Postille

6 luglio 2017

Il Qatar e le guerre dell’Arabia Saudita

Il Qatar ha risposto alla lettera-ultimatum che gli è stata inviata da Ryad e dai suoi alleati. Quella nella quale si chiedevano tante cose, la chiusura della base turca installata nei confini qatarioti, la fine delle trasmissioni dell’emittente al Jazeera, ma soprattutto, questo il sotteso delle tante richieste, si intimava di piegarsi al più potente vicino.

 

Forte dell’appoggio della Turchia, con la quale condivide la prossimità alla Fratellanza musulmana, e dell’Iran, il primo Paese a inviare in Qatar aiuti alimentari, Doha ha risposto picche.

 

I sauditi immaginavano che l’emiro Tamim bin Hamad al-Thani si sarebbe piegato subito all’ultimatum o sarebbe caduto. Non è andata così. E lo scontro che avrebbe dovuto durare pochi giorni è destinato a durare tempo. Per Ryad si apre un altro fronte, che va a sommarsi ai tanti aperti in precedenza.

 

Sul tema ho scritto un articolo su Occhi della Guerra, al quale rimando (cliccare qui).

 

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