3 gennaio

Kissinger le mediazione Usa-Russia

Sulla Stampa del 31 dicembre Anna Zafesova commenta la sorprendente mancata reazione di Vladimir Putin all’espulsione di 35 russi dagli Stati Uniti decisa dal presidente Barack Obama. Nell’articolo spiega che il feeling tra il nuovo presidente americano Trump e lo zar russo è ancora tutto nelle narrazioni e che le aspettative russe, venate di speranza, potrebbero essere infondate.

Ma conclude: «Ma se è vero che Henry Kissinger sta tessendo una mediazione tra Trump e Putin, che potrebbe prevedere addirittura il riconoscimento da parte degli Usa dell’annessione della Crimea, il gesto del capo del Cremlino gli rende più facile un’eventuale inversione di marcia».

Nota a margine. Al di là delle spiegazioni della mancata reazione russa, che può essere più o meno condivisibile o interessante (peraltro si tratta di un’abilissima mossa politica da parte di Putin),  l’accenno della Zafesova sulla mediazione che vede protagonista il vecchio Henry Kissinger appare più che significativo. Al di là dei dettagli, l’avvio di una trattativa tra Russia e Stati Uniti per cercare compromessi sui dossier più scottanti è una buona notizia per il mondo. 

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