3 settembre

La santità di Madre Teresa

Papa Bergoglio ha firmato il decreto per la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. Alla «grande consolatrice degli sconfitti della mondializzazione» dedica un bell’articolo Marino Niola sulla Repubblica del 15 marzo. Una santa o un’icona globale, secondo il laico lessico di Niola che scrive: «L’immagine della suora in sari china su un povero cristo morente è diventata l’ologramma contemporaneo della Pietà».

 

Bello l’aneddoto riportato: «Si racconta che il dandissimo e snobissimo scrittore Bruce Chatwin, vedendo la Madre baciare un lebbroso morente abbia detto: “Io non lo farei nemmeno per un milione di dollari”. E, lei, trapassandolo con la lama scura del suo sguardo avrebbe replicato: “Per un milione di dollari nemmeno io!”».

 

Cenno stupendo anche perché me ne richiama alla memoria un altro, raccontato da una suora di Madre Teresa a una mia amica.

Novizia allora, aveva incontrato la Madre con altre novizie. Il primo vaglio per poter accedere all’ordine. A lei e alle altre, assiepate ai suoi piedi, la Madre aveva detto con tono deciso (riporto fra virgolette, ma è un de relato pur se preciso): «Se siete venute qui per Gesù, bene. Se siete qui per far del bene ai poveri o per qualunque altro motivo fate le valigie e andate via oggi stesso».

 

Un modo come un altro per raccontare quel che accenna Niola nel suo articolo: «Teresa amava ripetere che Dio agisce sempre attraverso le vie più semplici. E per questo lei era più luminosamente eloquente di un libro di teologia. Perché riconduceva l’astrazione dei dogmi [che pure son cari al cuore dei fedeli ndr.] alla materialità dei gesti. L’incontro dei corpi, la mano che cura, la carezza che consola. Mostrando a tutti che in fondo, come diceva la scrittrice Cristina Campo, la grazia con la minuscola è la materia prima della Grazia con la maiuscola».

 

Già la grazia di Dio. In fondo la vita di Teresa si riassume tutta in questa piccola parola. Che ha un valore infinito, più di infiniti milioni di dollari. E una materialità che in un mondo in cui domina la ricchezza virtuale è tutta da ri-scoprire.

per sostenere il piccolenote