11 gennaio

Il leader dell’Spd contro l’austerità

«L’austerità di Angela Merkel divide l’Europa e rischia di distruggere la Ue, avvicinando al potere forze populiste come il Front National di Marine le Pen, che punta all’Eliseo e potrebbe pure farcela».

 

«A lanciare l’attacco il numero due del governo tedesco, il vice-premier e ministro dell’Economia, il socialdemocratico Sigmar Gabriel, in una lunga intervista a “Der Spiegel”». Così sulla Stampa dell’8 gennaio, nella quale si accenna anche alla più che probabile candidatura di Gabriel alla Cancelleria, da conseguire attraverso un’alleanza con i Verdi (cosa che escluderebbe la reiterazione dell’attuale formula di governo, caratterizzata dalla Grosse Koalition).

 

Nota a margine. L’allarme di Sigmar Gabriel sull’austerità indica che anche nel cuore della Germania iniziano a farsi strada istanze provenienti da diversi Paesi e leader politici europei, tra cui quei partiti e movimenti che nell’articolo vengono definiti populisti (come se non fosse più che populista l’ideologia dei “conti in ordine” che sottende e giustifica la follia dell’austerità).

 

Difficilmente il leader socialdemocratico, legato a doppio filo all’ex cancelliere Gerhard Schröder, riuscirà vincitore, anche se la Merkel sembra meno forte di prima.

 

E però, se anche l’Spd perdesse ma tenesse fissa la barra su questa posizione, cosa che non ha fatto finora, potrebbe aiutare la Cancelliera a svincolarsi da quegli ambiti bancari e finanziari che la tengono prigioniera, cosa che potrebbe favorire l’abbandono dell’attuale rigidità economico-finanziaria, che si sta rivelando devastante per il Vecchio Continente.

 

 

11 agosto

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