3 agosto

Padre Hamel all’assalitore: “Vattene Satana”

«Padre Jacques Hamel aveva un cuore semplice […] 58 anni di sacerdozio! 58 anni al servizio di Gesù come sacerdote, ovvero servitore della sua Parola, della sua Eucaristia – la sua Eucaristia e la Sua carità. Io mi sento molto piccolo… Di Gesù, Pietro ha detto “Ovunque andasse, faceva del bene”. Jacques, sei stato un discepolo fedele di Gesù. Ovunque tu sia andato, hai fatto del bene». Così l’arcivescovo di Rouen, Dominique Lebrun, nell’omelia della messa per padre Jacques Hamel, assassinato in chiesa durante il sacrificio eucaristico.

 

Omelia commovente, quella di monsignor Lebrun, che ha ricordato come padre Hamel, nella scorsa Pasqua, aveva scritto ai suoi parrocchiani: «Cristo è risorto, è un mistero, come un segreto che Dio ci ha confidato per condividerlo». E «può essere che questo mistero, questo segreto sia in procinto di guadagnare dei cuori nella nostra assemblea: dove Cristo è resuscitato la morte non è l’ultima parola», ha aggiunto il presule.

 

Quindi, dopo aver accennato che la storia di Gesù «non è una favola», ha affermato: «Pietro ha detto l’essenziale: “Gesù di Nazareth, uomo giusto e buono, guariva quanti erano oppressi dal demonio, perché Dio era con lui; Colui che è stato ucciso e appeso sul legno della croce, Dio lo ha risuscitato il terzo giorno. E gli ha dato di manifestarsi».

 

E oggi l’omicidio di Hamel è un evento che ci interpella nel «segreto del nostro cuore». Ci chiede di dire «sì» o «no» al Signore risorto. «Un “sì” alla vita, come il “sì” di Jacques alla sua ordinazione». E, insieme, un rifiuto dell’odio, che crea assassini.

 

«È possibile? – si domanda il presule – Tocca a ciascuno di noi rispondere. Dio non ci forza. Dio è paziente. Dio è misericordioso. Anche quando io, Dominique, ho detto no all’amore, anche quando ho detto a Dio: “Verrò più tardi”, anche quando l’ho dimenticato, Dio mi attende perché è misericordia infinita».

 

Quindi dopo aver accennato, dolorosamente, all’odio implacabile che agita il mondo, ha esclamato: «Troppe morti violente. Basta!».

 

«Il male è un mistero – ha proseguito -. Raggiunge vette d’orrore che fanno diventare disumani. Non è questo che hai voluto dire, Jacques, con le tue ultime parole? Caduto a terra dopo il primo colpo di coltello, hai cercato di respingere il tuo assalitore con i piedi e hai detto: “Vattene Satana”. Hai ripetuto: “Vattene Satana”. Hai così espresso la tua fede nell’uomo creato buono, ma preda del diavolo».

E ha ricordato come «Gesù sanava tutti quelli che erano sottomessi al potere del diavolo».

 

«Non vogliamo scusare gli assassini», ha proseguito monsignore, i quali hanno stretto un «patto col diavolo». E però sappiamo che il cuore dell’uomo può cambiare «con la grazia di Dio. E allora dobbiamo ricordare le parole di Gesù, anche se possono sembrare al di là delle nostre forze: “Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano”».

 

E ha continuato: «Voi che siete tormentati dalla violenza diabolica, voi che la follia omicida spinge a uccidere, lasciate che il vostro cuore, che Dio ha modellato per l’amore, prenda il sopravvento; […] noi preghiamo Dio per liberarvi dalla stretta del diavolo.  Noi preghiamo per voi, noi preghiamo Gesù che “guariva quanti erano sotto il potere del Maligno”».

 

E rivolgendosi alla comunità cattolica ha detto: «Siamo feriti, sconvolti, ma non distrutti.  Mi rivolgo a voi, battezzati della nostra Chiesa cattolica, soprattutto se non venite spesso in chiesa, se avete dimenticato la strada […] faccio un semplice appello, come primo passo, semplice, come la vita di padre Jacques Hamel».

 

E nell’appello, il suggerimento di alcune pratiche per ricordare il sacrificio del sacerdote. Come «visitare una chiesa nei prossimi giorni»; «accendere una candela in chiesa, segno di resurrezione»; rigettare il male e la «profanazione dei luoghi sacri»; ma soprattutto monsignore ha invitato a «pregare», a «chiedere le grazie di Dio».

 

In particolare «nel giorno favorevole» dell’Assunzione. «La Vergine Maria verrà da voi, in chiesa, con tutta la sua tenerezza. Andate, pregate con tutto il vostro cuore il 15 agosto».

 

Ps. Sull’omicidio di padre Hamel, vedi anche: “Francia, la sfida satanica dell’Isis” (cliccare qui).

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