4 ottobre

Il re saudita incontrerà Putin

11 settembre 2017, Arabia Saudita: Il ministro degli Esteri russo Lavrov a colloquio con re Salman

Il re dell’Arabia Saudita, re Salman bin Abdulaziz, è atteso al Cremlino, dove si recherà domani su invito del presidente russo Vladimir Putin. Vi resterà fino al 7 ottobre.

Una visita storica, come da definizione dell’ambasciatore di Ryad a Mosca, dal momento che è la prima volta che un re saudita si reca in Russia. Passo diplomatico quindi più che simbolico, segno che anche i sauditi riconoscono il nuovo ruolo che la Russia ha assunto in Medio oriente: non solo per il sostegno dato ad Assad sul piano militare, risultato più che decisivo, ma anche perché è diventata un punto di riferimento imprescindibile per i vari Paesi dell’area, ai quali si aggiunge, ultima ma non ultima, Ryad.

La visita servirà ai due Paesi per concludere accordi commerciali di certa rilevanza (in particolare sul piano energetico), ma sarà occasione di dialogo anche per le varie criticità regionali: dal conflitto siriano a quello yemenita; dalla crisi che oppone Ryad (e i suoi alleati del Golfo) al Qatar a quella innescata dal referendum sull’indipendenza del Kurdistan iracheno. Attriti che hanno sullo sfondo la guerra a bassa intensità che da tempo oppone i sauditi all’Iran, convitato di pietra di questa serie di colloqui.

Sul tema ho scritto un articolo su Occhi della guerra, al quale rimando.

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