27 gennaio

La giornata della Memoria e l’Ucraina

Oggi l’Italia celebra la giornata della Memoria. Una giornata che si vuole dedicata a rievocare una terribile tragedia del passato non solo per ricordare quell’assurdo dolore, ma anche, e forse soprattutto, perché il rammentarlo può forse evitare che si ripeta. Tanti gli interventi in proposito e a tanti livelli.

Nel nostro piccolo vorremmo accennare a una immane ipocrisia che sottende tanti di questi commossi ricordi. E onorare degnamente tale giorno ricordando quanto viene omesso nelle varie celebrazioni ufficiali.

In questo triste giorno, infatti, vogliamo ricordare il neonazismo ucraino, che passa sotto silenzio in questa giornata e che pure, invece, ha avuto un ruolo più che decisivo nella storia recente, dell’Europa e del mondo.

I movimenti neonazisti, infatti, evidentemente già presenti sottotraccia in Ucraina, sono emersi agli onori della cronaca (nera) e della geopolitica mondiale quando sono intervenuti in maniera decisiva nella rivoluzione, o colpo di Stato, di piazza Maidan, rovesciando i rapporti di forza in favore delle organizzazioni anti-russe (quei russi che dei nazisti furono strenui avversari, val la pena rammentarlo oggi).

Non solo, tali formazioni, peraltro molto ben preparate a livello militare, hanno conservato un ruolo determinante dopo la conquista del potere da parte delle nuove élite filo-occidentali, spingendole, se non costringendole, ad un confronto sempre più serrato con le province ribelli del Donbass, legate a Mosca.

Un confronto che, oltre a causare migliaia di vittime, tra militari e civili, ha portato la devastazione nel cuore dell’Europa, ha consumato tutte le risorse di Kiev trasformando una nazione sana in uno Stato fallito e ha, infine, alimentato un confronto Est – Ovest che è ancora fonte di attrito e preoccupazione, precipitando il mondo nell’incubo di una nuova Guerra Fredda (che ha rischiato di diventare caldissima se avesse vinto la Clinton).

Insomma, come hanno ricordato tante e autorevoli voci, il nazismo non è solo un mostro del passato, ma qualcosa con il quale ancora oggi dobbiamo fare i conti. Peccato che nessuno abbia ricordato in questo giorno il ruolo decisivo per la geopolitica mondiale del neonazismo di marca ucraina. Anzi troppo spesso tanti di quelli che hanno esecrato quel lontano passato sono stati (e sono) conniventi con i neonazisti di Kiev.

Sarebbe stato di conforto registrare una qualche condanna pubblica da parte del governo di Israele, che pure pare sia preoccupato di tali oscuri movimenti, o di qualche esponente di rilievo della comunità ebraica.

In assenza, ci limitiamo a dare il nostro piccolo contributo a questa giornata della Memoria pubblicando alcune immagini più che significative sul tema in oggetto. Per non dimenticare.

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