18 luglio

La Sindone: si tratta di un uomo torturato

Una nuova ricerca sulla Sindone condotta da due istituti del Cnr, ovvero l’Istituto Officina dei Materiali (IOM-CNR) di Trieste e l’Istituto di Cristallografia (IC-CNR) di Bari, che hanno lavorato assieme al Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Padova, indica che il corpo che è stato avvolto in quel lino ha subito violenti traumi prima di morire.

 

A dare la notizia un articolo pubblicato sulla rivista scientifica americana PlosOne e ripreso da Andrea Tornielli sulla Stampa del 1º luglio, nel quale si spiega come il lino conservato a Torino presenta tracce di creatinina legata a piccole particelle di ferridrato, tipiche della ferritina.

 

Per chi vuole i dettagli scientifici rimando all’articolo in questione (cliccare qui per l’articolo della Stampa o qui per quello originale). Interessa invece la parte finale dello stesso, ovvero le parole di Giulio Fanti dell’Università di Padova, il quale spiega come «le particelle osservate, per dimensione, tipo e distribuzione, non possano essere degli artefatti realizzati nei secoli sul tessuto della Sindone».

 

Quindi si conferma il mistero sull’impressione dell’immagine, escludendo ancora una volta la possibilità che sia stata dipinta. E confermando che quel telo ha avvolto il corpo di un uomo.

 

«L’ampia presenza delle particelle di creatinina legate alle particelle di ferridrato», aggiunge Fanti, «non è tipica di un organismo sano. È invece indice di un forte politrauma subito dal corpo avvolto nel lino. Lo studio indica che l’uomo deposto nella Sindone è stato vittima di pesanti torture prima di una morte cruenta».

 

Nota a margine. Articolo un po’ datato, ma mi era sfuggito e me ne scuso con i lettori. Senonché lo ha ripreso il 18 luglio Russia Today, indice peraltro della rilevanza internazionale dell’argomento…

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