30 maggio

Il Congresso Usa vuol togliere a Trump il potere di Guerra

“Martedì sera, la Camera ha approvato all’unanimità un emendamento che chiarisce la posizione del Congresso secondo cui non esiste alcuna legge che conferisca al Presidente il potere di lanciare un attacco militare contro l’Iran. Oggi, questo emendamento è stato approvato dalla Camera degli Stati Uniti come parte del National Defense Authorization Act del 2019“. Questo l’inizio di un comunicato stampa di Keith Ellison, membro del Congresso degli Stati Uniti d’America sulla modifica apportata alla norma riguardante la sicurezza nazionale.

“Tale emendamento invia un messaggio forte, che il popolo americano e i membri del Congresso non vogliono una guerra con l’Iran. Oggi, il Congresso ha agito per rivendicare la sua autorità sull’uso della forza militare”, ha commentato Ellison.

Nel comunicato, anche le dichiarazioni di altri membri del Congresso, che, oltre a ribadire le parole di Ellison, chiariscono altro.

Barbara Lee ha inteso affermare che dopo “il vergognoso ritiro del Presidente Trump dall’accordo con l’Iran, è più che mai importante assicurare un approccio diplomatico all’Iran e alla regione”.

Secondo Ro Khanna quello di martedì è “un messaggio forte al segretario Pompeo, al consigliere per la sicurezza nazionale Bolton e all’amministrazione Trump sul fatto che il potere di decidere su questioni di guerra o pace è del Congresso”.

E ancora, per  Jan Schakowsky: l’approvazione di tale emendamento è “un passaggio storico” e “afferma che il popolo americano non vuole entrare in guerra con l’Iran”.

Jim McGovern, accennando anche agli attacchi portati dall’America alla Siria, ha dichiarato che è ora “di porre fine all’assegno in bianco rilasciato alla Casa Bianca sulla guerra e il passaggio di questo emendamento è un buon inizio”.

Già, questo emendamento è purtroppo solo un inizio, dal momento che sul punto la legislazione americana conosce non poche ambiguità che ad oggi potrebbero rendere possibile quanto paventato nel comunicato.

Il fatto che l’emendamento sia stato approvato all’unanimità gli conferisce una forza notevole. Ma l’ambiguità di cui sopra per ora non sembra renderlo vincolante.

In questa notizia una cosa buona e una cattiva: buono per il mondo che si cominci a pensare seriamente su come frenare la follia di una guerra contro l’Iran; inquietante il fatto che il Congresso stia cercando di porre un argine a tale follia: dimostra quanto tale catastrofica iniziativa sia incombente.

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14 agosto

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