19 marzo 2019

India - Cina: la disfida dei giganti asiatici

russia.todayTra India e Cina è in corso uno scontro sottotraccia, ma non per questo meno duro. A innescarlo l’attacco indiano in Pakistan contro il movimento Jem, che aveva rivendicato un attentato in India.

L’attacco, avvenuto non a caso alla vigilia del vertice di Hanoi, ha avuto come esito di mandare all’aria il tentativo di Trump di trovare un accordo con Kim Jong-un (Piccolenote).

Un’intesa che Pechino reputa vitale, dal momento che favorirebbe quella distensione necessaria alla proiezione asiatica.

Crisi non risolta, stante che l’India in questi giorni ha inviato la sua flotta al largo delle coste pakistane. Una sfida rivolta a Pechino, piuttosto che a Islamabad, secondo analisti indiani interpellati da Russia Today.

Infatti, il Pakistan è alleato strategico della Cina per lo sviluppo della Via della Seta in Asia. E una criticità potrebbe coinvolgerla.

Non solo, l’acuirsi dello scontro  potrebbe bloccare rotte strategiche dei mari asiatici, frenando i commerci della Cina nell’oceano indiano.

Peraltro l’India è preda di un’ondata nazionalista anti-cinese, compresa una campagna per boicottare i prodotti di Pechino.

Nazionalismo cavalcato dal presidente Nerendra Modi, che sta guadagnando in tal  modo consensi cruciali in vista delle elezioni di aprile-maggio. Ma anche dal suo rivale politico Rahul Gandhi, che lo accusa di essere troppo morbido con il Dragone.

La rivalità India-Cina investe anche il continente nero: a marzo le esercitazioni congiunte tra militari indiani e 17 Paesi africani, che l’India Times spiega come una risposta alla penetrazione strategica intrapresa dalla Cina in Africa.

Da tempo gli Stati Uniti cercano nell’India un baluardo per contenere la Cina. Se Modi nel 2018 aveva tentato di rilanciare i rapporti col potente vicino –  tanti gli incontri distensivi con Xi Jinping -, la svolta attuale va nella direzione desiderata da Washington.

La conflittualità indo-cinese, ad oggi di attrito ma con sviluppi imprevedibili – anche se uno scontro diretto è ipotesi remota -, è di interesse geopolitico primario, dato che può porre un freno alla proiezione globale di Pechino.

Per un approfondimento rimando a un articolo scritto per Occhi della guerra 

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