13 settembre

Google pro-Clinton

Uno studioso conferma le accuse già a suo tempo mosse da Julian Assange: Google aiuta la Clinton. Così Simone Cosimi sulla Repubblica del 12 settembre: «Secondo una ricerca firmata dallo psicologo Robert Epstein e pubblicata in esclusiva su Sputnik, le denunce dei mesi scorsi sarebbero confermate: l’autocomplete di Big G (quell’automatismo che suggerisce come completare la ricerca ndr.) proteggerebbe Hillary Clinton, affiancando ai termini più ricercati solo elementi positivi e sotterrando ogni suggerimento di tipo negativo o dubbio. Lo stesso trattamento, ovviamente, non sarebbe riservato al suo avversario Donald Trump né ad altre personalità della scena politica a stelle e strisce».

 

Nota a margine: Si sapeva che i colossi della silicon valley avevano una propensione per Hillary Clinton. Non sono un mistero per nessuno anche le loro ricche donazioni in favore della candidata democratica (cliccare qui). La vicenda però suscita domande, prima fra tutte quella riguardante il rapporto tra Google e suoi utenti. Certo è un’azienda privata, ma la vicenda potrebbe configurarsi come una politicizzazione dei suoi servizi e una sorta di pubblicità subliminale. Se vera, lederebbe non poco l’immagine dell’azienda.

11 agosto

Uccidere Trump?

per sostenere il piccolenote