel quale dovrebbe essere rivelata la parte economica del piano, pesano, perché l’uomo è poco incline a dichiarazioni e perché riferisce lo stato d’animo di Trump, che con la crisi iraniana in corso ha ben altro cui pensare che non appiccare un altro incendio.

Il cosiddetto piano di pace, rigettato dai palestinesi ai quali si nega un proprio Stato, ha raccolto gli entusiastici favori di sauditi ed emiratini, ma ha suscitato non poco scetticismo nel mondo arabo.

All’assise non saranno presenti né i palestinesi, che appunto rifiutano le prospettive annunciate, né gli israeliani, i quali hanno rinunciato a inviare una loro delegazione dopo che la Giordania aveva emesso un comunicato nel quale ridimensionava l’importanza dell’evento.

Amman non invierà nemmeno un esponente del governo, ma un semplice delegato, e saranno assenti Iraq, Siria e Libano, oltre ovviamente all’Iran, che non è mai stato tanto vicino ai palestinesi come in questo momento.

Eterogenesi dei fini di un progetto che ha allontanato questi ultimi dai consueti alleati arabi per orientarsi altrove.

A questo punto, il summit del Bahrein, che già appariva velleitario, vede ancora più eroso il suo contenuto.

Peraltro lo stesso Netanyahu, che aveva puntato tanto sulla riuscita del progetto, oggi lo guarda come cosa secondaria, dato che anche per lui la priorità è diventata l’Iran: sulla guerra iraniana ha puntato tutte le sue fiches e se perde là, nei vari modi in cui può darsi tale sconfitta, nulla varrebbe la riuscita del piano.

Un vertice convocato per rendere pubblico un piano di pace israelo-palestinese che non vede la presenza né di israeliani né di palestinesi… Più che una tragedia, si sta consumando una farsa.

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