7 maggio

Iran: Trump anticipa

trumpTrump anticipa i tempi: l’annuncio se conservare o revocare l’accordo sul nucleare iraniano sarà domani e non, come preannunciato e previsto, il 12 maggio. Un tweet imprevisto e imprevedibile del solito Trump cambia i programmi.

Impossibile far previsioni. Si può solo notare che non sembra essersi coordinato con Netanyahu, che interrompe una visita a Cipro per tornare in Israele. Netanyahu in questi giorni ha affermato che lo scontro con l’Iran è inevitabile, quindi meglio prima che dopo.

Gli indicatori danno che Trump si ritirerà dall’accordo. Debka rileva insoliti e massicci movimenti militari di navi e aerei militari di Paesi occidentali in Medio Oriente. Mentre Boris Johnson si è precipitato a Washington (segue la visita di Macron e della Merkel, che prima di lui hanno perorato la causa di un rinnovamento dell’intesa).

Macron, in un’intervista a un giornale tedesco, ha detto che la revoca dell’accordo aprirebbe il vaso di Pandora.

Ma tutto è sospeso. L’unica vera notizia significativa è, appunto, questa asincronia tra Washington e Tel Aviv.

E’ praticamente impossibile che Trump conservi sic et simpliciter l’accordo. Ma da qui a scatenare una guerra dalle prospettive globali, ché tale è la rischiosa prospettiva di una mossa improvvida da parte del presidente americano, ci sono sfumature e gradazioni. Che potrebbero avere peso importante.

Vedremo. Domani la Chiesa festeggia la Madonna del rosario e suggerisce di recitare la supplica della Madonna di Pompei. Nient’altro da aggiungere.

 

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