31 agosto

Il non attentato del ponte di Genova

lavori dopo il crollo del ponte di genovaIl crollo del ponte di Genova un attentato? Secondo tanti di quelli che il mainstream definisce complottisti il ponte è stato fatto “brillare”, come usa nelle demolizioni controllate, usando della sua fragilità strutturale.

Il ponte di Genova e le ipotesi di attentato

Lo fa anche Pandora Tv con Roberto Quaglia, il quale spiega come proprio all’inizio dell’unico filmato relativo al crollo si vedano dei bagliori in sequenza, non attribuibili a fulmini, i quali si propagano da su in giù al contrario di questi la cui luce divampa in senso contrario (qui il filmato sul Corriere della sera).

Se tra i tanti cosiddetti complottisti citiamo Quaglia è perché riporta anche il filmato di un genovese, rimandato anche da Sky, che la notte prima del crollo ha registrato un inconsueto numero di mezzi con lampeggianti sul ponte.

L’improvvisato videoamatore ha detto che i lavori sul ponte erano usuali, ma quell’assembramento inconsueto “faceva effetto”. Tanto che lo ha filmato.

In realtà Hubert Weissteiner, della Weico di Velturno, direttore dei lavori sul ponte, in un’intervista spiega che di notte si stavano installando dei binari per un carroponte.

Insomma, tutto spiegato anche, se nell’intervista, Weissteiner specifica che in genere ci lavoravano “quattro – cinque operai a notte”, né fa cenno a un intervento speciale nella notte tra 13 e 14. Magari ha dimenticato il particolare per la concitazione del momento.

Se riportiamo tali teorie complottiste è perché a parlare di attentato è stato anche Enzo Siviero, uno stimato ingegnere padovano, docente presso l’Università di Venezia, che ha dedicato parte della sua vita a costruire ponti ed era consulente di Autostrade.

“La dinamica è compatibile [con un attentato ndr] – ha detto Siviero -. Il ponte Morandi è molto pulito, ha degli elementi, mancando i quali non tiene più. Se sono state messe delle microcariche di un certo tipo in pochi secondi salta. Al momento è un’ipotesi che valuto sopra il 50%. Ci sono dei lampi, c’è un crollo verticale, insomma ci sono molti elementi”.

Di possibile attentato ha parlato anche un ingegnere al sito tedesco Alles Schall und Rauch (complottista, è bene specificarlo), che ha addotto motivazioni simili.

I filmati che non ci sono

Si tratta di teorie, come detto. Che prendono agio dal fatto che non ci sono filmati sull’evento. L’unico che immortala il crollo è quello fatto col suo telefonino da un passante.

C’erano due telecamere di Autostrade ai margini del ponte, che sono state acquisite dalla procura di Genova, la quale nega assolutamente l’ipotesi dell’attentato.

Purtroppo i video di tali telecamere sono inutilizzabili, come ha detto Il procuratore capo di Genova, perché si vede male per via del “maltempo” e perché a seguito del crollo c’è stato un “sisma”, che ha creato una sconnessone del sistema di videosorveglianza, causando un “black out”.

Un lettore ci ha fatto notare che malgrado il maltempo, e nonostante le riprese siano fatte con un telefonino e non con una telecamera vera e propria, il filmato del passante si vede bene.

Ancora meglio si vede, malgrado il maltempo, un altro filmato, realizzato da una telecamera di Autostrade (evidentemente esente dall’effetto del sisma), posta poco prima del ponte.

In realtà è probabile che, per la concitazione del momento, il procuratore di Genova abbia sintetizzato male il suo pensiero e che tutto vada ricondotto al solo “black out” sismico.

E però un lettore ci ha fatto notare che un black out provocato dalla disconnessione avrebbe dovuto cancellare solo la parte finale della registrazione, ma non l’inizio del crollo a meno che il sisma non abbia rotto la telecamera, cosa che non risulta dalle dichiarazioni del magistrato.

Non ho risposte al proposito, come non ho risposte alla domanda di un altro lettore, che ha chiesto se ci siano immagini della centrale operativa di Autostrade, che pare esista ed abbia archivi, almeno a stare al loro sito ufficiale (cliccare qui). Immagini anch’esse esenti dal sisma.

Le risposte verranno dall’inchiesta della magistratura di Genova, che comunque ha già escluso l’attentato.

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