21 dicembre

La Russia è sotto attacco

«L’Isis ha rivendicato gli attacchi contro la polizia effettuati sabato e domenica scorsi da gruppi di miliziani a Grozny, in Cecenia, nel Caucaso russo: lo riporta il Site, l’agenzia che monitora la galassia del terrorismo islamico, citato da diversi media russi. Secondo il luogotenente di Putin in Cecenia, Ramzan Kadyrov, negli scontri a fuoco sono stati uccisi cinque miliziani, ma secondo Novaya Gazeta, che cita il Comitato investigativo regionale, sarebbero morti anche tre membri delle forze dell’ordine». Così sull’Ansa del 21 dicembre.

Nota a margine. La Russia è sotto attacco da parte delle Agenzie del Terrore come dimostra quanto riportato e l’omicidio dell’ambasciatore russo ad Ankara avvenuto il giorno successivo a questi attentati.

Attentati ai quali si somma l’angoscia per l’incidente di un aereo militare caduto in Siberia lo stesso giorno dell’uccisione dell’ambasciatore, che per fortuna non ha fatto registrare vittime, solo 32 feriti.

Russia sotto attacco, appunto. Sentire tanti leader politici occidentali attaccare Mosca con un’ossessione degna di miglior causa produce un effetto straniante perché, di fatto, tali dichiarazioni vanno nella stessa direzione delle funeste iniziative dell’Agenzia del Terrore. Non è una bella cosa.

Peraltro va registrato che proprio il 19 dicembre, giorno dell’omicidio dell’ambasciatore russo, la Ue prorogava di altri sei mesi le sanzioni contro la Russia. No, non è una bella cosa… 

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