27 giugno

La minaccia degli inesistenti gas siriani

Oggi la Casa Bianca ha minacciato Assad: sappiamo che sta preparando un attacco con le armi chimiche. Aggiungendo che la reazione americana, del caso, sarebbe adeguata. La minaccia è stata espressa tramite una nota, ovvero per scritto, e scripta manent.

La Russia ha definito «inammissibile» la minaccia americana a uno Stato sovrano, cosa che fa intravedere la vera paura di Mosca: Washington potrebbe intervenire direttamente contro Assad e il suo esercito.

Se si tiene conto che il nuovo presidente francese Emmanuel Macron alcuni giorni fa ha detto che la Francia sarebbe intervenuta in Siria in caso di attacco chimico, si capisce la gravità del momento.

Proprio in questi giorni, uno dei più grandi giornalisti del mondo, il premio Pulitzer Seymour Hersh, ha pubblicato un articolo sul giornale tedesco die Welt denunciando l’illegittimità dell’ultimo intervento militare Usa in Siria.

Era l’aprile scorso allora, e Assad aveva mandato un suo jet a bombardare un convegno di jihadisti a Khan Sheikhoun. L’attacco provocò una nube tossica e subito i media del mondo attribuirono la colpa ad Assad: aveva usato armi chimiche.

Ciò scatenò la reazione Usa, che lanciarono una sessantina di missili Tomahawk contro la base aerea di Shayrat.

Grazie alle informazioni ricevute da persone appartenenti alla comunità dell’intelligence americana, Hersh denuncia la montatura di allora: le agenzie di informazioni americane fecero sapere al presidente di non avere alcuna prova di un attacco chimico operato da Assad.

Il presidente non volle ascoltare i pareri contrari e lanciò l’attacco. Sul tema ho scritto dettagliatamente su Occhi della guerra, così rimando a quell’articolo (cliccare qui)

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21 novembre

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