17 aprile

San Lorenzo e Pilota di guerra, Francesco De Gregori

Francesco De Gregori - San Lorenzo“E un giorno, credi,

questa guerra finirà,

ritornerà la pace

e il burro abbonderà

e andremo a pranzo la domenica,

fuori porta, a Cinecittà.

Oggi pietà l’è morta,

ma un bel giorno rinascerà

e poi qualcuno farà qualcosa,

magari si sposerà.”

“Oltre le nuvole, oltre le nuvole,

o se possibile ancora un minuto più in là,

con questa notte ai miei piedi,

più nera e più buia a vederla da qua,

ma un giorno il giorno tornerà

In questi giorni così scuri e pieni di timori per il precipitare della situazione internazionale viene facile ricordare due canzoni di Francesco De Gregori che hanno come tema la guerra, le bombe appunto. Ma anche e soprattutto la speranza della fine e il ritorno alla vita.

San Lorenzo (brano del 1982 inserito nel disco Titanic) racconta lo spaventoso bombardamento del 19 luglio del 1943 durante la seconda guerra mondiale. Oltre 4.000 bombe americane e alleate su Roma: 3.000 morti e tantissimi feriti, tutti civili, distrutte tantissime case e chiese, tra le quali proprio quella di San Lorenzo al Verano.

Nel meraviglioso e dolcissimo ritornello ripetuto due volte, De Gregori con quel “credi, questa guerra finirà” riesce davvero a commuovere nonostante la distruzione e il lutto, facendo intravvedere il riaffacciarsi della bellezza dei giorni di pace, dei gesti semplici di ogni giorno come il pranzo fuori porta o lo sposarsi.

Tra le varie versioni di questa canzone mi sembra bellissima questa registrata dal vivo in compagnia di Ambrogio Sparagna. Il ritornello la seconda volta viene cantato insieme al Coro, come a dare più forza alla certezza della fine della guerra e al riaffacciarsi della semplicità della vita bella.

Anche il popolo ora canta, anche il popolo torturato e ucciso sa che la guerra finirà e che tornerà la pace. E la fisarmonica di Sparagna rende questa meravigliosa canzone ancora più popolare, più “storia” rispetto alla versione originale in studio.

Quel “credi, questa guerra finirà” fa il paio con un altro respiro di speranza, “un giorno il giorno tornerà”, dell’altrettanto bellissima Pilota di guerra (del 1987, da Terra di nessuno). Anch’essa commuove nel raccontare in prima persona la solitudine e gli interrogativi di un pilota che semina morte sulle città.

Qui le bombe non hanno colore, ma anche in questo brano De Gregori ci fa guardare oltre, ci offre uno spiraglio di speranza, uno spiraglio di luce nella notte che è la guerra.

Oltre le nuvole, più in là nonostante le ferite, nonostante la città degli uomini sia ormai diventata un grande orfanotrofio: “un giorno il giorno tornerà”.

Francesco De Gregori e Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana, San Lorenzo (dal vivo all’Aditorium Parco della Musica, Roma) – Francesco De Gregori, Pilota di guerra

Ps. Alla canzone San Lorenzo, e a quel bombardamento del 19 luglio, ricorrenza del grande incendio di Roma (pretesto per la prima persecuzione dei cristiani in Roma), avevamo dedicato un articolo (di Paolo Mattei) e un video (di Claudio Perini). Per chi vuol leggere e vedere, cliccare qui.

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