27 aprile

Per Mosca hezbollah non è una milizia terrorista

Il ministro degli Esteri dell’Arabia saudita, Adel al-Jubeir, si è incontrato a Mosca con il suo omologo russo, Sergej Lavrov. Focus dell’incontro la guerra siriana, che vede la Russia impegnata a sostegno di Damasco e Ryad contro (attraverso il finanziamento di diverse formazioni jihadiste).

In particolare al-Jubeir ha messo in dubbio la legittimità della presenza di forze iraniane e di hezbollah in territorio siriano, giustificata invece, secondo Lavrov, dalla richiesta loro pervenuta dal legittimo governo di Damasco. Cosa che non avviene per le milizie finanziate da Ryad e altri.

Sul punto, Lavrov ha tenuto a rimarcare che la Russia non considera hezbollah una forza terrorista: affermazione forte dal momento che tale è ritenuta in tanti ambiti occidentali, ma anche, e soprattutto, da Israele. Uno sdoganamento, quello russo, che ha implicazioni varie a livello internazionale.

Sicuramente tale affermazione era anche tesa a sottolineare la ferma contrarietà di Mosca ai ripetuti raid israeliani contro hezbollah in territorio siriano, l’ultimo dei quali è avvenuto giovedì scorso.

Va infine sottolineato che la visita del ministro saudita a Mosca, al di là delle divergenze, indica che Ryad intende negoziare con l’antagonista.

Inutile indulgere in false illusioni riguardo una prossima convergenza reale. E però l’esistenza di una trattativa va registrata con positività, anche perché può evitare possibili escalation.

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