18 giugno 2019

Xi Jinping va in Corea del Nord, poi il summit con Trump

Donald Trump e Xi JinpingTrump e Xi Jinping si incontreranno al G-20 Osaka a fine giugno. L’annuncio è stato dato dal presidente degli Stati Uniti, che ha detto di aver avuto una conversazione telefonica con il suo omologo cinese nella quale si sono accordati sul punto.

Dopo tante tensioni globali causate dalla guerra commerciale innescata dal presidente Usa, finalmente una schiarita. E non di poco conto.

Uno sviluppo che avevamo anticipato, quando avevamo riportato il discorso di Xi Jinping nel quale aveva definito Trump un “amico”.

Ma che è stato messo in crisi dalla successiva rivolta di Hong Kong, causata da un controverso disegno di legge richiesto dalle autorità locali, volto a inserire la possibilità di estradizione verso la Cina nell’ordinamento della regione autonoma.

Una protesta di massa alimentata dalle manovre neocon (vedi Piccolenote), ma che appare attutita – almeno ad oggi – grazie alla decisione di rimandare a data da destinarsi il disegno di legge di cui sopra (decisione che ha avuto la significativa approvazione di Pechino).

Tale sviluppo ha aperto una nuova finestra di opportunità per sedare la criticità che corre sul Pacifico, della quale Trump ha subito approfittato.

Ma è probabile che a contribuire a far scattare la scintilla sia anche la visita di Xi Jinping in Corea del Nord, annunciata in questi giorni e che avrà luogo venerdì.

Visita a suo modo storica dato che avviene a 14 anni dall’ultimo viaggio di un leader cinese nella tormentata penisola. E che appare foriera di opportunità.

Non solo per Kim Jong-un, che deve provvedere a un popolo ridotto alla fame dalle sanzioni internazionali, ma anche per Trump, che la settimana scorsa ha detto di aver ricevuto una “bella” lettera a lui indirizzata dal presidente nordcoreano.

Il presidente degli Stati Uniti tiene molto a un accordo con Pyongyang, dato che ha puntato anche sulla sua riuscita per vincere le prossime presidenziali.

Probabile che la visita di Xi Jinping abbia anche la prospettiva di favorire l’intesa tanto agognata da Trump.

Ad autorizzare tale spiegazione, appunto, la sincronia tra l’annuncio dell’incontro tra i due leader al G-20 e la visita di Xi in Corea del Nord.

Detto questo, l’intesa Usa-Cina deve superare tante insidie, più o meno occulte. Ma il primo passo è fatto.

I team dei due Paesi si incontreranno a breve per riprendere i colloqui interrotti dalla guerra commerciale e per preparare l’incontro tra i due presidenti. Vedremo.

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