9 gennaio

Battiti di cuore

foto Massimo Quattrucci - testo Fabio Pierangeli

Giorgio Vigolo nella sezione Nuove poesie (1957-1966) collocata in chiusura de La luce ricorda evoca la sua venuta al mondo puntando l’attenzione sulla salva di cannone che dal Quirinale risuonava nell’aria invernale: «La mattina che nacqui, / grigia e fredda di un tre di dicembre, / il plumbeo cielo di neve / echeggiava di salve lontane, / (mi hanno detto, per non so quale / festa d’armi) e di là dal fiume / giungevano i colpi / sugli alberi del Lungotevere / al palazzetto di pietra serena. / Pareva che battesse un cuore / dentro a quel livido cielo di nuvole, / il mio piccolo cuore che palpitava / per lo spavento di nascere».

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInPrint this page
per sostenere il piccolenote