27 settembre

Colombia: la pace ratificata

«L’accordo di pace fra il governo di Bogotà e le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc) che ha posto fine al più lungo conflitto armato del continente è stato firmato oggi a Cartagena de Indias, sulla costa caraibica del paese sudamericano. Juan Manuel Santos, presidente della Colombia, e Rodrigo Lodrono detto Timochenko, comandante delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc), hanno sottoscritto il testo dell’intesa con un «baligrafo», cioè una pallottola (bala) trasformata in penna stilografica». Così sulla Stampa del 26 settembre.

 

Nota a margine. Atteso a lungo, finalmente l’accordo è stato sottoscritto dalle parti. Verrà sottoposto a referendum popolare, che verosimilmente avrà esito positivo. Un’intesa che è da ostentare al mondo, come ha detto Lodrono, il quale ha auspicato che qualcosa di analogo possa accadere per la Siria e per il tormentato conflitto tra israeliani e palestinesi. 

 

Fa più rumore una bomba che cade che un accordo del genere. Ma non è detto che l’esplosione della prima abbia più conseguenze. C’è da essere grati per queste oasi di pace che si schiudono tra le pieghe della storia del mondo. Aiutano ad alimentare la speranza anche per altre situazioni che appaiono inestricabili. D’altronde fino ad alcuni anni fa anche per la Colombia sembrava impossibile un esito così felice.

11 agosto

Uccidere Trump?

per sostenere il piccolenote