Notes

14 febbraio 2017

Ospedali per la Siria

Abbiamo scritto tanto sulla Siria e sulla sua tragedia che è difficile scriverne senza ripetersi e stancare. E però, avendo avuto notizia di una iniziativa, nata in ambito cattolico, a favore della popolazione stremata da anni di guerra, ne diamo conto ai nostri lettori.

 

Questo il comunicato ufficiale che ci è pervenuto e che riportiamo anche come invito a partecipare, in qualche modo, a tale iniziativa umanitaria (anche con una povera preghiera), che ci pare, oltre che di conforto, anche fondata su basi solide e intelligenti.

 

Al di là delle controversie geopolitiche ancora lungi dal dipanarsi, che alimentano un conflitto senza fine per attuare un regime-change anche in terra siriana (dopo Iraq e Libia), ci pare che iniziative come queste possano comunque aprire spiragli di speranza, a tanti livelli.

 

Giovedì 16 febbraio alle ore 11.30 nella Hall del Policlinico Agostino Gemelli,  si terrà la presentazione dell’iniziativa umanitaria “Ospedali Aperti” in Siria a tutela della popolazione locale stremata dal conflitto.

 

Il progetto è nato dall’intuizione del cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, in collaborazione con monsignor Giampietro Dal Toso, segretario delegato del dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, ed è stato sviluppato da Fondazione AVSI […].

 

A fronte della grave emergenza sanitaria siriana, questa iniziativa si propone di fornire prestazioni mediche gratuite alle vittime della guerra e di raccogliere i fondi necessari a coprire i costi delle prestazioni ospedaliere sostenute dai tre Ospedali Cattolici di Aleppo e Damasco.

 

La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, unico partner scientifico e sanitario, ha voluto dare il proprio contributo all’iniziativa solidale “Ospedali Aperti” in Siria con uno stanziamento di fondi e con iniziative di formazione e di aggiornamento del personale sanitario siriano con sessioni formative e training che avranno luogo in alcuni ospedali di Beirut, in Libano.