29 settembre

Give me strenght, Neil Young

Massimo Quattrucci - Stefano Messina

È una cosa bellissima incontrare un vecchio amico dopo tanto tempo. Quasi lo stesso effetto, lo stesso affetto, si prova nella musica, riascoltando qualcuno che da molto mancava nelle nostre scelte musicali.

Ascoltare l’ultimo disco di Neil Young, uscito in questi giorni, è ritrovarsi di fronte a quell’amico, tanto da dire: «Ma come ho fatto a non sentirlo così a lungo? Com’è possibile averlo quasi dimenticato? Era così bella la sua compagnia!».

In questo caso poi il vecchio amico non è affatto invecchiato insieme a noi. Questo meraviglioso Hitchhiker (Autostoppista) contiene infatti registrazioni del 1976, registrate in California in una sola notte. È quindi un Neil Young giovane e all’apice della sua carriera quello che rincontriamo.

Dieci classiche canzoni acustiche, una più bella dell’altra, solo voce e chitarra con l’aggiunta dell’armonica solo quando serve. Canzoni contro la guerra (Powderfinger, bellissimo il video acquarellato), contro lo sterminio degli indiani d’America (Pocahontas). Canzoni dove si chiede aiuto per dimenticare un amore fuggito via (Give me strength) o per avere chiarezza nella propria vita (Human highway).

E allora non dimentichiamoci più di questo vecchio amico. Ascoltiamolo e riascoltiamolo.

Powderfinger –  Pocahontas – Give me strength – Human highway

 

 

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