28 febbraio

Ghouta Est: perché i civili non riescono a uscirne

Ghouta Est: miliziani in posaI civili non riescono a uscire da Ghouta Est. Nonostante sia stato creato un corridoio umanitario allo scopo e sia stata dichiarata una tregua unilaterale di cinque ore da parte dei russi, durante la quale le armi sono chiamate a tacere.

Da principio aveva funzionato, come aveva registrato lo stesso Osservatorio per i diritti umani, pure consegnato alla logica del regime-change siriano. Poi la tregua è stata infranta e l’esodo dei civili reso impossibile.

L’impossibilità di tale esodo è dovuta ai bombardamenti, dei quali sarebbero responsabili ambedue le parti: i ribelli arroccati in quel quartiere di Damasco e l’esercito di Assad (e i suoi alleati russi) che lo stanno attaccando per riconsegnarlo al controllo dello Stato siriano.

Ghouta Est: chi bombarda e perché

Un po’ di logica aiuta: siriani e russi hanno tutto l’interesse a far uscire i civili da Ghouta Est.

Se si svuotasse, e al suo interno rimanessero solo miliziani, avrebbero più agio nel proseguire l’operazione militare, stante che gli sarebbe evitato di colpirli.

Eviterebbero quei danni collaterali, per usare un lessico perverso ma caro agli Stati Uniti, che la stampa occidentale sta usando per criminalizzare una campagna diretta contro i loro criminali di fiducia (ché altro non sono i miliziani incistati nel Ghouta orientale).

Da questo punto di vista, la mossa umanitaria di Putin, che ha ordinato la tregua, ha anche un profilo militare non indifferente.

Per lo stesso motivo i miliziani di Ghouta Est non vogliono assolutamente che tale esodo avvenga: perderebbero il vantaggio tattico di usare i civili come scudi umani. 

Non hanno alcuno scrupolo in tal senso: basta vedere il passato, quando hanno usato l’espediente di metterli in gabbie sparse per tutta l’area da essi controllata (vedi Piccolenote).

Da questo punto di vista, vedere i filmati che circolano in questi giorni, nei quali tali tagliagole soccorrono feriti e bambini, dà una certa sensazione di nausea.

Usano in maniera perversa dell’innocenza altrui: vivi e vitali, li usano come scudi; morti o feriti come arma di propaganda di massa. Non si butta niente.

Da questo punto di vista, è davvero bizzarro che l’Occidente tifi per questi tagliagole. Tant’è. C’est la guerre.

Far fallire Putin

Far saltare la tregua umanitaria e l’esodo da Ghouta Est ha anche uno scopo più alto. Tale tregua è un’iniziativa di Putin, l’odiato Putin, almeno dai circoli neocon che hanno identificato in lui un nemico irriducibile.

Se l’iniziativa umanitaria funzionasse, accrescerebbe il prestigio politico del presidente russo.

Altro motivo per sabotarla attraverso i loro miliziani di fiducia, ai quali forniscono armi, soldi (i tagliagole siriani hanno la loro paghetta), intelligence e altro. Se per questo alto scopo politico moriranno altri innocenti, fa nulla.

Anzi, potranno sempre dire, come fanno, che sono morti sotto le bombe di Putin e del suo alleato Assad. Tale il cinismo politico che abita cuori oscuri, consegnati al dio della guerra (che i cristiani identificano in Satana).

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