23 novembre

Gli Usa si ritirano dal Pacifico

trump-fingerAttraverso un video, il nuovo presidente americano Donald Trump ha dato l’addio al Ttp, Trans-pacific partnership, trattato che istituiva il libero scambio tra Stati Uniti e alcune nazioni del pacifico, Cina esclusa.

Nel dare la notizia, Giuseppe Sarcina, sul Corriere della Sera del 23 novembre, scrive: «Intanto la Cina si è subito mossa. Un portavoce del ministro degli Esteri di Pechino ha fatto sapere che verrà rilanciato il confronto tra i Paesi asiatici sul “Regional comprehensive economic parternship”, schema alternativo al Ttp. Questa volta saranno gli americani a restare fuori».

Nota a margine. Notizia annunciata, che comporta tante novità. Va tenuto presente che il Ttp  non era solo un trattato commerciale. Era anche, e soprattutto, concepito come strumento di contenimento del Dragone, che ora ha mani più libere nel Pacifico.

La geopolitica non conosce spazi vuoti: il ritrarsi dell’influenza americana comporterà necessariamente un allargamento della sfera d’influenza cinese. 

Corea del Sud e Giappone resteranno “scoperti” da questo nuovo assetto, anche se difficilmente decadrà la loro partnership storica con gli Stati Uniti.

Possibile che il Giappone, senza più la spinta di Washington, sia costretta a rivedere il suo approccio nei confronti del Dragone, concepito finora come una sfida ad alto rischio. E si vada ad un attutimento delle tensioni, con particolare riguardo alle contese del Mar cinese meridionale.

Mentre l’aggressività della Corea del Nord da oggi sembra non essere più un problema americano. Resterà però un problema per Pechino, che sarà chiamato a gestirlo con minore ambiguità: non può permettersi che un vicino scorbutico gli rovini l’orto di casa.

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