Mondo

17 marzo 2017

Si chiude la stagione dell’Eta

«È il messaggio che la Spagna aspettava da anni: l’Eta consegnerà le armi l’8 aprile. La banda terrorista che ha seminato morte per oltre trent’anni lottando per l’indipendenza dei Paesi Baschi si è arresa definitivamente». Così Francesco Olivo sulla Stampa del 17 marzo.

 

Nota a margine. Notizia che fa tirare un sospiro di sollievo. E in controtendenza rispetto a un mondo nel quale imperversa il Terrore. 

 

Nata alla fine degli anni ’50, l’Eta abbraccerà la lotta armata a metà degli anni ’60, intrecciando poi la sua storia militare con quelle delle altre organizzazioni terroristiche che hanno imperversato in Europa negli anni ’70, dalla Raf tedesca alle Brigate rosse nostrane.

 

Nonostante avessero contatti a livello internazionale, tali organizzazioni terroristiche avevano un respiro nazionale e obiettivi diversificati. Quel mondo è finito, e con esso anche quel tipo di Terrore. A un mondo globalizzato corrisponde un Terrore globalizzato (quello di Al Qaeda e dell’Isis).

 

Il numero di occidentali uccisi da quel Terrore, se escludiamo l’ecatombe delle Torri gemelle, è analogo a quello dei morti ammazzati dal Terrore attuale. E però la portata destabilizzante dell’attuale è imparagonabile a quella del passato, grazie alle tecniche e alle reti di comunicazione globali di cui può disporre. Potenza della globalizzazione.

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