Mondo

18 maggio 2017

Iran: Trump non fa saltare l’accordo sul nucleare

«Il presidente americano Donald Trump mantiene la revoca delle sanzioni verso l’Iran stabilita da Obama nell’ambito dell’accordo sul nucleare, ma allo stesso tempo impone nuove misure economiche in risposta all’attività missilistica di Teheran». Così Tgcom24 del 17 maggio, in una nota che spiega come comunque l’amministrazione americana resti «dura» e vigile nei confronti dell’Iran.

 

In realtà, secondo Vincenzo Nigro (Repubblica del 18 maggio), si sarebbe trattato di un «aiuto Usa a Rouhani», il leader riformista che ha concordato l’accordo sul nucleare con Obama e si è ricandidato alle prossime presidenziali.

 

In effetti, al di là delle intenzioni del presidente americano, Hassan Rouhani potrà trarre giovamento dall’iniziativa di Trump, presa proprio a ridosso del ballottaggio, perché lo difende dall’accusa di aver concluso un accordo che ha avvantaggiato solo gli avversari di Teheran.

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Nel suo articolo Nigro accenna a come Trump avesse a suo tempo promesso di cancellare l’accordo stipulato dal suo predecessore. La mossa di ieri, quindi, appare come un ripensamento.

 

«Certo – aggiunge Nigro -, per non perdere del tutto la faccia con il suo elettorato e con gli alleati sauditi, l’amministrazione aggiunge una spruzzata di sanzioni “nazionali” (cioè solo americane) contro 2 o 3 generali iraniani» e altre figure impegnate «al programma iraniano  dei missili balistici. Ma il cuore dell’intesa, il Grande Accordo è salvo».

 

Probabile quindi una riconferma di Rouhani, che ha trovato anche un sostegno più che importante, quello di Seyed Hassan Khomeini, autorevole nipote del fondatore della Repubblica islamica dell’Iran, come riporta un articolo di Rohollah Faghihi su al Monitor del 17 maggio.

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