Mondo

10 marzo 2016

Scoperti 22 mila moduli di iscrizione all’Isis

«Oltre 22 mila profili di miliziani dell’Isis. È il database che l’intelligence tedesca è riuscita ad ottenere. Tra loro, più di una mezza dozzina di inglesi e alcuni americani. I documenti, che sarebbero stati portati fuori dalla Siria da un disertore, contengono anche il questionario che il Califfato sottopone alle reclute. Tra le 23 domande, i nomi, le date di nascita, il luogo di nascita, il telefono, il livello di istruzione, il gruppo sanguigno e il livello di conoscenza della sharia». Così Marta Serafini sul Corriere della Sera del 10 marzo.

 

A trafugare i moduli di iscrizione all’Isis sarebbe stato un disertore. Alcuni recapiti telefonici contenuti nelle schede sarebbero ancora attivi. Diversi riscontri sarebbero stati già effettuati e confermerebbero la veridicità dei documenti, tanto che si è espresso in tal senso anche il Ministro della Giustizia tedesco, Thomas de Maizière. Ma ovviamente sono ancora in corso le verifiche del caso.

 

Nota a margine. Singolare questo aspetto burocratico del sedicente Califfato islamico, volto a schedare i membri di una organizzazione che, essendo terrorista, dovrebbe avere nel segreto il suo punto di forza.

Ma la burocrazia del terrore ha precedenti illustri. Basti pensare, ad esempio, alla genesi dell’organizzazione terroristica nota come al-Qaeda.

 

Così ne accenna Sergio Romano sul Corriere della Sera del febbraio 2012: «Al Qaeda era, alle origini, soltanto una base informatica in cui erano stati raccolti i nomi di tutti coloro che avevano combattuto in Afghanistan contro i sovietici quando Bin Laden, grazie al sostegno finanziario dell’Arabia Saudita e alla sua personale fortuna, era divenuto il tesoriere di una legione arabo-musulmana».