Mondo

22 luglio 2016

Nizza: il camion non doveva passare

Il presidente della Federazione degli autotrasportatori della regione delle Alpi Marittime, quella di Nizza, Patrick Mortigliengo, ha affermato «che sulla Promenade des Anglais “è vietato totalmente il traffico dei camion, 24 ore su 24. E questo a partire da un decreto municipale del 29 settembre 2014″. Non vi possono accedere veicoli con una capacità superiore alle 3,5 tonnellate».

 

«Lahouaiej Bouhlel [che gli inquirenti hanno indicato come autore della strage di Nizza, ndr.], con quello che aveva noleggiato, di ben 19 tonnellate, non solo ha guidato fino a lì la sera del 14 luglio, ma vi è andato anche più volte in precedenza e in pieno giorno, assolutamente indisturbato, come testimonia il sistema di videosorveglianza della città». Così Leonardo Martinelli per la Stampa del 21 luglio.

 

Nota a margine. Martinelli accenna a eccezioni al divieto di transito, quali traslochi o consegne di merce. Ma, nel caso, il Tir avrebbe dovuto subire un qualche controllo, anche in considerazione delle leggi speciali anti-terrorismo vigenti in Francia. Al momento non risulta come, e se, l’attentatore abbia giustificato i suoi transiti pregressi.

 

Resta lo sconcerto per una strage assurda, che ha suscitato reazioni indignate dei francesi: durissime le proteste contro il premier Manuel Valls alla cerimonia in onore delle vittime. La gente gli ha urlato contro di tutto: «dimettiti», «assassino».

 

Dal canto suo Valls ha bollato come indegne quelle proteste, ma resta che non è bel momento per la classe politica transalpina: nonostante ostenti sicurezza appare più che frastornata.

 

La contestazione non ha fatto il giro del mondo perché oscurata dall’attentato in Baviera, dove un folle armato d’accetta ha ferito alcuni civili su un treno. «Vi farò dimenticare la strage di Nizza», affermava il folle nella rivendicazione allucinata abbandonata nel web. 

 

E però la strage di Nizza rimane e interpella più di altre. Libération oggi ha rivelato che c’era una sola macchina della polizia a sbarrare l’ingresso pedonale. Davvero pochino per un Paese ha subito reiterati attentati a distanza tanto ravvicinata.