Postille

30 gennaio 2017

La fine dell’era Valls

E dopo Sarkozy, è la volta di Manuel Valls a lasciarci le penne. I dioscuri neocon in salsa francese sono fuori dalla politica. Questo il verdetto delle primarie del partito socialista francese, che ha consegnato la vittoria a Benoît Hamon, il quale incarna una posizione più ortodossa rispetto al socialismo francese.

 

Dopo Sarkozy, Valls ha incarnato la figura dell’uomo forte nella Francia di questi anni, gestendo di fatto la presidenza del povero Hollande, il presidente più inadeguato della storia della Francia moderna. E ricalcando da sinistra le orme del suo più illustre omologo, quel Sarkozy uscito di scena con le primarie della destra.

 

In particolare in questi anni, nei quali l’Isis ha richiesto un altissimo tributo di sangue alla sua patria, Valls ha assunto il ruolo di principale antagonista del Terrore. Sue le dichiarazioni più infuocate all’indomani degli efferati attentati, suoi gli allarmi più drammatici (più di una volta ha dichiarato che altri attacchi sul suolo francese erano sicuri quanto inevitabili).

 

Insomma, negli anni del Terrore si è ritagliato il ruolo di professionista dell’anti-Terrore, anche se in realtà sul piano della sicurezza ha fatto poco o nulla di concreto, a parte spingere per la promulgazione dello stato di emergenza che pure non ha impedito altri crimini di stampo terrorista.

 

Uomo forte, almeno a parole, fautore di un socialismo cui non interessava più il dialogo con i lavoratori, egli non è riuscito a entrare in empatia con i suoi concittadini, come dimostra il risultato delle primarie di ieri.

 

Anzi, più accentuava la sua postura anti-terrore, più sembrava perdere appeal. Emblematica in tal senso la durissima contestazione che ebbe a subire alla cerimonia ufficiale per le vittime dell’attentato di Nizza, quando la folla inferocita lo subissò di fischi, al grido: «Assassino!».

 

La fine della sua ascesa politica segna una svolta per la Francia, dal momento che i neocon transalpini perdono i loro più insigni rappresentanti. E come accaduto per Sarkozy, anche la perdita di Valls non susciterà eccessivi rimpianti.