12 dicembre

Asia: vertice tra Russia, Cina e India

Mentre l’attenzione internazionale è concentrata sul Medio oriente in fiamme, in Asia, a Nuova Delhi per l’esattezza, è avvenuto un incontro più che importante. Si è svolto infatti un trilaterale di Russia, Cina e India, rappresentati dai rispettivi ministri degli Esteri.

I tre hanno concordato linee comuni per «mantenere la sicurezza regionale e una architettura economica “aperta, inclusiva e basata sul multilateralismo, principi universalmente riconosciuti del diritto internazionale”», come recita il comunicato congiunto.

E insieme hanno affrontato «una vasta gamma di questioni globali e regionali di interesse comune», come sintetizza l’agenzia di stampa cinese Xinua l’11 dicembre.

Comunicato generico, ovviamente, come d’uso per tali vertici. Ma che fa intravedere come tali Paesi siano concordi nell’idea di risolvere attraverso le vie diplomatiche la crisi coreana e prevenire eventuali conflitti prossimi venturi in Asia.

Conservare la stabilità dell’area vuol dire anche circoscrivere la minaccia del Terrore che sta consolidandosi in Bangladesh, come si è visto dall’attentato compiuto ieri a New York da un cittadino di tale Paese e dal pregresso attentato a Dacca, dove sono morti diversi italiani.

Ma soprattutto in Afghanistan, che del Terrore asiatico è primo motore immobile, conseguenza dell’intervento americano contro i Talebani (da questo punto di vista, e da altri, del tutto controproducente).

Ma il fatto che i tre ministri degli Esteri abbiano approcciato anche problematiche globali indica che la prossimità dei tre Paesi non si limita all’ambito regionale, ma ha una proiezione geopolitica mondiale.

Tale assise è la quindicesima, il che vuol dire anche che il filo del dialogo sta producendo frutti duraturi.

A questo vertice era rappresentata metà della popolazione del nostro pianeta. Da qui anche la sua importanza. Il mondo sta cambiando e tale vertice ne è dimostrazione icastica.

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