12 novembre

Siria: Trump cambia rotta

the-new-yorker-who-is-donald-trumpVladimir Putin «gli ha scritto “una bella lettera”, cui seguirà a breve una conversazione telefonica. È in arrivo, quindi, un cambiamento di linea sulla Siria. Trump sostiene che la “priorità è sconfiggere l’Isis, non rovesciare Assad, perché altrimenti anziché combattere contro i terroristi si finirebbe di fare la guerra contro la Russia”». Così Giuseppe Sarcina, sul Corriere della Sera del 12 novembre, sintetizza un passaggio di un’intervista di Donald Trump al Wall Street Journal.

Nota a margine. Parole di semplice buon senso. Ci voleva un alieno della politica per dire cose che da cinque anni politici e media occidentali hanno negato in tutti i modi, arrampicandosi su tutti gli specchi possibili.

La Russia, e anche Assad nel suo piccolo, sono alleati indispensabili contro il Terrore globale. Trattarli da nemici, come si è fatto finora, ha solo favorito il terrorismo.

Speriamo che alle parole seguano i fatti. In Siria è corso fin troppo sangue. Del quale forse qualcuno, prima o poi, dovrà pur esser chiamato a render conto.

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